La carenza globale di chip potrebbe durare ancora mesi

Cisco
(Immagine:: Shutterstock / Valriya Zankovych)

Il presidente e CEO di Cisco (Si apre in una nuova scheda) Chuck Robbins ha dichiarato che la carenza di chip potrebbe durare ancora mesi.

Il problema, che sta colpendo chi necessita maggiormente di semiconduttori in tutti i settori industriali, troverebbe origine nel quarto trimestre dell'anno precedente.

La carenza di chip è stata aggravata dalla pandemia di coronavirus. All'inizio, diversi fornitori hanno ridotto gli ordini di chip, pensando che la domanda sarebbe crollata: molti ritenevano infatti che le persone avrebbero rinunciato a fare acquisti tecnologici a causa di preoccupazioni di natura economica, ecco perché molte aziende hanno deciso di ridurre la capacità. 

A dispetto delle previsioni, però, la domanda di prodotti elettronici di consumo è aumentata durante la pandemia. Ma, ormai, lo stop alle unità produttive causato dalla situazione aveva già paralizzato la fornitura di chip.

E anche se, successivamente, le restrizioni sono state rimosse, altri fattori hanno peggiorato la situazione, in particolare la gravissima siccità che ha colpito Taiwan, costringendo il Paese a deviare la fornitura d'acqua da varie aree industriali (incluso l'hub dedicato alla produzione di semiconduttori), riducendo ulteriormente la capacità di produzione di chip, a fronte di una domanda sempre più forte.

Tempo di ripartire

Robbins condivide il punto di vista del nuovo CEO di Qualcomm (Si apre in una nuova scheda) e di quello di Micron (Si apre in una nuova scheda): tutti concordano sul fatto che la situazione non migliorerà prima della fine del 2021. 

E secondo le stime della statunitense Semiconductor Industry Association, circa il 75% della capacità produttiva globale si trova in Asia Orientale, in cui gli attori principali sono Samsung (Corea del Sud) e TSMC (Taiwan).

In risposta a questa situazione, il nuovo CEO di Intel (Si apre in una nuova scheda) Pat Gelsinger ha svelato i piani dell'azienda, volti a investire 20 miliardi di dollari in due nuove fabbriche di chip (Si apre in una nuova scheda)

"La capacità dei fornitori sta aumentando. E la situazione migliorerà nei prossimi 12-18 mesi", secondo Robbins.

C'è da aggiungere che il problema globale dei semiconduttori sta colpendo anche i produttori delle apparecchiature per la realizzazione di chip. Secondo le ultime notizie, i tempi di attesa per le apparecchiature specialistiche si protraggono fino a un anno.

E sebbene possa sembrare un banale problema di domanda-offerta, in realtà la situazione sta creando effetti a cascata in tutti i processi produttivi e, per tornare alla normalità, ci vorrà del tempo, come sottolineato dai CEO citati in precedenza.

Fonte: BBC (Si apre in una nuova scheda)

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