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Zoom proibito nelle scuole USA per problemi di privacy e sicurezza

(Image credit: Shutterstock)

Zoom, app di videochiamata diventata popolare nelle ultime settimane, viene vietata nelle scuole degli Stati Uniti a seguito di un numero crescente di problemi di sicurezza e privacy segnalati dagli utenti. 

Negli ultimi due mesi, l'app di videoconferenza ha registrato un forte aumento, registrando oltre 200 milioni di utenti alla  fine di marzo, rispetto ai 10 milioni di utenti alla fine dello scorso anno. 

Questo ha portato Zoom a diventare rapidamente la piattaforma preferita per scuole e uffici, per condurre riunioni e sessioni virtuali in classe, ma a molte scuole è stato chiesto di passare a Microsoft Teams, dopo che si sono verificate diverse violazioni durante i video, con intrusioni dall’esterno da parte di persone che hanno “aggiunto” osservazioni razziste, linguaggio aggressivo, contenuti pornografici e persino minacce di morte.

Problemi di sicurezza 

Oltre a questi problemi ben pubblicizzati, Zoom ha ricevuto diverse critiche dopo che è stato riferito che la piattaforma ha indirizzato le videochiamate attraverso la Cina, oltre a non offrire una crittografia end-to-end nonostante il sito ufficiale riporti il contrario.

La scorsa settimana, Eric Yuan, CEO e fondatore di Zoom, si è scusato con gli utenti per i problemi di privacy e ha promesso che darà priorità a questi problemi, ma purtroppo sembra che il danno sia già stato fatto. 

Il Dipartimento della Pubblica Istruzione di New York ha chiesto alle sue scuole di smettere di usare Zoom il più presto possibile e di iniziare a utilizzare piattaforme di videoconferenza alternative, come Microsoft Teams, per condurre lezioni virtuali. 

La dichiarazione ufficiale del Dipartimento della Pubblica Istruzione afferma che: "le scuole dovrebbero abbandonare Zoom il più presto possibile".

"Sosterremo il personale e gli studenti nel passaggio a piattaforme diverse come Microsoft Teams, che hanno le stesse funzioni e capacità ma con misure di sicurezza appropriate".

Con le linee guida imposte dal Dipartimento della Pubblica Istruzione, le scuole stanno formando gli insegnanti a usare Microsoft Teams, che risulta conforme al Family Educational Rights and Privacy Act, quindi è considerato sicuro.

Fonte: WashingtonPost