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Huawei, il Pentagono vuole imporre nuove restrizioni

Huawei
(Image credit: Future)

Il Pentagono ha deciso di rivedere la sua decisione di non imporre ulteriori restrizioni al colosso tecnologico cinese Huawei.

Un eventuale sviluppo negativo significherebbe una maggiore difficoltà per le aziende statunitensi di fornire materiali per Huawei.

Un’importantissima riunione a cui parteciperanno alti funzionari, tra cui il segretario al commercio Wilbur Ross, il segretario alla difesa Mark Esper e il segretario della tesoreria Steven Mnuchin, è fissata per il 28 febbraio, dove verrà presa la decisione finale.

Dibattiti

In origine, il Pentagono aveva espresso le sue perplessità riguardo la possibilità di imporre nuove restrizioni a Huawei, affermando che questa decisione avrebbe potuto avere un impatto negativo sulle imprese statunitensi che lavorano nel settore dei semiconduttori. Ha inoltre affermato che una nuova drastica decisione nei confronti di Huawei potrebbe incidere negativamente anche sulle attività di ricerca e sviluppo svolte da queste società. Queste perplessità sono  in seguito state smentite dal sottosegretario al Dipartimento della Difesa per la politica, John Rood.

Secondo le attuali politiche, i materiali e i componenti tecnologici spediti in Cina da altri Paesi sono per il 25% prodotti negli Stati Uniti senza bisogno di una particolare licenza. Le aziende statunitensi hanno praticamente continuato ad esportare materiali per Huawei attraverso filiali o partner stranieri.

Gli Stati Uniti adesso vogliono portare questo limite al 10%, rendendo estremamente difficile per Huawei o le sue filiali ottenere componenti come chip, semiconduttori ecc. dagli USA.

Il Dipartimento al Commercio ha confermato che "i controlli doganali sulle esportazioni sono costantemente monitorati per affrontare le sfide legate all'accelerazione della diffusione e dell'innovazione tecnologica".

Ha inoltre aggiunto che "L'attuale soglia minima di articoli controllati, le leggi sulle le esportazioni e le società coinvolte, sono costantemente tenuti sotto controllo e aggiornati. "".

L'amministrazione di Trump ha inserito nella lista nera Huawei l'anno scorso, accusando l’azienda di lavorare a stretto contatto con il governo cinese ed esortando altri Paesi a non collaborare con Huawei.

Via: Politico