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Recensione Xiaomi Mi 9

Il nuovo miracolo di fascia media marchiato Xiaomi

Image credit: TechRadar

Batteria

Lo Xiaomi Mi 9 non ha la peggiore batteria del mondo, ma con una capacità pari a 3.300 mAh è tra quelle più piccole in rapporto alle specifiche. Un aspetto che ci ha delusi. 

Il livello di carica scende velocemente con un uso moderato: la navigazione sui social media e il controllo delle ultime notizie, durante un viaggio sui mezzi pubblici di circa un’ora, ha assorbito tra il 10% e il 20%. E in genere lo smartphone non ha retto un giorno intero senza doverlo ricaricare a un certo punto. 

In genere video e giochi consumano la batteria più velocemente del normale, ma giocando a titoli impegnativi o guardando Netflix non abbiamo notato differenze significative nella velocità con cui si scarica la batteria.

Abbiamo provato lo Xiaomi Mi 9 anche con il nostro test specifico, che prevede 90 minuti di video alla massima luminosità, con il Wi-Fi accesso e la sincronizzazione attiva. La batteria è scesa solo all’85%, meglio di quanto fece l’anno scorso il Galaxy S9 (84%), ma peggio dell’iPhone XS (89%). 

Il Mi 9 si ricarica davvero molto in fretta: con il caricatore incluso nella confezione sono bastati 45 minuti per arrivare al 90%, anche se poi la velocità di ricarica è calata sensibilmente per l’ultimo 10%. 

La ricarica wireless è altrettanto impressionante: con un caricatore da 10W lo smartphone è arrivato all’80% in solo 30 minuti, e il Mi 9 può funzionare anche con un caricatore da 20W, che sarebbe ancora più veloce. 

Sono prestazioni impressionanti, che rendono un po’ meno fastidioso il doverlo caricare più spesso di altri modelli. Avremmo comunque preferito una batteria più grande.

Fotocamera

La fotocamera è uno degli elementi distintivi dello Xiaomi Mi 9, e anche una delle parti migliori. 

Abbiamo un sensore da 48MP con ottica standard f/1.75, un grandangolo da 16MP f/2.2 e un teleobiettivo 12MP f/2.2, che combinati riescono a creare immagini fantastiche, grazie anche ad alcune funzioni AI dedicate alla fotografia. Frontalmente abbiamo una fotocamera singola da 20MP f/2.0, ospitata nel notch a goccia. 

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Le immagini che abbiamo scattato sono eccellenti, con colori molto ben riprodotti; alcune tonalità sono più intense, specialmente i rossi e i verdi, che praticamente saltano fuori dallo schermo. 

La fotocamera non se la cava altrettanto bene con scarsa illuminazione, e la qualità si riduce se non c’è abbastanza luce naturale, anche se i colori risultano ancora amplificati e le immagini finiscono per avere un aspetto interessante. La modalità notturna risolve almeno in parte il problema, ma le fotografie non sono buone quanto vorremmo.

 Un condominio di sera: non ci sono molti dettagli ma i colori sono convincenti (Image credit: TechRadar)  

 Un condominio di sera: non ci sono molti dettagli ma i colori sono convincenti (Image credit: TechRadar)  

Una novità interessante è il grandangolo da 16MP con un angolo di visione da 117°, ideale per scattare panorami. 

Si è rivelato utile per certi scatti e ci ha permesso di far stare più persone nell’inquadratura, ma l’angolo maggiore genera anche una leggera deformazione. 

Uno scatto con il grandangolo, che finisce per sembrare un po’ schiacciato (Image credit: TechRadar)

Uno scatto con il grandangolo, che finisce per sembrare un po’ schiacciato (Image credit: TechRadar)

Forse l’aspetto migliore della fotocamera è l’effetto di profondità, ottenuto con il teleobiettivo da 12MP. La messa a fuoco è veloce sui soggetti e la profondità è gestita con precisione, per una corretta applicazione della sfocatura allo sfondo, anche senza usare le modalità specifiche di cui lo smartphone è dotato. 

C’è anche una modalità con la messa a fuoco manuale, in cui dovrete toccare il soggetto da mettere a fuoco; anche in questo caso semplice e veloce da usare. 

Anche la fotocamera frontale si comporta bene, con una messa a fuoco veloce e colori precisi, anche se comprensibilmente non siamo ai livelli della fotocamera posteriore. 

 Effetto profondità con la fotocamera frontale e quella posteriore - entrambe se le cavano bene. (Image credit: TechRadar) 

 Effetto profondità con la fotocamera frontale e quella posteriore - entrambe se le cavano bene. (Image credit: TechRadar) 

Ci sono poi diverse funzioni di pre e post-elaborazione, compresa la modalità bellezza per aggiungere alle immagini effetto bokeh, levigazione della pelle e altri abbellimenti. In modalità Pro avrete controllo di molti parametri di scatto, come velocità dell’otturatore, apertura, valore ISO e altro. 

Entrambe sono state un piacere da usare e ci hanno permesso di gestire con precisione lo scatto quando ci serviva un qualche effetto artistico. 

La fotocamera posteriore può anche registrare video in 4K, ma non è facile trovare l’opzione corrispondente nei menu. 

I video girati sono di alta qualità grazie anche alla presenza della stabilizzazione. Lo Xiaomi Mi 9 è diventato piuttosto caldo mentre registravamo, ma ciò non ne ha compromesso le prestazioni. E comunque non saranno molti a girare in 4K per sessioni tanto lunghe quanto le nostre. 

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Messa a fuoco sulle lapidi. (Image credit: TechRadar)

Messa a fuoco sulle lapidi. (Image credit: TechRadar)
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Messa a fuoco sulle foglie. (Image credit: TechRadar)

Messa a fuoco sulle foglie. (Image credit: TechRadar)