Skip to main content

Linuxfx: quando Ubuntu si traveste da Windows 10

Windows 10 Start menu redesign
(Image credit: Microsoft)

Uno dei motivi principali per cui Windows 10 è tanto diffuso è sicuramente la familiarità che gli utenti hanno costruito negli anni con la sua interfaccia. Col passare delle varie versioni, il sistema operativo Microsoft ha mantenuto le sue funzionalità base pressoché invariate, e tramite modifiche progressive al suo ambiente ha inserito innovazioni senza rendere troppo spaesati i propri utenti. 

A far resistere Windows ai segni del tempo vi è anche l’ampia compatibilità con programmi ed estensioni: grazie alla sua quota di mercato enorme, le software house pongono particolare attenzione ai problemi che si presentano in Windows 10, rendendolo un sistema operativo in grado di offrire risposte alle esigenze più disparate. Lo stesso purtroppo non si può dire per altri sistemi operativi diffusi come Linux o MacOS, i quali richiedono competenze informatiche che l'utente medio non sempre possiede.

Mentre sulla compatibilità i concorrenti di Windows devono lavorare, il problema di interfaccia può essere facilmente superato, talvolta con ottimi risultati: l’esempio perfetto è Linuxfx.

Linuxfx 10.3 è un sistema operativo basato su Ubuntu 20.04. L'ambiente grafico su cui è basato è stato fortemente modificato per renderlo una copia di Windows 10.

(Image credit: Liliputing)

Troverete il logo di Windows all’accensione, il celebre menù Start, le impostazioni e moltissime altre funzionalità, che vi faranno sentire come se non aveste mai abbandonato Windows 10. Se il vostro occhio non è attento e allenato difficilmente potrete notare grandi differenze grafiche. 

Per quanto questo travestimento appaia perfetto, sotto la maschera Ubuntu si vede: aprendo quello che dovrebbe essere il Microsoft Store vi troverete ad esempio Ubuntu Software Center e, ovviamente, le impostazioni di sistema sono differenti, nonostante la grafica porti a pensare tutt'altro.

Windows 10 su Linux

Passando a Linuxfx 10.3 avrete preinstallato WINE, il quale permette di far funzionare alcune applicazioni native Windows su ambienti Linux. Non può essere considerato sostitutivo di un'installazione Windows sul vostro PC, ma sicuramente sotto molti aspetti può aiutarvi a non sentirne la mancanza.

Se questo non bastasse, Linuxfx offre un'alternativa anche a Cortana, l’assistente vocale Microsoft. Chiamato Helloa, questo assistente vocale è stato adeguato e modificato per avvicinarlo all’esperienza di Windows 10, purtroppo con alcune limitazioni. Prima tra tutti l’assenza della lingua italiana, elemento che potrebbe essere un forte deterrente per molti di voi.

(Image credit: Liliputing)

Linuxfx non è comunque il primo tentativo di unire una GUI di Windows a un sistema operativo Linux. WinLinux e Lindows ne sono esempio, anche se non hanno mai avuto un reale successo. Basti pensare che secondo NetMarketShare la quota di PC client con sistema operativo Linux è tra il 2% e il 3% da anni: se considerassimo distribuzioni con interfacce simili a Windows la quota si assotiglierebbe drasticamente, rendendo davvero questi sistemi operativi un esperienza da provare per i curiosi più che una reale alternativa a Microsoft.

Fonte: Liliputing