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Quanto è costato il crash di Google?

Google
(Image credit: Shutterstock / rvlsoft)

La scorsa settimana si è verificato un blackout che ha interessato gran parte dei servizi Google, tra cui Gmail, YouTube, Google Dirve, Meet e Docs. A questi si sono sommate alcune funzioni esclusive del sistema operativo Android, con disservizi su app di uso comune come Google Foto e Maps.

Il disservizio è durato circa un'ora, ma ha comunque causato un certo disagio a chi basa gran parte delle sue attività sulla suite Google, evidenziando come la totale dipendenza dai servizi del motore di ricerca presenti dei rischi non trascurabili.

Tuttavia, i problemi vanno ben oltre il disagio subito dagli utenti, molti dei quali sono talmente legati all'ecosistema Google da non aver nemmeno pensato di cercare un'alternativa. Parlando di cifre concrete, anche se è durato appena ora, il down è costato a Google diversi milioni di Dollari.

Danno materiale o danno d'immagine?

Anche se Google Search (la fonte principale di introiti per l'azienda) è rimasto attivo durante il blackout, l'azienda ha perso cifre importanti a causa dei disservizi legati a YouTube. 

Stando al report del 2019, lo scorso anno le pubblicità su YouTube hanno fatto guadagnare a Google $15.15 miliardi di Dollari  Di media quindi, YouTube frutta circa $41.50 milioni di Dollari al giorno, quindi $1.73 milioni all'ora. 

Tuttavia, secondo un buon numero di analisti, nel corso del 2020 gli incassi legati a YouTube sono cresciuti di una cifra compresa tra il 30 e il 40%. Tenendo presente questa cifra e basandoci sugli incassi del Q32020, Google avrebbe perso circa 2,3 milioni di Dollari in un'ora.

Anche se il down ha riguardato un buon numero di servizi compresi nella suite Google, molti di questi sono gratuiti (vedi Gmail), richiedono un pagamento singolo (vedi Nest) o un abbonamento (come ad esempio Google Workspace), quindi non hanno provocato perdite dirette.

Del resto questi calcoli non tengono in considerazione i danni che potrebbero derivare dall'interruzione del servizio. Molte aziende e singoli potrebbero infatti aver realizzato il loro rapporto di dipendenza dagli strumenti Google e, per evitare che accadano situazioni simili in futuro, potrebbero già aver spostato parte delle loro attività su altre piattaforme. A questo si aggiunge la possibilità che Google debba affrontare delle cause legali per aver di fatto interrotto dei servizi in pieno orario lavorativo.

Perdere qualche milione di dollari è una bazzecola per un colosso come Google, ma per una piccola media imprese le cose cambiano radicalmente ed è molto importante contestualizzare quanto accaduto per comprendere a fondo i meccanismi che sono scattati nella mente di alcuni utenti. 

Spesso i numeri, in particolare quando si parla di cifre elevate, risultano troppo astratti per essere compresi e passano in secondo piano, ma cifre alla mano un incidente come quello accaduto di recente potrebbe alimentare ulteriormente il già acceso dibattito sul monopolio della grande G, causando danni ben più consistenti di quelli ("ridotti") riportati nell'immediato.