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Arriva l'auto che frena se sta andando troppo veloce

Speeding
(Image credit: 123RF)

C'è un vecchio film, Il Quinto Elemento, dove il protagonista guida un'auto volante, intelligente e connessa. E in caso di violazioni delle leggi, è l'auto stessa a ricevere la multa ed eventualmente a bloccarsi. 

In Europa, stiamo forse andando in quella direzione. Il segnale è una nuova legge che rende obbligatorie le soluzioni tecnologiche "anti velocità". Praticamente, l'auto sarà in grado di capire se si stanno superando i limiti, e dovrà richiamare l'attenzione del guidatore in qualche modo. 

I modi possibili sono avvisi acustici e luminosi, vibrazioni, il pedale dell'acceleratore che si solleva leggermente, l'auto che rallenta da sola. Il guidatore potrà decidere di ignorare l'avviso e procedere a suo gusto, per esempio premendo più forte l'acceleratore, per un attimo. 

"L'obiettivo è proteggere gli Europei dagli incidenti di traffico, dall'aria inquinata e dal cambiamento climatico, mettendo a loro disposizione nuove soluzioni di mobilità che rispondano alle loro esigenze, difendendo al contempo la competitività", si legge nella nota stampa della Commissione Europa. Affermazioni parecchio roboanti, forse un po' eccessive. 

Alcune auto moderne hanno già tecnologie simili a bordo, magari come optional. La novità è che in futuro dovranno essere installate e attivate di default. Non è chiaro se sarà possibile disabilitare gli allarmi, ma probabilmente no. 

Secondo il Consiglio Europeo per la Sicurezza dei Trasporti (opens in new tab) /ETC, un ente nonprofit), è una mossa nella giusta direzione ma non è abbastanza. I segnali sonori, per esempio, sarebbe un fastidio per il guidatore ma non sufficienti per aumentare la sicurezza.  Inoltre le auto dovrebbe avere accesso a mappe digitali, da usare insieme alle videocamere che leggono i cartelli. 

Può anche darsi che non sia abbastanza, ma è pur sempre un passo avanti. La velocità troppo alta, dopotutto, è sempre tra le cause principali di incidenti. Anzi, secondo i dati ISTAT pubblicati nel 2021, l'incidenza di questo parametro è in leggero aumento. 

"Tra i comportamenti errati alla guida (escluso il gruppo residuale delle cause di natura imprecisata), i più frequenti si confermano la distrazione, il mancato rispetto della precedenza e la velocità troppo elevata, quest’ultima causa in aumento da 9,3% a 10%". 

Da notare, poi, che in diversi casi la causa dell'incidente è "velocità eccessiva", non necessariamente oltre i limiti. Cioè si va troppo veloci e si mette a rischio la sicurezza, pur restando oltre i limiti; immaginate andare a 50 all'ora in un'area con molti pedoni e auto ferme. E anche quando c'è un problema di guida distratta, spesso la troppa velocità è una concausa di ferimento e decesso. Persino con chi è distratto o guarda lo smartphone, se si va piano difficilmente ci si fa male.   

Ben vengano dunque strumenti aggiuntivi per limitare la velocità, e forse non sarebbe male se fosse proprio impossibile superare i limiti, per i mezzi su strada. Magari, forse presto, le auto si rifiuteranno di andare più veloce di un limite prestabilito. E magari, un giorno, smetteremo di vedere nell'automobile un'estensione della personalità, o un oggetto per l'intrattenimento, e cominceremo a vederla per quello che è, cioè un semplice strumento. 

Oh, sognare non costa nulla, giusto? E non ci sono limiti di velocità. 

via: CNET

Immagine di copertina: 123RF (opens in new tab)

Valerio Porcu
Valerio Porcu

Valerio Porcu è Redattore Capo e Project Manager di Techradar Italia. È da sempre ossessionato dai gadget e dagli oggetti tecnologici che cambiano la nostra vita quotidiana, e dai primi anni 2000 ha deciso di raccontarla. Oggi è un giornalista con anni di esperienza nel settore tecnologico, e ha ancora la voglia di trovare le chiavi di lettura giuste, per capire davvero in che modo la tecnologia può rendere migliore la nostra vita quotidiana.