Sei modi in cui l'IA può migliorare le strategie sui dati delle aziende

An abstract image in blue and white of a database.
(Immagine:: Pixabay)

In un mondo in cui ogni transazione, interazione e comunicazione genera un punto di dati, si può dire che molte aziende stanno creando e gestendo più dati di quanti ne sappiano fare. I dati dei clienti sono conservati in un database o in un altro luogo lontano, nella speranza che prima o poi tornino utili, ma troppo spesso quella singola visione coesa del cliente è esattamente questo: una speranza, piuttosto che una realtà.

Allo stesso tempo, ogni brand sta lavorando per trovare il modo di offrire interazioni personalizzate e significative con ogni cliente. In questo caso c'è una certa discrepanza di percezione: secondo il rapporto 2024 State of Customer Engagement di Twilio, l'81% dei marchi afferma di comprendere a fondo i clienti, ma solo il 46% dei consumatori è d'accordo. Collegare le due cose è il fulcro di una strategia di dati efficace ed è qui che la combinazione dell'intelligenza artificiale in tale strategia diventa ancora più efficace. L'intelligenza artificiale può aiutare ad automatizzare i processi di raccolta, integrazione e analisi dei dati, creando i flussi di lavoro che possono aprire la strada a esperienze più significative per i clienti.

Assumersi le incombenze amministrative

Il primo caso d'uso dell'AI per aiutare le strategie sui dati è la raccolta più efficiente dei dati dei clienti. Insieme a una piattaforma per i dati dei clienti (CDP), che offre una visione unificata del cliente con dati puliti, consentiti e coerenti, sfruttando ogni fonte di dati dell'azienda, l'IA può fungere da organizzatore professionale dei dati dei clienti. È in grado di categorizzare i punti di dati, identificare le correlazioni e memorizzarli in modo che siano facilmente recuperabili e utilizzabili. L'intelligenza artificiale può anche dare suggerimenti su come utilizzare questi dati, ad esempio su quali tipi di personalizzazione potrebbero essere più efficaci per una determinata base di clienti.

Una volta che i dati sono stati raccolti e organizzati, è il momento di metterli in pratica, e anche in questo caso l'intelligenza artificiale può aiutare. Lasciati liberi di analizzare vasti insiemi di dati, i team che si occupano di dati possono sfruttare l'IA per adattare le loro strategie ed effettuare test e confronti informati. Segmentare il pubblico, attivare campagne su misura, ottimizzare la messaggistica e i tempi di consegna: l'intelligenza artificiale può aiutare a fare tutto questo su scala, consentendo ai team di concentrarsi sulla strategia più ampia invece di dedicare tempo al processo.

Profili unificati

Un terzo caso d'uso dell'IA in questo mondo di coinvolgimento dei clienti è la creazione di profili d'oro, uno stato ideale in cui un'azienda ha una rappresentazione completa, accurata e dinamica di un cliente, che viene continuamente aggiornata man mano che vengono acquisiti nuovi dati e approfondimenti. Il 64% delle aziende intervistate per lo State of Customer Engagement 2024 di Twilio ha dichiarato di utilizzare già l'intelligenza artificiale per costruire una visione unificata di ogni cliente, il che è promettente ma dimostra anche quanto lavoro ci sia ancora da fare. Questo stato può essere un vero e proprio cambiamento di gioco per le aziende che vogliono far funzionare meglio le loro comunicazioni di marketing. L'intelligenza artificiale può aiutare a integrare i dati provenienti da posizioni tradizionalmente isolate in un unico profilo coeso, pulendo e correggendo le incoerenze nel processo.

Man mano che le organizzazioni si sentono più a loro agio nell'utilizzo dell'IA nelle loro strategie sui dati, è probabile che essa svolga un ruolo anche nel mantenimento della privacydei dati e della conformità. Stiamo già vedendo molti strumenti di cybersecurity che utilizzano l'IA per analizzare e classificare le minacce in evoluzione alla sicurezza dei dati, ad esempio. L'intelligenza artificiale potrebbe anche rendere più semplice ottenere il consenso dei clienti, analizzando le interazioni degli utenti e offrendo scelte basate su tali preferenze.

Messa a punto dei percorsi dei clienti, man mano che si verificano

L'ascesa alla ribalta delle esperienzeinteramente digitali dei clienti ha portato alla creazione dell'orchestrazione del viaggio come disciplina, con interi team specializzati nelle grandi organizzazioni dedicati alla costruzione e alla messa a punto del viaggio del cliente, in modo che il marchio rimanga il più coinvolgente e facile da interagire possibile.

Anche in questo caso l'intelligenza artificiale ha un ruolo prezioso da svolgere, in quanto offre analisi predittive, fornendo previsioni sui comportamenti e sulle preferenze per consentire ai team di dati di personalizzare i viaggi dei clienti in tempo reale. Grazie alla potenza di elaborazione dell'intelligenza artificiale, le campagne di marketing possono essere analizzate e regolate su base continuativa, per garantire che le esperienze dei clienti siano il più possibile pertinenti e coinvolgenti.

Infine, grazie all'intelligenza artificiale, queste esperienze coinvolgenti non si basano più sui dati demografici tradizionali. Gli elenchi statici di pubblico e le ampie categorie di segmenti appartengono al passato in un mondo in cui l'intelligenza artificiale consente alle aziende di segmentare dinamicamente il pubblico in base ai suoi comportamenti in evoluzione. L'intelligenza artificiale può aiutare le aziende a costruire campagne più reattive, mirate ed efficaci man mano che arrivano nuovi dati sulle interazioni e sugli acquisti.

Questo articolo è stato prodotto nell'ambito del canale Expert Insights di TechRadarPro, che presenta le menti migliori e più brillanti del settore tecnologico di oggi. Le opinioni espresse qui sono quelle dell'autore e non sono necessariamente quelle di TechRadarPro o Future plc. Se siete interessati a contribuire, trovate maggiori informazioni qui: https://www.techradar.com/news/submit-your-story-to-techradar-pro

Valerio Porcu

Valerio Porcu è Redattore Capo e Project Manager di Techradar Italia. È da sempre ossessionato dai gadget e dagli oggetti tecnologici che cambiano la nostra vita quotidiana, e dai primi anni 2000 ha deciso di raccontarla. Oggi è un giornalista con anni di esperienza nel settore tecnologico, e ha ancora la voglia di trovare le chiavi di lettura giuste, per capire davvero in che modo la tecnologia può rendere migliore la nostra vita quotidiana.