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Cascade Lake Xeon Refresh: la risposta di Intel a AMD EPYC Rome

(Image credit: Tom's Hardware)

Intel sarebbe pronta a lanciare sul mercato un aggiornamento dei suoi processori Cascade Lake Xeon per contrastare gli AMD EPYC Rome. Questo il contenuto di un articolo redatto da Dylan Martin per la testata CRN.

Già da tempo erano trapelate indiscrezioni in questo senso, ma ora abbiamo una possibile data di uscita: il 23 febbraio 2020. Questa risposta di Intel sembra quasi scontata in quanto l’azienda avrebbe tutto l’interesse a difendere le sue quote di mercato dall’attacco della casa rossa. Ricordiamo, infatti, che i nuovi processori di AMD hanno un doppio vantaggio sugli attuali Xeon offerto dal numero di core decisamente superiore (si pensi al 64 core di AMD) e dal processo produttivo a 7nm. 

Nel suo articolo Martin cita anche fonti del settore secondo cui la recente carenza di Xeon sarebbe dovuta all’azienda di Santa Clara che avrebbe preferito concentrare la produzione sui nuovi chip. Ulteriori conferme che i nuovi processori stiano per arrivare sono arrivate anche dall’esame del configuratore server di Penguin Computing e dai recenti aggiornamenti del microcodice di Intel.

L'elenco dei nuovi processori di Intel

(Image credit: CRN)

I nuovi modelli (quelli con il suffisso "R") dovrebbero arrivare ad offrire fino a 28 core, ma questo solo per la linea Xeon Gold. L'elenco dei processori include anche sei modelli appartenenti alla linea Xeon Silver e un modello Xeon Bronze. Da una prima analisi possiamo notare frequenze di boost e un numero di core leggermente più alti rispetto alle loro controparti della generazione precedente. Tutte cose che ci aspettavamo per una serie aggiornata. Secondo la fonte, come i loro predecessori, questi nuovi processori supporteranno la memoria persistente di Intel, Optane DC, e includeranno la funzione Deep Learning Boost dell'azienda. Inoltre sembra che tutti supporteranno l’Hyper-Threading.

Il prezzo decreterà il vincitore

Se le indiscrezioni di cui abbiamo finora parlato si rivelassero corrette, i nuovi processori di Intel, per quanto rappresentino un indubbio miglioramento rispetto ai loro predecessori, al momento non sarebbero in grado di impensierire gli EPYC di seconda generazione. Come abbiamo detto poc’anzi infatti, i grandi vantaggi di AMD su Intel sono dati dal numero di core e dal processo produttivo. In questi ultimi anni l’azienda di Santa Clara ha costantemente migliorato il suo processo produttivo a 14nm, e questa rappresenta un’ulteriore dimostrazione di come, dopo ben sei anni di continui raffinamenti, si sia arrivati al limite.

Ci aspettiamo che Intel continui ad abbassare i prezzi dei suoi prodotti per renderli competitivi, almeno finché non compirà questo agognato salto verso il nuovo processo produttivo che potrebbe portare una vera ventata d’aria fresca nella casa blu.