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Recensione Surfshark VPN

Surfshark VPN è economica e con molte funzionalità

Surfshark VPN su più dispositivi
(Image: © Future)

TechRadar Verdetto

Nonostante le velocità variabili durante i test, Surfshark rimane un servizio ricco di funzionalità avanzate, con numerose app gradevoli e faci li da usare, inoltre la VPN sblocca tutte le piattaforme di streaming più importanti. Possiamo considerarla una delle migliori VPN sul mercato.

Pros

  • +

    WireGuard su tutte le app

  • +

    Riesce a sbloccare Netflix, iPlayer, Amazon Prime, Disney+

  • +

    Assistenza via chat rapida ed efficiente

  • +

    Connessioni simultanee illimitate

Cons

  • -

    Velocità OverVPN sotto la media

  • -

    Problemi sul kill switch

  • -

Surfshark VPN

(Image credit: Future)

Surfshark VPN si fa notare subito per il rapporto fra la vasta quantità di funzioni offerte e il prezzo relativamente contenuto rispetto al servizio proposto. Oggi, Surfshark ha raggiunto i 3.200+ server sparsi in 65 Paesi del mondo, con oltre 160+ destinazioni. 

Il servizio VPN dello squalo offre applicazioni per Windows, Mac, iOS, Android e Linux, estensioni Chrome e Firefox, oltre a un sistema Smart DNS per sbloccare i siti e dedicato a console, TV e altri dispositivi.

Potete installare e far funzionare Surfshark su tutti i dispositivi che volete, senza dovevi preoccupare delle connessioni simultanee, né della piattaforma su cui operate.

Surfshark è una VPN abbastanza solida anche dal punto di vista delle caratteristiche tecniche grazie alla crittografia AES-256-GCM, al supporto ai protocolli WireGuard, OpenVPN e IKEv2, alla presenza degli Shadowsock per il bypass del blocco VPN e a una policy no-log e una kill switch per tutelare la vostra privacy in caso di perdita di connessione.

Il servizio è davvero completo. Le app Android possono bypassare la maggior parte delle VPN richiedendo la vostra posizione fisica. Ma questo non è il caso di Surfshark, grazie alla funzione di GPS Spoofing che consente di restituire invece le coordinate del server VPN che avete scelto.

Ci sono inoltre una funzionalità di ad-blocking, un filtro per gli URL, il supporto al P2P sulla maggior parte dei server, il VPN chaining (per indirizzare il traffico su due server), lo split tunneling, server DNS anonimi proprietari e assistenza via email e via chat tutti i giorni della settimana per 24 ore su 24.

Già così sarebbe abbastanza ma Surfshark ha ancora molto altro da offrire.

Tra le recenti novità introdotte c’è il passaggio a server 100% diskless ovvero basati solo su RAM, proprio come ExpressVPN e NordVPN, che limita notevolmente le possibilità di attacco da parte di malintenzionati.

Le migliorie all'app, invece, includono il supporto WireGuard sulle app mobili, un'opzione di "protocollo automatico" se preferite affidare il controllo all'app e varie gradite modifiche alla connessione (ora potete configurare una connessione iOS manuale dall'app, ad esempio).

Dark Mode

Surfshark non effettua il log dei dati e usa una protezione della vostra connessione con una chiave di criptazione AES 256 e un kill switch (Immagine: Surfashrk) (Image credit: Surfshark)

Ci sono anche un paio di piccoli miglioramenti inclusa la modalità scura, opzioni di configurazione extra e strumenti di diagnostica ampliati per rendere più veloce la soluzione dei problemi.

Abbonamenti e prezzi

Il piano mensile di Surfshark è un po’ più caro della media con un prezzo che supera gli €11. Abbonandosi per 12 mesi, la cifra viene scontata di oltre il 60% con un prezzo di poco più di €3 al mese.

L’offerta più conveniente resta quella del piano biennale con €2,19 al mese, uno dei prezzi più bassi che abbiamo visto per l'account premium di una VPN. Se avete fatto bene i conti, il piano biennale costa meno di quello annuale.

Possiamo capire i dubbi su un abbonamento lungo come quello di due anni ma quando il prezzo è così basso questo importa relativamente. Facendo un paio di calcoli: abbonatevi per due anni a Surfshark e pagherete poco più di €50,00, non una cifra esorbitante. Anche se dopo un anno non userete più assiduamente Surfshark, ne sarà comunque valsa la pena.

Inoltre, pagando poco più di €1 in più, è possibile ottenere anche il pacchetto Surfshark One, per la protezione completa della vostra privacy.

Una prova gratuita di sette giorni per Android, iOS e Mac dà comunque l’opportunità di provare il servizio. Ci sarebbe piaciuto sicuramente un periodo di test più lungo (e magari esteso anche al client Windows) ma considerando che molti provider non hanno neanche un periodo di prova c’è poco di cui lamentarsi.

Surfshark riesce a dimostrarsi meglio del previsto anche per i metodi di pagamento dato che supporta non solo le carte di credito ma anche PayPal, criptovalute, Amazon Pay, Google Pay e Alipay.

In ogni caso, anche se vi abbonate e scoprite che il provider non fa al caso vostro potrete comunque ottenere un rimborso entro trenta giorni.

Surfshark

L'interfaccia per windows di Surfshark sarà molto familiare a chi ha usato altre VPN (Immagine: Surfshark)  (Image credit: Surfshark)

Privacy e log dei dati

La privacy di Surfshark è garantita innanzitutto dagli standard minimi che ci si possa aspettare da un servizio VPN: protocolli sicuri (OpenVPN UDP e TCP, IKEv2), crittografia AES-256 e una kill switch per bloccare l'accesso a Internet e prevenire perdite di dati personali in caso di interruzione della connessione.

Questo è però solo l'inizio. Surfshark ha il proprio DNS privato su ciascun server per ridurre la possibilità che altri spiino le vostre attività. Inoltre è presente la possibilità di utilizzare il servizio VPN double hop (potrete connettervi a un server a New York passando per uno che si trova a Parigi) in modo da rendere ancora più difficile seguire le vostre tracce.

Come ExpressVPN, Surfshark ha sede nelle Isole Vergini britanniche e questo comporta, come sottolinea la società stessa, che il servizio non è tenuto a registrare le azioni dell'utente.

Nella pagina dedicata alla policy no-log, Surfshark dichiara di non raccogliere «indirizzi IP in entrata e in uscita; dati sulla navigazione, download o cronologia degli acquisti; server VPN utilizzati dall’utente; quantità di banda utilizzata; informazioni sulla sessione; timestamp di connessione; traffico di rete».

Gli unici dati che l'azienda conserva, come spiegano le FAQ, sono il vostro indirizzo mail, le informazioni di fatturazione e alcuni dati aggregati come quelli che riguardano le prestazioni, la frequenza di uso del sistema, connessioni non andate a buon fine e ancora report sul crash della linea.

In ogni caso non c'è alcuna sorpresa anche se ci piacerebbe avere maggiori informazioni su queste statistiche, in particolare sulle modalità con le quali vengono raccolte e su ciò che l’azienda riesce a vedere. Se non siete convinti, potete comunque limitare la raccolta di dati, per esempio, disabilitando le segnalazioni sui crash con un’apposita opzione.

Surfshark riferisce di aver superato un audit sulla sicurezza effettuato dalla società tedesca Cure53. L'esame si è limitato a un controllo delle estensioni per browser di Surfshark, quindi non possiamo esprimere un parere sul logging o altri processi di back-end. Inoltre questo è stato completato nel novembre del 2018 e a distanza di un anno e mezzo non siamo sicuri su quanto ancora possa essere valido.

Cure53 ha riscontrato solo due problemi relativamente marginali e ha concluso di essere rimasta "molto soddisfatta nel vedere una posizione di sicurezza così forte sulle estensioni VPN di Surfshark, soprattutto vista la vulnerabilità riscontrata in molti prodotti simili per quanto riguarda la privacy".

In conclusione, per quanto riguarda la tutela dei dati degli utenti, Surfshark sembra dire e fare le cose giuste ma ci sarebbe piaciuto vedere qualcosa di più. Una policy dettagliata in tema di privacy sarebbe stata un buon punto di inizio e ci piacerebbe vedere audit non solo più frequenti ma anche più approfonditi.

Apps 1

Surfshark include anche una funzionalità MultiHop che fa passare il vostro traffico attraverso due server VPN per una maggiore sicurezza (Immagine: Surfshark)  (Image credit: Surfshark)

Client Windows

Iniziare ad usare Surfshark è stato facile. Abbiamo scaricato e installato il client per Windows, scelto l'opzione per registrarci e siamo stati anche in grado di selezionare un piano ed eseguire il pagamento all'interno del programma di installazione, senza dover usare browser di terze parti.

L'interfaccia del client per Windows è tra le più versatili che abbiamo provato, in grado anche di adattarsi quando la finestra viene ridimensionata. Quando questa è rimpicciolita, il client assomiglia molto a qualsiasi altra app VPN, con un pulsante di connessione, informazioni sullo stato e un elenco di posizioni. Ma estendendola, la finestra del client e le sue posizioni sono visualizzate in più colonne. 

Connettersi è facile. Una volta premuto l’apposito pulsante, le notifiche sul desktop indicheranno quando ci si connette e ci si disconnette, mentre l'interfaccia si aggiornerà per visualizzare la nuova posizione virtuale e l'indirizzo IP.

La lista delle località non mostra alcun ritardo ma le icone sui carichi del server mostrano le migliori (o le peggiori) scelte e un sistema di preferiti permette di accedere velocemente ai server più utilizzati.

Cliccando col tasto destro sull’icona di sistema di Surfshark appare una finestra di dimensioni ridotte, piuttosto che il classico menu di base, permettendo di connettersi al server più veloce, scegliere una delle località più recenti o aprire l’interfaccia a tutto schermo.

Potete abilitare il kill switch di Surfshark dal menu delle impostazioni (Immagine: Surfshark) 

Potete abilitare il kill switch di Surfshark dal menu delle impostazioni (Immagine: Surfshark)  (Image credit: Surfshark)

Una scheda separata per il Multi Hop permette di trasmettere il traffico attraverso due server VPN per la massima sicurezza. Sono disponibili 13 percorsi, e il primo server è quello al quale al quale vi connetterete all’inizio (le opzioni includono Stati Uniti, Regno Unito, Singapore, Germania, Francia, India, Paesi Bassi e Australia) e il secondo è il Paese nel quale apparirete al mondo esterno (Francia, Germania, Hong Kong, Paesi Bassi, Portogallo, Singapore, Svezia, Regno Unito, Stati Uniti). L’idea è che se dovessero esserci problemi con il server di uscita, l’hacker otterrà solo un IP anonimo.

Il pannello Whitelister permette di creare invece delle “liste bianche” per le applicazioni, i siti e gli indirizzi IP che serviranno ad aggirare la VPN (un equivalente dello split-tunneling che è possibile trovare su altri provider come ExpressVPN). Se usare Surfshark dovesse bloccare determinati siti o applicazioni, aggiungerli alla lista bianca dovrebbe risolvere i problemi.

In alternativa potete impostare Whitelister per far passare solo alcune app attraverso la VPN. Questa opzione potrebbe essere utile se state usando Surfshark per un paio di azioni, ad esempio i torrent; impostate il vostro client per il download in modo da connettersi attraverso la VPN e per tutto il resto il vostro dispositivo userà la regolare connessione.

La funzione CleanWeb di Surfshark blocca annunci, tracker e collegamenti dannosi. Non siamo sicuri di quanto sia efficace, visto che durante i nostri test rapidi abbiamo trovato strumenti specializzati proprio in questo come uBlock Origin che bloccano più annunci e offrivano maggiore controllo.

La modalità NoBorders ha lo scopo di aiutare a collegarvi nei paesi in cui le VPN sono comunemente bloccate. Surfshark non ha spiegato nel dettaglio quello che fa, ma presumibilmente cerca di offuscare il traffico in qualche modo.

Le funzioni più convenzionali includono le opzioni per avviare la VPN insieme a Windows o cambiare il protocollo tra OpenVPN UDP e TCP, IKEv2 o Shadowsocks (un modo alternativo per dirigere il traffico attraverso un tunnel criptato, solitamente usato per aggirare la censura in Cina). 

(Image credit: Surfshark)

Surfshark ha inoltre una kill switch che serve a bloccare tempestivamente la connessione internet se il collegamento con il server VPN dovesse cadere. Funziona bene ma non come avremmo sperato.

La nostra prima perplessità riguarda il fatto che si attiva solo in maniera estrema, bloccando del tutto il traffico internet quando si perde la connessione a Surfshark. Avremmo sicuramente preferito un approccio più moderato con l’opzione di chiudere la VPN e continuare a navigare regolarmente, una possibilità che la kill switch del client, come dicevamo, non contempla.

In un’altra circostanza, non è apparsa alcuna notifica dopo che la kill switch era riuscita a bloccare la connessione quando abbiamo chiuso la VPN in maniera forzata. Se state navigando su internet e cade la VPN, potreste non accorgervi che la connessione sia del tutto bloccata. Questo può durare comunque un paio di secondi fino a quando l’app non si riconnette automaticamente ma può essere potenzialmente fastidioso.

Se la kill switch non è attiva, i problemi potrebbero essere peggiori. Se la VPN dovesse perdere il collegamento, il client non visualizzerà alcun tipo di messaggio per avvisarvi. Anche se occasionalmente l’app non è riuscita a connettersi, anche senza avvisarvi, la vostra identità e i vostri dati potrebbero essere stati esposti per un certo periodo di tempo.

Il client Windows di Surfshark richiede di certo qualche miglioramento ma è generalmente facile da usare e ci sono molte funzioni da approfondire.

Mobile App

Testiamo le prestazioni di ogni VPN che esaminiamo con OpenSpeedTest (Immagine: OpenSpeedTest) (Image credit: Surfshark)

 App per smartphone

Le app per smartphone delle VPN sono spesso molto più elementari rispetto alle controparti desktop ma nel caso di Surfshark le due applicazioni sono sorprendentemente simili. L’interfaccia è la stessa (anzi con qualcosa di più) come ad esempio per la lista delle località; sono disponibili connessioni multihop, l’ad e malware blocker CleanWeb e Whitelister per implementare lo split tunneling per app e siti web.

Ci sono inoltre il supporto al protocollo OpenVPN/IVEv2 e Shadowsocks, e una kill switch a proteggere il vostro anonimato se la VPN dovesse disconnettersi.

L’app per Android aggiunge anche alcune caratteristiche extra come una varietà di metodi di crittografia (AES-256-GGM or Chacha20Poly1305, in grado magari di dare velocità maggiori), un’opzione per usare “piccoli pacchetti” di dati per migliorare le prestazioni di alcuni dati mobili e l’abilità di connettersi automaticamente alla VPN quando si accede a reti sicure o non fidate.

Se questo non funziona come dovrebbe o, potete sempre inviare segnalazioni dei bug, aprire o controllare un ticket direttamente dall’app (non è necessario aprire il browser e perdere tempo andando alla ricerca nel sito).

E’ lo stesso nel caso dell’app per iOS di Surfshark: l’aspetto e la facilità di utilizzo sono molto simili e avete anche una kill switch, una discreta scelta di protocolli (OpenVPN, IKEv2) e altre funzionalità che non è facile trovare in altre app per VPN.

Mettete insieme tutto questo e avrete app ben implementate e molto immediate nell’uso. Un buon antidoto per chiunque sia stanco di avere app VPN con funzionalità in meno rispetto ai client desktop considerato anche il prezzo  di 1, 99 euro al mese del piano biennale.

TestMy.net

Surfshark è stato in grado di sbloccare Netflix in tutti i nostri test (Immagine: Netflix)  (Image credit: TestMy.net)

 Prestazioni

Abbiamo testato le prestazioni di Surfshark da una destinazione in USA e un data center nel Regno Unito con connessione da 1 Gbps, per poter provare a fondo le capacità del servizio.

Dopo aver installato l'ultima versione delle app Surfshark nei nostri sistemi di prova, ci siamo connessi alla destinazione più vicina e abbiamo verificato le velocità di download tramite siti di benchmark come SpeedTest (sia sito che app a riga di comando), nPerf e SpeedOfMe. Abbiamo raccolto almeno cinque risultati da ciascun sito tramite WireGuard, abbiamo ripetuto i test con OpenVPN, e poi eseguite nuovamente tutte le prove in sessioni mattutine e serali.

I risultati di OpenVPN USA si sono attestati un po' al di sotto della media, con 170 Mbps, mentre i download in Regno Unito hanno raggiunto solo i 100-110 Mbps. La maggior parte delle altre VPN raggiunge i 150-300 Mbps secondo gli ultimi test, mentre ProtonVPN arriva a 400-460 Mbps.

Surfshark, però, ha un asso nella manica, ovvero il supporto a WireGuard. Infatti, passando a questo protocollo, le velocità di download sono salite a 270-300 Mbps in USA e 400-475 Mbps in Regno Unito. Ancora una volta, le velocità sono sotto la media, dato che altre VPN raggiungono tranquillamente i 700 Mbps, Surfshark risulta comunque più che adatta alla maggior parte dei dispositivi e delle connessioni Internet.

Netflix

Il sito di supporto di Surfshark ha una serie di tutorial su come eseguire la configurazione della connessione VPN (Immagine: Surfshark)  (Image credit: Netflix)

Netflix

Apprezzerete molto Surfshark, se siete stanchi di VPN che, in maniera piuttosto vaga, lasciano intendere di poter aggirare blocchi territoriali, senza però impegnarsi più di tanto. Non soltanto il provider afferma esplicitamente di poter aggirare i blocchi territoriali di Netflix, ma cita anche 20 Paesi in cui lo sblocco funziona alla perfezione (Stati Uniti, Francia, Giappone, Italia, Australia e così via).

Non si tratta solo di affermazioni di marketing: siamo riusciti ad accedere alla versione americana di Netflix dalle nostre destinazioni di prova.

BBC iPlayer è una piattaforma che ha blocchi territoriali molto efficaci, tuttavia Surfshark ci ha permesso, in tutta facilità, di accedere ai contenuti dalle nostre tre destinazioni di prova nel Regno Unito.

E le buone notizie non si fermano qui: Surfshark ci ha permesso di accedere sia ad Amazon Prime che Disney Plus USA, con un tasso di successo del 100% nei nostri test di sblocco.

Questi ottimi risultati portano Surfshark fra le migliori VPN per l'accesso alle piattaforme di streaming. Al momento, è ad armi pari con CyberGhost, ExpressVPN, Hide.me, Hola, PrivadoVPN, Private Internet Access e ProtonVPN, che sbloccano tutte le piattaforme di riferimento nei nostri test.

Surfshark

(Image credit: Surfshark)

Assistenza

In caso di problemi, Surfshark offre un sito di supporto ricco di tutorial su configurazione e installazione, guide alla risoluzione dei problemi, FAQ e altre risorse per aiutarvi a usare al meglio il servizio.

In passato, non apprezzavamo il modo in cui erano organizzati gli articoli, ma ora Surfshark ha rinnovato il layout: cliccando su "Get Started", andrete a una pagina dedicata ai tutorial con articoli che spaziano dall'installazione delle app all'uso del servizio su altre piattaforme, nonché guide all'utilizzo delle varie funzioni.

E le guide risultano complete e dettagliate, con video, screenshot e addirittura istruzioni chiare per chi muove i primi passi.

Inoltre, l'assistenza di Surfshark è disponibile h24, 7 giorni su 7 via chat. Abbiamo provato il servizio e abbiamo ricevuto una risposta in meno di 60 secondi. L'operatore è stato cordiale e amichevole, pertanto se avete qualsiasi difficoltà sul sito, vale la pena aprire una sessione in chat, dato che potreste risolvere il problema in men che non si dica.

Verdetto finale 

Se è vero che le velocità non sono le migliori, Surfshark eccelle comunque in quasi tutti gli altri aspetti, con una vasta gamma di funzioni avanzate a un prezzo (iniziale) molto accessibile. Ci troviamo senz'altro di fronte a una delle migliori VPN disponibili oggi.

Marco Doria
Marco Doria

Senior Editor and Professional Translator. Boardgaming enthusiast, Tech-lover.