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Come usare al meglio un robot aspirapolvere

Una guida pratica all'utilizzo di un robot aspirapolvere per chi è appena entrato nel mondo della pulizia automatizzata

Come si usa un robot aspirapolvere?
(Image: © iRobot)

I robot aspirapolvere sono tra i dispositivi smart più diffusi nelle case degli italiani, e c’è un perché. Che vi troviate in smart working o siate costretti a rimanere fuori casa dalla mattina alla sera, avere un dispositivo che pulisce il pavimento e i tappeti al posto vostro può farvi risparmiare un sacco di tempo e rendervi la vita più semplice.

Se avete bambini, un balcone con molte piante o degli animali domestici, sapete bene che un pavimento rimane pulito per poche ore (a volte minuti) e che è realisticamente impossibile passare la scopa o l’aspirapolvere ogni volta che si sporca. Per questo i robot aspirapolvere sono così popolari. Immaginate il piacere di trovare la casa pulita al vostro rientro, o di andare a farvi la doccia mentre il vostro robot si occupa di togliere i peli dal tappeto. Suona bene, non trovate?

Del resto, per quanto si tratti di dispositivi intelligenti, utilizzare un robot aspirapolvere richiede delle attenzioni particolari che dovrete prestare se volete ottenere il meglio dal dispositivo. 

Quando all’inizio del 2020 ho ricevuto in regalo il mio Roomba i7+ ho pensato “bene, ora lo accendo e lo lascio girare per casa”. Il risultato? il robot si è bloccato dopo pochi secondi e ho dovuto smontarlo per rimuovere un mattoncino Lego dalle spazzole. In quel momento ho compreso che se volevo far funzionare al meglio il mio robot aspirapolvere era necessario capire come utilizzarlo.

In questa guida vedremo come utilizzare e conservare al meglio il vostro robot aspirapolvere per avere una casa sempre pulita senza sforzi.

Sgombrare il pavimento dei locali 

Prima di avviare il vostro robot aspirapolvere dovrete premurarvi di liberare il pavimento. Per ottimizzare il processo di pulizia e in particolare per consentire il corretto tracciamento della superficie del locale (da effettuare al primo avvio), dovrete rimuovere qualsiasi ostacolo fisico dal pavimento. 

Tra questi possono esserci oggetti di piccola taglia come giocattoli o cavi che attraversano il pavimento o tappeti che possono bloccare le ruote del robot, ma anche sedie, tavolini e via dicendo. Una volta tracciata la planimetria della vostra abitazione, il robot aspirapolvere si sposterà seguendo uno schema, quindi se decidete di cambiare la disposizione dei mobili dovrete effettuare un nuovo tracciamento.

Per ottenere una pulizia adeguata e al contempo evitare che il robot si blocchi durante le operazioni e rimanga fermo fino al vostro ritorno dovrete rimuovere ogni possibile impedimento. Di norma, le app fornite dai produttori hanno un sistema di notifica che vi dice quando il robot è bloccato, quindi se vi trovate a casa potete rimuovere o spostare l’oggetto che impedisce il passaggio dell’aspirapolvere e avviare nuovamente il processo. 

Se siete fuori casa, purtroppo, il robot rimarrà bloccato fino al vostro ritorno e non potrà portare a termine la pulizia, quindi cercate di non tralasciare mai questo passaggio.

Come si usa un robot aspirapolvere

(Image credit: iRobot)

Primo avvio e tracciamento

I robot aspirapolvere dispongono di una connessione Wi-Fi che permette di collegarli alla rete di casa. Prima dell’avvio consigliamo di far riferimento al libretto o alla scatola per trovare e scaricare l’applicazione e di collegare il vostro robot allo smartphone. Nella maggior parte dei casi queste app si trovano su Play Store e App Store, mentre a volte si possono scaricare direttamente dal sito del produttore.

L’applicazione è di fondamentale importanza se volete sfruttare al meglio le funzioni del robot aspirapolvere, e vi consentirà di gestire i tempi di attivazione, avviare o fermare manualmente il processo in corso, ricevere notifiche in caso di blocco o malfunzionamento e, soprattutto, effettuare il tracciamento della vostra abitazione.

Sarà proprio questa la prima e più importante delle operazioni che dovrete svolgere una volta sgomberato il pavimento. Si tratta di un passaggio molto semplice, dovrete solo trovare la funzione “planimetria” all’interno dell’app associata al robot e lasciare che giri per la stanza fino ad averne tracciato i limiti. Per questo è di fondamentale importanza che sgomberiate prima il pavimento da ostacoli che potrebbero impedire al robot di raggiungere tutte le aree del locale.

Fate attenzione però, ogni robot aspirapolvere è associato a una stazione di ricarica che dovrete collegare alla presa di corrente assicurandovi di lasciare uno spazio sufficiente a consentire al robot di raggiungerla. Potete anche appoggiarla contro il battiscopa, ma cercate di lasciare almeno due metri di spazio lateralmente e frontalmente in modo che il robot possa raggiungerla senza problemi.

A questo punto, utilizzando l’app potrete creare un programma di pulizia al quale darete un nome, ad esempio “salotto”. Una volta azionato, il robot aspirapolvere inizierà a pulire la stanza seguendo la planimetria acquisita in precedenza. A questo punto, ogni volta che dovrete pulire il salotto, il robot sarà in grado di muoversi tramite un percorso prestabilito, spostandosi su tutta la superficie calpestabile della stanza. 

La stessa operazione si può replicare per ogni locale della casa, creando all’interno dell’app una lista di stanze associate a un nome e ordinando al robot aspirapolvere di effettuare la pulizia di uno o più locali all’orario prestabilito.

Come si usa un robot aspirapolvere

(Image credit: iRobot)

Manutenzione e pulizia

Una volta che avrete capito come usare l'app, utilizzare il robot aspirapolvere diventerà una passeggiata, ma fate attenzione, questo non vuol dire che potrete avviarlo a vostro piacimento facendolo girare per casa ininterrottamente.

Alcuni robot aspirapolvere hanno un sistema di notifica diretto che segnala con dei led lampeggianti quando è ora di sostituire o pulire il filtro, quindi prestate sempre attenzione alle notifiche e controllate periodicamente l’app per accertarvi che il robot funzioni correttamente.

Con i classici aspirapolvere è sufficiente svuotare o sostituire il sacchetto; con i robot aspirapolvere sono necessarie delle operazioni di pulizia che richiedono più tempo, soprattutto se non vengono effettuate regolarmente. 

Alla base del vostro robot c’è un contenitore che raccoglie i detriti accumulati durante la pulizia che dovrete svuotare e lavare a ogni utilizzo, o quando sarà pieno. Nella parte inferiore, al centro, si trovano le spazzole che raccolgono i detriti e vanno pulite regolarmente. Molti manuali consigliano di smontarle e pulirle ogni tre operazioni di pulizia, ma se avete gatti, cani, o perdete molti capelli, potrebbe essere necessario farlo più spesso. 

Lo stesso discorso vale per le ruote, che spesso oltre a calpestare e accumulare polvere e particelle di piccole dimensioni, vengono bloccate da capelli e peli di animali.

Gran parte dei robot aspirapolvere dispongono inoltre di una spazzola rotante che serve a recuperare le particelle di sporco dagli angoli e sotto i mobili. 

A volte questo meccanismo raccoglie capelli e peli che si attorcigliano alla base, impedendone il funzionamento o rallentando la rotazione. In questi casi consigliamo di svitare la vite di fissaggio della spazzola e rimuovere manualmente i detriti.

Prima di ogni avvio consigliamo di controllare il centro notifiche dell’app per verificare che il robot sia nel pieno delle sue funzioni e di effettuare con regolarità le operazioni di pulizia quando richieste. Questo, oltre a migliorare le prestazioni del vostro robot aspirapolvere ne aumenterà considerevolmente la longevità.

Come si usa un robot aspirapolvere

(Image credit: iRobot/CDON)

Aggiornare sempre il software 

Come avrete capito, il software collegato al robot aspirapolvere ha un’importanza centrale se volete sfruttare al meglio le funzioni di cui dispone ed essere sempre informati sul suo stato di salute. Per questo motivo consigliamo di monitorare costantemente gli aggiornamenti software, dato che spesso i produttori rilasciano delle patch per risolvere problemi o aggiungere nuove funzionalità ai loro prodotti. 

Si tratta di un’operazione che richiede pochi secondi e spesso sono le app stesse a segnalare la presenza di nuovi aggiornamenti.