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Xiaomi Mi 10 Pro, i primi test sollevano dubbi sulle reali prestazioni

(Image credit: Xiaomi)

Xiaomi Mi 10 Pro è l’ultimo top di gamma prodotto dall’azienda cinese guidata da Lei Jun e attualmente in vendita sul territorio del Paese orientale dal 18 febbraio. Proprio Xiaomi ha pubblicato un video ufficiale in cui ne mostra la componentistica interna mentre i primi benchmark hanno fatto capolino in rete.

Lo Xiaomi Mi 10 Pro possiede delle specifiche decisamente di alto profilo: un SoC Snapdragon 865, un display a 90Hz, quattro fotocamere e una batteria da 4500mAh in grado di ricaricarsi assorbendo 50W dalla porta USB Tipo-C o 30W senza fili.

L’azienda ha deciso di pubblicare sul social cinese Weibo alcune foto e un video dove lo smartphone viene smontato per permetterci di osservare le varie componenti.

Tra le scelte progettuali forse più interessanti troviamo la grande cavità in cui è inserito uno dei due speaker stereo che sembra garantire una potenza maggiore rispetto a Mi 9 Pro dello scorso anno. Tuttavia è sicuramente il gigantesco nuovo sensore fotografico da 108 megapixel (1/1,33”) a dominare la scena.

Xiaomi Mi 10 Pro

Xiaomi Mi 10 Pro (Image credit: Xiaomi)

Primi benchmark deludenti: che succede?

Nessuno di noi, però, decide di acquistare uno smartphone in base alla sua radiografia. Diamo dunque un’occhiata a ciò che questo Xiaomi Mi 10 Pro è in grado di fare.

Il top di gamma cinese è passato per il benchmark Master Lu dove ha totalizzato un punteggio complessivo di 469692 punti. Purtroppo non è un risultato promettente: per dare un contesto, Nubia Red Magic 3S ha totalizzato ben 488450 punti nonostante utilizzi un chipset Snapdragon 855+ della scorsa generazione.

Xiaomi Mi 10 Pro

Xiaomi Mi 10 Pro (Image credit: Xiaomi)

Sappiamo come i benchmark raccontino solo parte della storia, ci sono davvero molti fattori che influiscono sulla fluidità e la rapidità di uno smartphone nella vita di tutti i giorni.

Xiaomi Mi 10 Pro ha tutte le caratteristiche necessarie come una memoria interna di tipo UFS 3.0, uno schermo dal refresh rate elevato e della RAM di nuova generazione LPDDR5.

Sicuramente nei prossimi giorni arriveranno nuove informazioni dall’Estremo Oriente e non mancheremo di verificare le effettive prestazioni dello smartphone una volta giunto anche in Italia.

Via GSM Arena