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Microsoft e Warner Bros: il futuro dell’archiviazione cinematografica sarà scritto su vetro

Superman: The Movie stored on Project Silica
(Image credit: Jonathan Banks / Microsoft)

Con un processo tecnologico che sembra provenire da un film fantascientifico, Microsoft ha collaborato con Warner Bros per recuperare e archiviare una copia del film Superman: The movie del 1976 su un pezzo di vetro delle dimensioni di un sottobicchiere.

Il proof of concept è stato realizzato da Project Silica, divisione dell’azienda di Redmond specializzata in soluzioni storage basate su  “ottiche laser ultraveloci e intelligenza artificiale per memorizzare i dati su vetro di quarzo”, come spiegato nella keynote di Microsoft Ignite 2019.

Secondo quanto riportato sul blog Innovation Stories dell’azienda, “Un laser codifica i dati  creando strati di reticoli e deformazioni tridimensionali su scala nanometrica a varie profondità e angolazioni” Un pezzo di vetro di 2mm di spessore è in grado di contenere circa 100 strati di questi reticoli, noti anche come “voxel” (equivalente 3D del pixel).

Una luce polarizzata viene poi fatta passare attraverso il vetro producendo un’immagine che viene decodificata e riletta utilizzando algoritmi di apprendimento automatico.

Super archiviazione

Il vetro di silice dura di Microsoft è stato bollito, raschiato, graffiato, smagnetizzato, cotto al microonde, cotte in forno e molto altro senza far registrare alcuna perdita di dati, dimostrandosi indistruttibile quanto Superman stesso.

Warner Bros si è rivolta a Microsoft per conoscere la sua tecnologia basata sull’archiviazione su vetro nel tentativo di salvaguardare la sua enorme biblioteca di film storici (sia in celluloide che digitali), spettacoli radiofonici, spettacoli televisivi, cortometraggi d’animazione, quotidiani e molto altro.

“Per anni avevano cercato una tecnologia di stoccaggio che potesse durare centinaia di anni, resistendo a inondazioni, radiazioni solari e che non richiedesse di essere mantenuta ad una certa temperatura o di essere costantemente raffreddata” ha affermato Jennifer Langston di Microsoft.

 Conservazione 

Project Silica

(Image credit: Jonathan Banks / Microsoft)

Questo aspetto è particolarmente importante quando si tratta della conservazione di filmati girati in digitale, tipicamente archiviati copiando e spostando ripetutamente i file attraverso unità magnetiche a distanza di pochi anni.

Inoltre gli studi eseguono il backup dei loro film creando una terza copia d’archivio su pellicola analogica, dividendola poi in tre componenti a colori e trasferendola su negativi in bianco e nero per evitare lo sbiadimento del colore, un processo tanto costoso quanto contorto.

“Quando riprendiamo qualcosa in digitale (con zero e uno che rappresentano i pixel sullo schermo) e lo stampiamo su un supporto analogico chiamato pellicola, i valori originali dei pixel vengono distrutti. Anche se il risultato appare piuttosto buono, risulta irreversibile.” ha detto Brad Collar, vicepresidente senior di Warner Bros.

Naturalmente, lo stoccaggio su vetro del Project Silica è ancora in fase di test, anche se Mark Russinovich, direttore del reparto tecnologico Azure di Microsoft, è fiducioso sul futuro della tecnologia: “Non sto dicendo che questa tecnologia risponderà a tutte le domande, ma sembra che ci troviamo in una fase in cui stiamo lavorando sulle rifiniture e sulla sperimentazione piuttosto che domandarci: siamo in grado di farlo?”