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Oculus Quest 2 recensione

Oculus Quest 2 presenta piccoli cambiamenti che fanno una differenza enorme

Best in Class
(Image: © Future)

Il nostro verdetto

Oculus Quest 2 è leggero, comodo e abbastanza potente da permettere di vivere esperienze in VR con un grado di dettaglio impressionante. In sostanza, si tratta del miglior visore Oculus fino a oggi e, forse, in assoluto.

Pro

  • Esperienze dalla massima immersione
  • Comodo e leggero
  • Facile da usare

Contro

  • Richiede il collegamento di un account Facebook
  • Provoca ancora motion sickness

In sintesi

Se siete alla ricerca di un visore VR, ma non avete il budget per il top di gamma per PC rappresentato da Valve Index, dovreste prendere in considerazione Oculus Quest 2. Questo visore VR portatile vi consente un accesso immediato a tutto ciò che rende la realtà virtuale così interessante, con esperienze di alta qualità a un prezzo tutto sommato onesto.

Oculus Quest 2 è abbastanza immersivo da consentirvi di entrare all’interno dei mondi di gioco e di accedere a contenuti e app come i video a 360°. Si tratta di un prodotto che potrebbe attirare anche le persone meno avvezze alla tecnologia della vostra famiglia.

Il visore non differisce più di tanto dall’Oculus Quest originale, anche qui abbiamo un dispositivo a batteria autonomo che vi consente di spostarvi liberamente sia nello spazio fisico che in quello virtuale senza il rischio di inciampare sui cavi. E questo è già un plusvalore, che rende Quest accogliente e accessibile a chiunque voglia avvicinarsi alla realtà virtuale, grazie anche alla sua intuitività riscontrabile fin dalla prima accensione.

In ogni caso, Oculus Quest 2 apporta delle novità: innanzitutto l’esperienza è più reattiva grazie all’aumento della RAM e a un chip più potente, senza dimenticare una risoluzione maggiore su display, ora il 50% più nitidi rispetto ai precedenti. Gli sviluppatori hanno adesso anche la possibilità di far girare i propri giochi a 90 Hz (un fattore fondamentale per aumentare l’indice di comfort e il realismo in gioco). Inoltre, il visore risulta più leggero del modello originale. Il tracking delle mani (già visto sul primo Quest tramite aggiornamento firmware) è diventato uno standard su Quest 2 e risulta ora una funzione alquanto interessante, sebbene sia evidentemente ancora in fase di sviluppo.

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(Image credit: Future)

Il dispositivo include due controller con una batteria che dura il doppio rispetto ai modelli precedenti, insieme a un’offerta molto ampia in termini di giochi, sia a pagamento che gratuiti. Dagli sparatutto ai rompicapo, alle app per il fitness e la meditazione, tutti potranno trovare qualcosa da provare, anche se ovviamente i livelli di comfort variano in base al tipo di contenuto scelto.

Quest 2 si propone anche come esperienza social. Sebbene non tutti gradiranno l’obbligo di usare un account Facebook, Oculus Quest 2 è fantastico da usare insieme agli amici, grazie agli avatar o alla possibilità di giocare nello stesso ambiente fisico, tramite Google Cast che trasmette l’esperienza su uno schermo nelle vicinanze.

Se ciò non bastasse, Quest 2 resta il visore VR più accessibile e completo disponibile a oggi, anche se non è esente da alcuni dei difetti che contraddistinguono da sempre il mondo della VR. Innanzitutto, è ancora possibile subire degli attacchi di motion sickness, o chinetosi, a seconda delle vostre condizioni fisiche. Poi, dovendo spesso stringere molto il visore per aumentare al massimo la nitidezza delle immagini, potreste provare un senso di claustrofobia e disagio. Questi sono problemi atavici ancora irrisolti: considerando che siamo di fronte a una nuova generazione di hardware, ci saremmo aspettati di vedere qualcosa di nuovo anche in termini di software.

In ogni caso, se riuscite a passare sopra questi inconvenienti, il brivido della VR resta un’esperienza alquanto unica. Titoli come Robo Recall e Beat Saber sono ancora freschissimi e, in un’epoca caratterizzata dall’isolamento sociale, trasformare YouTube VR nel vostro schermo IMAX personale può essere un’ottima distrazione dalla follia che sta rivoltando il mondo come un calzino.

Dunque, Oculus Quest 2 non è un prodotto perfetto, ma è il prodotto VR che si avvicina di più alla perfezione.

Prezzo e disponibilità

Oculus Quest 2 è disponibile in due versioni: un modello con 64 GB di spazio di archiviazione, a un costo di €349,00 e uno da 256 GB venduto a €449,00. I preordini sono già attivi sul sito web di Oculus, mentre la vendita nei negozi è partita dal 13 ottobre 2020.

Rispetto al modello entry-level originale, Oculus Quest 2 è sicuramente più accessibile, anche se resta comunque costoso. In ogni caso, se consideriamo il fatto che non occorre un PC o uno schermo aggiuntivo per utilizzarlo, si tratta di un’ottima opportunità per entrare nel mondo della VR a un costo relativamente contenuto.

Design

  • Visore VR standalone
  • Risoluzione e processore migliorati
  • I controller hanno una batteria due volte più longeva e consentono di appoggiare comodamente il pollice 

Oculus Quest 2 va indossato sul volto, un po’ come le maschere da sub. La differenza è che qui non c’è un visore trasparente, ma una cavità imbottita che ospita due lenti poste davanti a uno schermo, per offrirvi una visione 3D stereoscopica. Insieme ai sensori di movimento e agli accelerometri, il visore vi consente di spostare la testa e vederne l’effetto sullo schermo digitale, come quando vi guardate intorno nel mondo reale.

Il design leggero si rifà al primo Oculus Rift, anche se ora è in plastica bianca anziché essere rivestito di quel tessuto nero così amato dalla polvere. La struttura esterna ospita alcune videocamere che consentono di monitorare la posizione del vostro corpo e dei controller in dotazione. Potete stringere il visore grazie a una cinghietta di tessuto leggermente elastico con chiusura in velcro. Una novità rispetto al precedente modello in gomma che potrebbe non piacere a tutti.

(Image credit: Future)

Le migliorie ai componenti interni, invece, sono abbastanza importanti. Rispetto al Quest originale, Quest 2 è equipaggiato con 6 GB di RAM rispetto ai 4 del modello precedente, con un chipset Qualcomm Snapdragon XR2 molto più potente rispetto al primo Quest. Ciò garantisce esperienze più realistiche su Quest 2, oltre che a risoluzioni e refresh rate più elevati.

Il primo Oculus Quest ospitava due display OLED dalla risoluzione di 1440 x 1600 (uno per occhio), mentre Oculus Quest 2 opta per un singolo pannello LCD suddiviso in modo da mostrare una risoluzione di 1832 x 1920 pixel a occhio. La visione, in questo modo, è del 50% più nitida rispetto al modello precedente e, sebbene continuiamo a preferire la ricchezza di dettagli degli OLED, qui francamente non ne sentiamo la mancanza. Inoltre, lo schermo LCD consente agli sviluppatori di lavorare a 90 Hz, rispetto ai 72 Hz del visore Quest originale. Laddove sarà supportato, questo refresh rate garantirà una visione più fluida.

Da notare anche un cambiamento nel cursore che regola la distanza tra le pupille o IPD su Quest 2. In precedenza, era possibile effettuare delle regolazioni molto precise tramite un cursore posto al di sotto del Quest originale. Adesso, invece, dovrete spostare i visori stessi a tre distanze preimpostate: 58, 63 e 68 mm. Anche se la maggior parte di voi non noterà alcuna differenza, dato che le tre impostazioni coprono gli intervalli IPD più comuni, è un peccato che non sia più possibile effettuare regolazioni al millimetro.

Il visore Quest 2 offre sempre una durata della batteria di 2-3 ore come nel caso del primo Quest, a seconda dell’applicazione in uso. Potrebbe sembrarvi poco, ma le sessioni di gioco troppo prolungate diventano poco confortevoli. Oculus ha conseguito questo risultato grazie a significativi miglioramenti per gli algoritmi di tracking, che ora includono anche i controller. Questi offrono una durata della batteria raddoppiata rispetto ai predecessori e intendiamo intere settimane di gioco ininterrotto.

(Image credit: Future)

Anche i controller di movimento sono stati migliorati leggermente. Ora sono disponibili in bianco e consentono di appoggiare comodamente il pollice, rendendoli più comodi da utilizzare nelle sessioni prolungate. Ogni controller è dotato di un’impugnatura che include i grilletti per le dita e le parti antiscivolo per la presa, con pulsanti anteriori e levette di movimento per i pollici. La cinghietta impedisce al controller di cadere accidentalmente, mentre un anello di plastica circonda i pollici e contiene un LED quasi del tutto invisibile che consente al visore di monitorare i movimenti di mani e braccia.

Gli altoparlanti sono integrati nei supporti delle cinghie del visore, con audio stereoscopico a sinistra e a destra. Il suono è abbastanza chiaro e potente da restituirvi un certo feedback direzionale durante i giochi, tenendo libere le orecchie e consentendovi di sentire comunque i rumori provenienti dall’ambiente fisico che vi circonda. Se giocate in una stanza con gli amici, questi sentiranno tutto attraverso gli altoparlanti integrati, tuttavia se volete un po’ di privacy, potrete collegare delle cuffie grazie al jack da 3,5 mm.

Anche il microfono è integrato e garantisce un audio ottimale per le comunicazioni in multiplayer e per le ricerche vocali sui vari elementi UI delle app che supportano tale funzione. Anche il riconoscimento vocale è abbastanza preciso.

Utilizzo

  • Configurazione e sistemi di sicurezza intuitivi
  • Funzionalità impressionanti per il tracking delle mani
  • Condivisione dello schermo tramite Chromecast 

Configurare un visore VR può essere complicato, con tutti i cavi e i sensori esterni da gestire. Ma dato che tutta l’elaborazione e il tracking dei movimenti avvengono all’interno del visore Oculus Quest 2, in 5-10 minuti avrete tutto pronto per giocare.

Accendendo il visore dopo la prima ricarica, verranno mostrate alcune clip sulla sicurezza e un breve video introduttivo che presenta i controller e come utilizzare il sistema di puntamento e i grilletti per navigare fra i menu. Quindi, vi verrà richiesto di configurare il Sistema di controllo, una delle tante funzioni davvero incredibili offerte da Oculus Quest.

(Image credit: Future)

Tramite le fotocamere esterne del dispositivo, vedrete sullo schermo l’ambiente che vi circonda in scala di grigi e in tempo reale. Utilizzando i controller come se fossero delle bombolette di vernice, potrete segnare i bordi della stanza in modo da indicare al visore lo spazio sicuro in cui potrete muovervi senza il rischio di inciampare su oggetti come il divano o il TV.

Potrete giocare in piedi o da seduti, ma ovviamente le esperienze più immersive sono quelle room-scale. Oculus suggerisce uno spazio minimo di 2 metri per 2 metri per i titoli room-scale, ma facendo attenzione potreste cavarvela anche con meno. Una volta stabiliti i confini, vedrete il Sistema di controllo in azione: una griglia digitale visibile solo quando state per uscire dalla zona sicura. Sporgendovi oltre, vedrete il vostro ambiente reale: una funzione di sicurezza alquanto ingegnosa.

Ecco un video che vi illustra alla perfezione come funziona, direttamente dalla presentazione del visore Quest originale:

Dopo aver configurato il Sistema di controllo, vi verrà spiegato come usare le mani al posto dei controller (se lo volete) per navigare tra i menu. Al momento è una funzione in beta, ma è comunque incredibile vedere il profilo delle mani muoversi davanti a voi. I movimenti lievi come la presa fra pollice e indice vi consentono di selezionare le opzioni, mentre guardando il palmo e toccandolo con le dita vengono aperti i menu. A oggi i giochi che supportano questa funzione sono pochissimi, ma grazie alla sua intuitività, non c’è dubbio che in futuro ne arriveranno degli altri.

Finita la configurazione, vi troverete nel sistema dei menu di Oculus, nella forma di un pannello fluttuante inserito nel vostro ambiente personalizzabile della Home di Oculus, un po’ come un soggiorno virtuale.

(Image credit: Oculus / Facebook)

Qui potete sfogliare le app, i contenuti di video e i giochi, gestire l’archiviazione del visore ed entrare in contatto con gli amici tramite Facebook. Tenete presente che ora avere un account Facebook è obbligatorio per godere dell’esperienza offerta da Oculus Quest, quindi se non volete averci nulla a che fare, dovrete rinunciare anche al visore, dato che senza Facebook è inutilizzabile.

Al netto delle possibili considerazioni etico-morali, il visore è facilissimo da utilizzare e navigare. Potrete rendervi conto immediatamente dal livello oggi raggiunto dalla VR, in particolare in ambito mobile. Il testo è nitido e leggibilissimo, mentre i movimenti sono fluidi e confortevoli. Sebbene il campo visivo sia ristretto a causa dei visori, abituarsi allo spazio virtuale richiede poco tempo. Per chi non hai mai sperimentato prima la VR, è qualcosa che toglie il fiato.

(Image credit: Future)

E sebbene spesso la VR sia considerata un’attività solitaria, Oculus si è impegnata molto per rendere accessibile Quest 2 anche in gruppo. Come nel caso del visore Quest originale, potrete utilizzare Google Chromecast per condividere lo schermo direttamente dal menu di Quest 2. In questo modo, chi non indossa il visore potrà comunque seguire l’azione su un display secondario come quello dello smartphone o del TV. Alcuni giochi incoraggiano all’uso di questa funzionalità, con un giocatore che assume un ruolo nel mondo reale, mentre l’altro esplora il mondo in VR presentato dal visore. Un esempio è Keep Talking and Nobody Explodes, uno dei migliori giochi in VR attualmente disponibili. 

Software e app

  • Retrocompatibile con i giochi per il visore Quest originale
  • Esperienze immersive da seduti, in piedi e in room-scale
  • Potrebbe ancora provocare la nausea 

Tutte le app di Oculus Quest sono compatibili con Quest 2 e, almeno per ora, le nuove app saranno retrocompatibili con il modello originale. Tuttavia, Facebook ha ammesso che questa cosa potrebbe non valere più in futuro, una volta che gli sviluppatori avranno familiarizzato con le potenzialità del nuovo modello. In ogni caso, per ora i possessori della prima versione non saranno esclusi dai prossimi titoli in uscita.

A tal proposito, sono già disponibili centinaia di giochi e app per Oculus Quest 2, insieme ad alcune novità che ne accompagneranno il lancio. Da questo punto di vista possiamo considerare Quest 2 come un upgrade iterativo, un po’ come passare da un iPhone a quello successivo, in termini di continuità nel supporto delle app.

Future-proofing a parte, ci sono dei vantaggi evidenti nell’uso del nuovo sistema rispetto al precedente. Innanzitutto la risoluzione è superiore, il sistema e i menu sono molto più reattivi e veloci e il movimento sarà incredibilmente più fluido nelle app a 90 Hz. Probabilmente è quest’ultimo l’aspetto più interessante: se gli sviluppatori decideranno di sfruttarne i vantaggi, potranno attivare la modalità a 90 Hz per i giochi già pubblicati. Anche se sembra una piccola novità, sarà di certo molto gradita.

(Image credit: Oculus/SuperHot VR)

Oculus Quest 2 offre alcuni dei migliori giochi VR mai realizzati. Da Super Hot VR a Moss, passando per The Room VR: A Dark Matter, ce n’è davvero per tutti i gusti e i generi.

Le idee originali e divertenti non mancano, anche se vorremmo vedere più titoli importanti arrivare sulla piattaforma con una cadenza maggiore. Tuttavia, perdersi nelle esperienze offerte da Quest 2 è davvero incredibile… anche se rimane una domanda: il vostro stomaco lo sopporterà?

Alcune persone riescono a godersi la VR per ore senza alcun problemi, mentre altre avvertono sintomi simili al mal di mare, provocati dallo stacco fra ciò che viene provato dai sensi e ciò che viene percepito dagli occhi. Sebbene nel tempo sia possibile sviluppare una certa tolleranza al motion sickness provocato dalla VR, è meglio limitare le sessioni di gioco, quantomeno all’inizio. Molti giochi, però, offrono varie impostazioni per il comfort, come lo spostamento da un punto all’altro con un clic, per ridurre la nausea da movimento.

(Image credit: Polyarc)

In ogni caso, Quest 2 offre molto di più rispetto ai soli giochi. La VR può essere educativa, con app che raccontano eventi storici, come la vita di Anna Frank o la possibilità di visitare la zona del disastro di Chernobyl. La realtà virtuale, inoltre, può essere vista come una piattaforma votata all’empatia, dato che consente di sperimentare anche altre vite e culture. Esistono ottime app di National Geographic e altre organizzazioni che consentono di visitare luoghi lontani nel mondo, un po’ come dei turisti virtuali, altre che invece presentano i pericoli concreti del cambiamento climatico. Ci sono anche app dedicate alla meditazione o agli allenamenti: se potete praticare qualcosa nella vita reale, è probabile che ne esista la controparte in VR.

E poi ci sono gli strumenti di riproduzione dei video. Quest ne ha uno integrato tramite il quale potete anche caricare le vostre clip. Inoltre, avrete l’accesso via browser. Netflix, Amazon Prime Video e YouTube sono disponibili per il download e offrono salotti virtuali in cui guardare i vostri programmi preferiti. YouTube VR è l’app migliore, dato che offre anche i video a 360° e l’accesso a una vastissima gamma di contenuti caricati su YouTube, ma in generale è anche quella dalla resa visiva migliore. Inoltre, vi offre la possibilità di avvicinare il maxi-schermo alla vostra postazione da seduti, come se fosse il vostro cinema IMAX personale.

Collegamento al PC

  • Accesso a titoli VR per PC di qualità tramite Oculus Link
  • Confrontabile con i visori per PC più quotati
  • Consente di accedere ad altri store e piattaforme VR su PC

Oculus Quest 2 segna la fine dei visori Oculus che necessitano esclusivamente di un PC per funzionare, come Oculus Rift e Oculus Rift S. Infatti, sembra che nel tempo questo tipo di visore si sposterà nell’ambito mobile, unendo PC e smartphone, anziché puntare su hardware collegato solo al PC.

Se siete abbastanza fortunati da avere un PC gaming performante, potete usare Oculus Quest 2 per godervi le esperienze VR per computer. Basta collegare un cavo USB 3.0 ad alta velocità al visore, configurare il programma Oculus per PC e il relativo store sul vostro computer e provare le app che preferite.

In questo modo, il numero di titoli utilizzabili con Oculus Quest 2 cresce a dismisura, posto che l’hardware del PC sia sufficiente a farli girare. Inoltre, le esperienze per PC possono sfruttare la potenza delle GPU per offrire una resa grafica di gran lunga superiore rispetto alle controparti mobili.

Half-Life: Alyx

(Image credit: Valve)

Sfruttando la potenza di un PC, Quest è in grado di offrirvi avventure spettacolari, come l’incredibile Asgard’s Wrath e il bellissimo Lone Echo. Queste avventure VR high-end superano di gran lunga la maggior parte delle app mobili per Quest 2 in termini di fedeltà grafica, e andrebbero provate assolutamente. Giocando un po’ con le impostazioni , inoltre, è possibile usare Quest 2 per le app VR di altri store, come il titolo di punta di Steam VR, Half Life: Alyx.

Offrire l’accesso a questi ulteriori ambienti di gioco con un unico visore è stata una mossa molto intelligente da parte di Facebook, riducendo la quantità di hardware necessaria. Tuttavia, dal momento che la VR mobile sta diventando lo standard su Oculus (d’altronde non tutti hanno a disposizione un PC gaming), ci auguriamo che tutto questo non smorzi le ambizioni degli sviluppatori. Ci dispiacerebbe vedere solo app focalizzate sulle prestazioni limitate del visore mobile, con la rinuncia alla possibilità di realizzare esperienze più complesse e pensate per PC.

Accessori

Per la prima volta, Oculus Quest introduce alcuni accessori Oculus ufficiali, oltre ai controller. Arriveranno nei prossimi mesi e includeranno una fascetta per la testa un po’ più strutturata per migliorare la vestibilità del visore, una con batteria integrata per aumentare la durata delle sessioni, nonché accessori audio Logitech e diverse maschere per volti di varie dimensioni.

(Image credit: Oculus / Facebook)

Dobbiamo ancora provarli, in ogni caso li recensiremo non appena saranno disponibili. La possibilità di personalizzare il vostro visore VR è un’ottima notizia.

Finalmente, si sta abbandonando l’approccio a misura unica tipico di questi prodotti, con l’arrivo della maschera personalizzabile e il set sostitutivo degli inserti in schiuma di VR Cover, come potete vedere qui sotto: 

(Image credit: Future)

Potrete acquistarli nello store online di VR Cover per 29 dollari statunitensi e includono una maschera sostituibile traspiranti per ridurre il calore e l’accumulo di umidità, nonché un paio di imbottiture in schiuma (una sottile e una più spessa) per la parte interna del visore, che aumentano di molto la comodità di Quest 2 rispetto alle imbottiture originali. 

Acquistatelo se…

Volete un’esperienza VR accessibile e senza l’ingombro dei cavi
Oculus Quest 2 è un visore indipendente e facilissimo da usare. Rappresenta di fatto il meglio per la VR, all’interno di un dispositivo configurabile facilmente anche da chi non è avvezzo alla tecnologia.

Avete un PC gaming ottimizzato per la VR
Se avete un PC performante, l’investimento acquisisce ancora più valore, dato che collegando Quest tramite cavo, avrete accesso a una vastissima gamma di titoli in VR per computer. 

Avete molto spazio per giocare
Oculus Quest 2 è godibile da chiunque, grazie al modo in cui riesce a ridimensionare il Sistema di controllo in base alla posizione (da seduti, in piedi o room-scale). Tuttavia, Quest 2 offre il meglio solo se avete uno spazio interno molto grande e libero da ostacoli che potrebbero distruggere l’illusione del mondo digitale.

Non acquistatelo se…

Non volete legarvi a Facebook
Le ultime modifiche delle Condizioni d’uso di Oculus riguardano l’obbligo di attivazione di un account Facebook per usare Oculus 2. Di conseguenza, dovrete accettare le procedure di monitoraggio dei dati messe in atto da Facebook. Se questa pratica non vi piace, purtroppo dovrete rinunciare anche a Quest.

Soffrite spesso di nausea
La questione varia da persona a persona, tuttavia le esperienze in realtà virtuale possono comunque provocare nausea. Ci sono vari modi in cui potrete prevenire o ridurre l’effetto, tuttavia dovrete prendere in considerazione questa possibilità.

Avete già Oculus Quest originale
Il nuovo Quest è fantastico sotto tanti punti di vista, tuttavia se possedete il modello originale, forse potrete aspettare ancora un po’ prima di passare alla nuova versione.