L'hacker del grande leak di GTA 6 è recluso in ospedale a tempo indeterminato

GTA VI trailer
(Immagine:: Rockstar Games)

Vi ricordate quando lo scorso settembre su YouTube è comparso un enorme leak contenente circa 90 video di GTA VI? Al tempo il titolo era ancora un gigante punto interrogativo, non si sapeva nulla rispetto a un'eventuale data di uscita e tantomeno di come sarebbe stato il gioco una volta pubblicato.

Quel leak generò un caos enorme sia tra i fan che negli uffici di Rockstar, che prontamente ne chiese la rimozione da YouTube. Il leaker responsabile si firmò "TeaPotUberHacker", ma oggi conosciamo la sua vera identità e le conseguenze a cui è andato incontro dopo aver violato e diffuso i dati di Rockstar.

Un processo senza precedenti

Il processo di Kurtaj non ha precedenti, in quanto il suo autismo lo ha portato a essere considerato non idoneo a sostenere un processo tradizionale. La giuria ha dovuto stabilire se fosse responsabile o meno degli attacchi, piuttosto che valutare l'intento criminale. Il suo comportamento violento durante la detenzione e le sue dichiarazioni di voler tornare al più presto a commettere crimini simili sono state determinanti.

Le azioni di Kurtaj hanno causato una perdita di 5 milioni di dollari e migliaia di ore di lavoro perse per il recupero dei filmati appartenenti a Rockstar Games. Nonostante ciò, la difesa di Kurtaj ha sostenuto che il recente successo del trailer di GTA 6 suggerisce un impatto negativo minimo dell'hack. Tuttavia, il tribunale ha riconosciuto il danno più ampio causato dalle attività sue e di Lapsus$, compresi gli attacchi ad altre importanti aziende tecnologiche e a singoli individui.

Lo stesso processo ha visto la condanna di un altro 17enne membro di Lapsus$ che attualmente si trova in un centro di riabilitazione giovanile. Lapsus$, un gruppo di hacker descritto come "banditi digitali", è diventato famoso per i suoi audaci crimini informatici e per lo stile beffardo con cui ha deriso le sue vittime dopo aver sottratto dati sensibili e chiesto riscatti milionari. 

Si ritiene che altri membri del gruppo siano ancora in libertà e le indagini stanno andando avanti. 

Marco Silvestri
Senior Editor

Marco Silvestri è un Senior Editor di Techradar Italia dal 2020. Appassionato di fotografia e gaming, ha assemblato il suo primo PC all'età di 12 anni e, da allora, ha sempre seguito con passione l'evoluzione del settore tecnologico. Quando non è impegnato a scrivere guide all'acquisto e notizie per Techradar passa il suo tempo sulla tavola da skate, dietro la lente della sua fotocamera o a scarpinare tra le vette del Gran Sasso.