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Recensione Canon EOS M6 Mark II

Potrà la EOS M6 Mark II ravvivare la gamma EOS M di Canon?

Canon EOS M6 Mark II
(Image: © Future)

Prestazioni 

  • Raffica da 14fps o 30fps in RAW  
  • Durata della batteria da 305 scatti  

A giudicare dalle apparenze, la Canon EOS M6 Mark II potrebbe non sembrare adatta alla fotografia d'azione, sportiva e naturalistica, ma pur essendo una fotocamera così piccola è in realtà dotata di alcune specifiche considerevoli e che piaceranno ai fotografi che la utilizzano in questi ambiti. 

In particolare, una di queste caratteristiche è la raffica a 14 fps, che sfrutta la piena risoluzione del sensore. Inoltre, se potete permettervi di scendere a 18 megapixel, c'è la possibilità di scattare RAW a raffica alla notevole velocità di 30 fps. 

Il lato negativo è che il buffer abbastanza esiguo limiterà comunque l’utilizzo di queste performance altrimenti favolose: sarà possibile scattare 54 JPEG o 23 file RAW prima che la fotocamera sia costretta a rallentare per via della mole di dati da gestire. Un buon trucco per aggirare questo problema è quello di impostare la macchina per catturare file C-raw più piccoli, in modo da scattare 36 file RAW prima di saturare il buffer. 

Ufficialmente la batteria della EOS M6 Mark II è certificata per garantire 305 scatti con una sola carica, un numero basso che può essere aumentato tramite un'attenta gestione dell’utilizzo. Fortunatamente la fotocamera è dotata di una presa di ricarica USB-C, utile nel caso si voglia utilizzare un powerbank per la ricarica, senza dover portare sempre appresso un sacco di caricabatterie quando si viaggia.

Qualità dell'immagine

  • Il sensore APS-C di Canon con la risoluzione più alta 
  • Possibilità di arrivare fino a 25.600 ISO 
  • Ottimo il 'Dettaglio Fine' delle foto 

Il nuovo sensore all'interno della EOS M6 Mark II (e della Canon EOS 90D) ha infuso aspettative piuttosto elevate, grazie al fatto di essere quello con la più alta risoluzione mai raggiunta da Canon su APS-C e, fortunatamente, le ha soddisfatte pienamente essendo in grado di produrre immagini dall'aspetto eccellente. 

È deludente non vedere qui la stabilizzazione dell'immagine ottica integrata a livello del sensore, perché rispetto ai modelli concorrenti che invece lo integrano, si sarà costretti a utilizzare tempi di posa più veloci o ISO più alti, ma nel complesso siamo rimasti colpiti dalle prestazioni di una fotocamera così piccola e adatta ai viaggi. 

Abbiamo eseguito moltissimi scatti utilizzando le diverse opzioni Picture Style, ma la nostra preferita è probabilmente l'impostazione Dettaglio Fine, che sfrutta l’enorme densità di pixel per fornire immagini che quasi spuntano dallo schermo, con colori eccellenti e ricolme di dettagli. Naturalmente, molti scatteranno anche in raw e questo darà la possibilità di regolare l'esposizione in post-produzione grazie alle potenzialità del formato. 

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Canon EOS M6 Mark II

(Image credit: Future)
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Canon EOS M6 Mark II

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Canon EOS M6 Mark II

(Image credit: Future)

Durante il test della fotocamera ci è stato fornito in prova, solo l’obiettivo EF-M 15-45mm f/3.5-6.3, e anche se l’abbiamo trovato un buon obiettivo per l'uso quotidiano, è probabile che a un certo punto vi accorgerete di desiderare un'ottica migliore e/o più versatile. Date le dimensioni ridotte della EOS M6 Mark II, un'opzione fantastica per soggetti come la fotografia di strada e di viaggio sarebbe l'EF-M 32 mm f/1.4. 

Avere la possibilità di registrare video in 4K senza crop è un'ottima caratteristica , e anche in questo caso la EOS M6 Mark II si comporta bene, producendo video ben dettagliati e piacevolmente saturi, dei quale qualsiasi vlogger sarebbe certamente soddisfatto.