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Gli SSD si rompono meno degli HDD: leggenda metropolitana o verità?

SSD
(Image credit: Future)

Gli SSD (Solid State Drive) sono spesso considerati più affidabili e longevi dei classici HDD (Hard Disk Drive) ma analizzando i dati pubblicati da Backblaze sembra che la differenza sia davvero marginale, perlomeno nel breve periodo.

Il colosso americano del cloud storage per aziende ha effettuato una serie di test per analizzare le prestazioni di SSD e HDD posti nello stesso ambiente e utilizzati per le stesse funzioni con il medesimo carico di lavoro. Inoltre di dispositivi utilizzati per il test sono stati attivati lo stesso giorno e hanno tutti la stessa "età".

I test hanno svelato che l'AFR, ovvero la media di guasti che si verificano nell'arco di un anno, equivale a 1.38% per gli HDD e a 1.05% per gli SSD.

In un post pubblicato sul blog di Backblaze si legge quanto segue:

“Abbiamo diverse prove che quando entrambe le tipologie di dischi sono relativamente nuove (in questo caso si parla di una media di 14 mersi) gli SSD si guastano meno frequentemente, ma non di molto."

Un discorso a lungo termine

Del resto le unità di memoria, che si tratti di SSD o HDD, non sono certo concepite per durare 14 mesi, ma piuttosto per conservare dati nell'arco di anni. Per questo motivo, per fare un confronto sensato, Backblaze dovrà raccogliere dati per un periodo di tempo ben più esteso.

Il post continua asserendo che: “A questo punto, dovreste basare la vostra scelta su fattori come: prezzo, velocità, consumi, formato e via dicendo,” 

“Nei prossimi due anni, man mano che raccoglieremo altri dati sulla frequenza di rottura degli SSD, saremo in grado di decidere se aggiungere il confronto tra l'indice AFR degli SSD e quello degli HDD nelle nostre guide all'acquisto. Fino a quel momento, rimaniamo aperti al dibattito.”

Normalmente gli SSD sono considerati più affidabili degli HDD in quanto non possiedono parti mobili che possono usurarsi e rompersi in caso di uso estensivo.