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I Chromebook superano i Mac: sono stati i portatili più popolari del 2020

Asus Chromebook
(Image credit: Asus)

I Chromebook hanno venduto più dei Mac per la prima volta lo scorso anno.

Secondo le ricerche di mercato condotte dalla IDC i due sono stati testa a testa nel corso del Q1, ma i Chromebook hanno iniziato a distanziare i Mac nel corso del Q2, per conquistarsi il 10,8% delle vendite nel 2020 (contro il 7,5% raggiunto da Apple).

Sin dall'inizio del diffondersi della pandemia a marzo, gli acquirenti hanno dimostrato di preferire l'acquisto di un Chromebook economico di marchi come Acer, Asus, Dell, HP e Lenovo.

Nonostante i notebook con sistema operativo Chrome OS abbiano superato le vendite degli avversari con macOS per la prima volta, lo scorso anno entrambi hanno incrementato le proprie vendite, rispettivamente del 4,8% e del 0,8%. Questa conquista è arrivata a scapito di Microsoft, le cui vendite dei notebook Windows sono scese all'80,5% rispetto all'85,4% del 2019.

Chromebook al rialzo

L'aumento della popolarità dei Chromebook ci ha fornito un'altra prova del cambiamento delle abitudini degli acquirenti nell'ambito tecnologico segnato dall'inizio della pandemia.

I notebook Apple appartengono alla fascia alta del mercato, ed è facile superare i 1000€ per unità. Se consideriamo la crisi economica e l'incertezza lavorativa che caratterizzano questo momento storico, è naturale che un prezzo ragionevole diventi la priorità per un potenziale acquirente.

Anche il passaggio allo smart working e alla didattica a distanza hanno giocato un ruolo fondamentale, dato che il rapporto qualità-prezzo dei Chromebook li rende alcuni tra i migliori notebook per studenti.

Nel complesso le vendite dei PC sono aumentate del 13,1% lo scorso anno, con più di 300.000 unità acquistate, raggiungendo un livello di crescita che non si vedeva dal 2010. Lenovo si è attestata come l'azienda produttrice con la fetta di mercato più grande (24%), seguita da HP (22,4%) e Dell (16,6%).

"La domanda sta facendo crescere il mercato dei PC, e sembra che ci sia ancora spazio per un ulteriore aumento", dice Ryan Reith, analista IDC: "L'aumento riscontrato lo scorso anno è chiaramente imputabile alla crescita del lavoro da remoto e della didattica a distanza, ma la forza del mercato consumer non dovrebbe essere trascurata".

"A posteriori, la pandemia non solo ha alimentato la domanda all'interno del mercato PC, ma creato anche delle opportunità che hanno fatto sì che il mercato si potesse espandere".

Via GeekWire