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VR aziendale e lavoro remoto: il futuro è dietro l'angolo

HP Reverb
(Image credit: TechRadar)

Con un’economia sempre più basata sul lavoro flessibile e le forti pressioni verso il raggiungimento delle “emissioni zero” le aziende si sono ritrovate a dover rivedere i contratti per lo smart working per restare al passo delle trasformazioni degli ambienti lavorativi.

L’ultimo sondaggio di IWG sui luoghi di lavoro a livello globale indica che il 73% delle persone nel Regno Unito considera il lavoro flessibile come la nuova normalità, mentre il 68% delle aziende indica di aver avviato delle politiche per la flessibilità negli ambienti di lavoro. Alla vigilia della pandemia globale di Covid-19, il numero di persone che lavorano a distanza è cresciuto molto rapidamente. Il lavoro da remoto, la formazione virtuale e la collaborazione digitale sono oggi la priorità assoluta per i leader aziendali.

La realtà virtuale (VR) rappresenta uno degli strumenti più adatti a promuovere e divulgare la cultura del lavoro da remoto. Mentre la tecnologia si evolve e si sviluppa in tempi molto rapidi, le aziende iniziano a valutare e scoprire il potenziale rivoluzionario della VR. Infatti, questa tecnologia “futuristica” si sta affermando ogni giorno di più. 

Formazione senza limiti

In un mondo in cui il lavoro da remoto diventa la normalità e si riducono sostanzialmente le trasferte per motivi di lavoro, la VR costituisce un modo fondamentale di offrire una formazione interattiva e basata sulla collaborazione. Oltre a sviluppare le competenze tecniche dei lavoratori, la VR può potenziare anche le cosiddette “soft skill”, ovvero quelle competenze meno quantificabili e misurabili come il lavoro di squadra e la comunicazione, grazie a interventi formativi in tempo reale basati sulla cooperazione. 

Ecco alcuni dei vantaggi principali offerti dalla formazione in VR.

Rendere reale la realtà virtuale:

Al momento, ci sono diversi nuovi programmi e progetti pilota molto interessanti in via di sviluppo nell’ambito della VR aziendale, inclusi sistemi avanzati di personalizzazione in base allo studente e avatar IA che possono fornire assistenza durante la formazione in tempo reale.

Il software VR aziendale diventa sempre più sofisticato, ma anche più accessibile. Il costo dell’hardware si sta riducendo notevolmente e i contenuti diventano molto più facili da realizzare e personalizzare. Ciò apre la VR aziendale anche alle imprese più piccole e sprovviste di team di sviluppo interni.

Inoltre, la diffusione del 5G offrirà ulteriori possibilità estremamente interessanti per le applicazioni VR. Grazie alla potenza di calcolo aggiuntiva offerta dal 5G, le esperienze di formazione saranno personalizzabili in tempo reale in base alle azioni e alle reazioni degli studenti. L’adozione di massa della VR per la formazione professionale non è più un’utopia, ma una realtà più vicina di quello che possiamo immaginare.

Un futuro virtuale all’orizzonte

In un momento in cui la collaborazione virtuale e la connessione digitale diventano i metodi di lavoro principali, la VR sarà uno degli strumenti tecnologici che domineranno la scena. Viviamo un momento in cui le aziende devono iniziare a valutare e analizzare il potenziale di questa tecnologia, per aumentare il coinvolgimento, la produttività e il mantenimento dei dipendenti.

A fronte di nuove funzionalità in produzione e una maggiore accessibilità della tecnologia, il giro di boa nell’ambito dell’adozione di massa della VR è all’orizzonte. La ricerca indica che almeno tre quarti delle piccole e medie imprese sperimenteranno questa tecnologia immersiva entro il 2022. Retrospettivamente, il 2020 sembra proprio il momento di svolta epocale: una prova forzata per il lavoro da remoto di massa.

Tom Symonds è il CEO di Immerse