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Recensione Surfshark VPN

Surfshark VPN è economica e con molte funzionalità

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Immagine: Surfshark
(Image: © Image Credit: Surfshark)

Il nostro verdetto

Surfshark VPN è la dimostrazione tangibile del fatto che un servizio economico non deve essere necessariamente scarno. Questo provider offre prestazioni e funzionalità solide alla metà del prezzo della concorrenza.

Pro

  • Numerose funzionalità
  • Riesce a sbloccare Netflix
  • Piano biennale molto economico
  • Assistenza via chat rapida ed efficiente

Contro

  • Periodo di prova solo per smartphone e Mac
  • Policy sulla privacy poco dettagliata
  • Il sito dell’assistenza potrebbe essere migliorato
  • Problemi sulla kill switch

(Image credit: Future)

Surfshark è una VPN interessante con un’ampia gamma di funzionalità e un prezzo abbastanza sorprendente per quello che propone. Recentemente la rete di questo provider è cresciuta fino a raggiungere 1.040 server sparsi in 160 località e 64 Paesi del mondo. 

Questa VPN possiede applicazioni per Windows, Mac, iOS, Android e Linux, estensioni Chrome e Firefox, oltre a un sistema Smart DNS per sbloccare i siti e dedicato a console, TV e altri dispositivi.

Al di là della piattaforma di preferenza, non c’è bisogno di preoccuparsi del limite di connessioni simultanee dato che potete installare e far funzionare Surfshark su tutti i dispositivi che volete.

Surfshark è una VPN anche abbastanza solida dal punto di vista delle caratteristiche tecniche grazie alla crittografia AES-256-GCM, al supporto ai protocolli OpenVPN e IKEv2, una policy no-log e una kill switch per tutelare la vostra privacy in caso di perdita di connessione.

Ci sono inoltre una funzionalità di ad-blocking, un filtro per gli URL, il supporto al P2P sulla maggior parte dei server, il VPN chaining (per indirizzare il traffico su due server), lo split tunneling, server DNS anonimi proprietari e assistenza via email e via chat tutti i giorni della settimana per 24 ore su 24.

Già così sarebbe abbastanza ma Surfshark ha ancora molto altro da offrire.

Tra le recenti novità introdotte c’è infatti l’autenticazione a due fattori, che rende più complicata la vita ad eventuali hacker che volessero accedere al vostro account. Il nuovo GPS spoofing per Android fa in modo che le app che richiedono di accedere alla localizzazione possano rilevare la posizione del server della VPN.

Dark Mode

Surfshark non effettua il log dei dati e usa una protezione della vostra connessione con una chiave di criptazione AES 256 e un kill switch (Immagine: Surfashrk) (Image credit: Surfshark)

Ci sono anche un paio di piccoli miglioramenti inclusa la modalità scura, opzioni di configurazione extra e strumenti di diagnostica ampliati per rendere più veloce la soluzione dei problemi.

Abbonamenti e prezzi

Il piano mensile di Surfshark è un po’ più caro della media con un prezzo di €9,89. Abbonandosi per un anno, la cifra viene scontata della metà con un prezzo di €4,99 al mese (Private Internet Access, Speedify, Bitdefender e altri provider hanno piani annuali al di sotto dei €4).

L’offerta più conveniente resta quella del piano biennale con €1,85 al mese, uno dei prezzi più bassi che abbiamo visto per l'account premium di una VPN. Se avete fatto bene i conti, il piano biennale costa meno di quello annuale.

Possiamo capire i dubbi su un abbonamento lungo come quello di due anni ma quando il prezzo è così basso questo importa relativamente. Facendo un paio di calcoli: abbonatevi per due anni a Surfshark e pagherete €44,40, ovvero la metà della cifra richiesta per il piano annuale di NordVPN. Anche se dopo un anno non userete più assiduamente Surfshark, ne sarà comunque valsa la pena.

Una prova gratuita di sette giorni per Android, iOS e Mac dà comunque l’opportunità di provare il servizio. Ci sarebbe piaciuto sicuramente un periodo di test più lungo (e magari esteso anche al client Windows) ma considerando che molti provider non hanno neanche un periodo di prova c’è poco di cui lamentarsi.

Surfshark riesce a dimostrarsi meglio del previsto anche per i metodi di pagamento dato che supporta non solo le carte di credito ma anche PayPal, criptovalute, Amazon Pay, Google Pay e Alipay.

In ogni caso, anche se vi abbonate e scoprite che il provider non fa al caso vostro potrete comunque ottenere un rimborso entro trenta giorni.

Surfshark

L'interfaccia per windows di Surfshark sarà molto familiare a chi ha usato altre VPN (Immagine: Surfshark)  (Image credit: Surfshark)

Privacy e log dei dati

La privacy di Surfshark è garantita innanzitutto dagli standard minimi che ci si possa aspettare da un servizio VPN: protocolli sicuri (OpenVPN UDP e TCP, IKEv2), crittografia AES-256 e una kill switch per bloccare l'accesso a Internet e prevenire perdite di dati personali in caso di interruzione della connessione.

Questo è però solo l'inizio. Surfshark ha il proprio DNS privato su ciascun server per ridurre la possibilità che altri spiino le vostre attività. Inoltre è presente la possibilità di utilizzare il servizio VPN double hop (potrete connettervi a un server a New York passando per uno che si trova a Parigi) in modo da rendere ancora più difficile seguire le vostre tracce.

Come ExpressVPN, Surfshark ha sede nelle Isole Vergini britanniche e questo comporta, come sottolinea la società stessa, che il servizio non è tenuto a registrare le azioni dell'utente.

Nella pagina dedicata alla policy no-log, Surfshark dichiara di non raccogliere «indirizzi IP in entrata e in uscita; dati sulla navigazione, download o cronologia degli acquisti; server VPN utilizzati dall’utente; quantità di banda utilizzata; informazioni sulla sessione; timestamp di connessione; traffico di rete».

Gli unici dati che l'azienda conserva, come spiegano le FAQ, sono il vostro indirizzo mail, le informazioni di fatturazione e alcuni dati aggregati come quelli che riguardano le prestazioni, la frequenza di uso del sistema, connessioni non andate a buon fine e ancora report sul crash della linea.

In ogni caso non c'è alcuna sorpresa anche se ci piacerebbe avere maggiori informazioni su queste statistiche, in particolare sulle modalità con le quali vengono raccolte e su ciò che l’azienda riesce a vedere. Se non siete convinti, potete comunque limitare la raccolta di dati, per esempio, disabilitando le segnalazioni sui crash con un’apposita opzione.

Surfshark riferisce di aver superato un audit sulla sicurezza effettuato dalla società tedesca Cure53. L'esame si è limitato a un controllo delle estensioni per browser di Surfshark, quindi non possiamo esprimere un parere sul logging o altri processi di back-end. Inoltre questo è stato completato nel novembre del 2018 e a distanza di un anno e mezzo non siamo sicuri su quanto ancora possa essere valido.

Cure53 ha riscontrato solo due problemi relativamente marginali e ha concluso di essere rimasta "molto soddisfatta nel vedere una posizione di sicurezza così forte sulle estensioni VPN di Surfshark, soprattutto vista la vulnerabilità riscontrata in molti prodotti simili per quanto riguarda la privacy".

In conclusione, per quanto riguarda la tutela dei dati degli utenti, Surfshark sembra dire e fare le cose giuste ma ci sarebbe piaciuto vedere qualcosa di più. Una policy dettagliata in tema di privacy sarebbe stata un buon punto di inizio e ci piacerebbe vedere audit non solo più frequenti ma anche più approfonditi.

Apps 1

Surfshark include anche una funzionalità MultiHop che fa passare il vostro traffico attraverso due server VPN per una maggiore sicurezza (Immagine: Surfshark)  (Image credit: Surfshark)

Client Windows

Iniziare ad usare Surfshark è stato facile. Abbiamo scaricato e installato il client per Windows, scelto l'opzione per registrarci e siamo stati anche in grado di selezionare un piano ed eseguire il pagamento all'interno del programma di installazione, senza dover usare browser di terze parti.

L'interfaccia del client per Windows è tra le più versatili che abbiamo provato, in grado anche di adattarsi quando la finestra viene ridimensionata. Quando questa è rimpicciolita, il client assomiglia molto a qualsiasi altra app VPN, con un pulsante di connessione, informazioni sullo stato e un elenco di posizioni. Ma estendendola, la finestra del client e le sue posizioni sono visualizzate in più colonne. 

Connettersi è facile. Una volta premuto l’apposito pulsante, le notifiche sul desktop indicheranno quando ci si connette e ci si disconnette, mentre l'interfaccia si aggiornerà per visualizzare la nuova posizione virtuale e l'indirizzo IP.

La lista delle località non mostra alcun ritardo ma le icone sui carichi del server mostrano le migliori (o le peggiori) scelte e un sistema di preferiti permette di accedere velocemente ai server più utilizzati.

Cliccando col tasto destro sull’icona di sistema di Surfshark appare una finestra di dimensioni ridotte, piuttosto che il classico menu di base, permettendo di connettersi al server più veloce, scegliere una delle località più recenti o aprire l’interfaccia a tutto schermo.

Potete abilitare il kill switch di Surfshark dal menu delle impostazioni (Immagine: Surfshark) 

Potete abilitare il kill switch di Surfshark dal menu delle impostazioni (Immagine: Surfshark)  (Image credit: Surfshark)

Una scheda separata per il Multi Hop permette di trasmettere il traffico attraverso due server VPN per la massima sicurezza. Sono disponibili 13 percorsi, e il primo server è quello al quale al quale vi connetterete all’inizio (le opzioni includono Stati Uniti, Regno Unito, Singapore, Germania, Francia, India, Paesi Bassi e Australia) e il secondo è il Paese nel quale apparirete al mondo esterno (Francia, Germania, Hong Kong, Paesi Bassi, Portogallo, Singapore, Svezia, Regno Unito, Stati Uniti). L’idea è che se dovessero esserci problemi con il server di uscita, l’hacker otterrà solo un IP anonimo.

Il pannello Whitelister permette di creare invece delle “liste bianche” per le applicazioni, i siti e gli indirizzi IP che serviranno ad aggirare la VPN (un equivalente dello split-tunneling che è possibile trovare su altri provider come ExpressVPN). Se usare Surfshark dovesse bloccare determinati siti o applicazioni, aggiungerli alla lista bianca dovrebbe risolvere i problemi.

In alternativa potete impostare Whitelister per far passare solo alcune app attraverso la VPN. Questa opzione potrebbe essere utile se state usando Surfshark per un paio di azioni, ad esempio i torrent; impostate il vostro client per il download in modo da connettersi attraverso la VPN e per tutto il resto il vostro dispositivo userà la regolare connessione.

La funzione CleanWeb di Surfshark blocca annunci, tracker e collegamenti dannosi. Non siamo sicuri di quanto sia efficace, visto che durante i nostri test rapidi abbiamo trovato strumenti specializzati proprio in questo come uBlock Origin che bloccano più annunci e offrivano maggiore controllo.

La modalità NoBorders ha lo scopo di aiutare a collegarvi nei paesi in cui le VPN sono comunemente bloccate. Surfshark non ha spiegato nel dettaglio quello che fa, ma presumibilmente cerca di offuscare il traffico in qualche modo.

Le funzioni più convenzionali includono le opzioni per avviare la VPN insieme a Windows o cambiare il protocollo tra OpenVPN UDP e TCP, IKEv2 o Shadowsocks (un modo alternativo per dirigere il traffico attraverso un tunnel criptato, solitamente usato per aggirare la censura in Cina). 

(Image credit: Surfshark)

Surfshark ha inoltre una kill switch che serve a bloccare tempestivamente la connessione internet se il collegamento con il server VPN dovesse cadere. Funziona bene ma non come avremmo sperato.

La nostra prima perplessità riguarda il fatto che si attiva solo in maniera estrema, bloccando del tutto il traffico internet quando si perde la connessione a Surfshark. Avremmo sicuramente preferito un approccio più moderato con l’opzione di chiudere la VPN e continuare a navigare regolarmente, una possibilità che la kill switch del client, come dicevamo, non contempla.

In un’altra circostanza, non è apparsa alcuna notifica dopo che la kill switch era riuscita a bloccare la connessione quando abbiamo chiuso la VPN in maniera forzata. Se state navigando su internet e cade la VPN, potreste non accorgervi che la connessione sia del tutto bloccata. Questo può durare comunque un paio di secondi fino a quando l’app non si riconnette automaticamente ma può essere potenzialmente fastidioso.

Se la kill switch non è attiva, i problemi potrebbero essere peggiori. Se la VPN dovesse perdere il collegamento, il client non visualizzerà alcun tipo di messaggio per avvisarvi. Anche se occasionalmente l’app non è riuscita a connettersi, anche senza avvisarvi, la vostra identità e i vostri dati potrebbero essere stati esposti per un certo periodo di tempo.

Il client Windows di Surfshark richiede di certo qualche miglioramento ma è generalmente facile da usare e ci sono molte funzioni da approfondire.

Mobile App

Testiamo le prestazioni di ogni VPN che esaminiamo con OpenSpeedTest (Immagine: OpenSpeedTest) (Image credit: Surfshark)

 App per smartphone

Le app per smartphone delle VPN sono spesso molto più elementari rispetto alle controparti desktop ma nel caso di Surfshark le due applicazioni sono sorprendentemente simili. L’interfaccia è la stessa (anzi con qualcosa di più) come ad esempio per la lista delle località; sono disponibili connessioni multihop, l’ad e malware blocker CleanWeb e Whitelister per implementare lo split tunneling per app e siti web.

Ci sono inoltre il supporto al protocollo OpenVPN/IVEv2 e Shadowsocks, e una kill switch a proteggere il vostro anonimato se la VPN dovesse disconnettersi.

L’app per Android aggiunge anche alcune caratteristiche extra come una varietà di metodi di crittografia (AES-256-GGM or Chacha20Poly1305, in grado magari di dare velocità maggiori), un’opzione per usare “piccoli pacchetti” di dati per migliorare le prestazioni di alcuni dati mobili e l’abilità di connettersi automaticamente alla VPN quando si accede a reti sicure o non fidate.

Se questo non funziona come dovrebbe o, potete sempre inviare segnalazioni dei bug, aprire o controllare un ticket direttamente dall’app (non è necessario aprire il browser e perdere tempo andando alla ricerca nel sito).

E’ lo stesso nel caso dell’app per iOS di Surfshark: l’aspetto e la facilità di utilizzo sono molto simili e avete anche una kill switch, una discreta scelta di protocolli (OpenVPN, IKEv2) e altre funzionalità che non è facile trovare in altre app per VPN.

Mettete insieme tutto questo e avrete app ben implementate e molto immediate nell’uso. Un buon antidoto per chiunque sia stanco di avere app VPN con funzionalità in meno rispetto ai client desktop considerato anche il prezzo  di 1, 99 euro al mese del piano biennale.

TestMy.net

Surfshark è stato in grado di sbloccare Netflix in tutti i nostri test (Immagine: Netflix)  (Image credit: TestMy.net)

 Prestazioni

Il supporto di Surfshark del protocollo OpenVPN include la possibilità di scaricare file di configurazione per ciascun server. Questa è una buona notizia se avete intenzione di impostare manualmente la VPN su altre piattafiorme che possano usarle e inoltre ci ha permesso di usare il nostro software di misurazione delle prestazioni per verificare una delle località di Surfshark.

Nel complesso possiamo ritenerci più che soddisfatti del risultato. Non abbiamo registrato disconnessioni, i tempi di collegamento erano al di sopra della media e tutti i server hanno dato indirizzi IP corrispondenti alla loro posizione.

La velocità di download nella nostra area geografica si è dimostrata abbastanza buona (come ci saremmo aspettati), attestandosi intorno a una media di 68 Mbps su una velocità massima di 75 della nostra linea.

Nel nostro test interno agli Stati Uniti grazie alla redazione americana di TechRadar abbiamo potuto provare i risultati su una linea superveloce in grado di raggiungere i 600 Mbps. 

La velocità media di 150-160 Mbps si è rivelata ben lontana dall’usare tutta la nostra banda ma questo non significa che sia necessariamente un problema di Surfshark dato che poteva dipendere dal nostro internet provider, dal carico sul sito di benchmark che abbiamo usato e così via.

Quello che possiamo dire con certezza dai test è che Surfshark ci ha dato delle prestazioni più che dignitose nel test sul suolo americano. Su tutti i 40 server controllati, la velocità più bassa che abbiamo registrato è stata di 119 Mbps, più che abbastanza per le necessità della maggior parte degli utenti.

Per ricostruire il peggior andamento della velocità, abbiamo deciso di scegliere server particolarmente sovraccaricati. Come ci aspettavamo le prestazioni si sono rivelate essere particolarmente inaffidabili ma comunque hanno tenuto nella maggior parte dei casi (la Corea del Sud si attestava tra i 7 e i 28Mbps, ad esempio). 

Mettete insieme tutto questo e Surfshark è in grado di dare delle prestazioni più che accettabili, nella maggior parte dei casi. Le velocità che vedrete dipenderanno molto dalla vostra località e dai server, dunque è importante ottenere il periodo di prova e portare avanti autonomamente dei test.

Netflix

Il sito di supporto di Surfshark ha una serie di tutorial su come eseguire la configurazione della connessione VPN (Immagine: Surfshark)  (Image credit: Netflix)

Netflix

Apprezzerete molto Surfshark, se siete stanchi di VPN che, in maniera piuttosto vaga, lasciano intendere di poter aggirare blocchi territoriali, senza però impegnarsi più di tanto. Non soltanto il provider afferma esplicitamente di poter aggirare i blocchi territoriali di Netflix's, ma cita anche 14 Paesi in cui lo sblocco funziona alla perfezione (Stati Uniti, Francia, Giappone, Italia, Australia e così via).

Non si tratta solo di affermazioni di marketing: siamo riusciti ad accedere alla versione americana di Netflix da tutte queste cinque località.

YouTube è una piattaforma che ha blocchi territoriali molto più blandi, dunque non siamo rimasti sorpresi dal fatto che Surfshark ci abbiamo permesso, in tutta facilità, di accedere ai contenuti della versione americana di YouTube.

Anche con Surfshark riuscire ad aggirare il blocco territoriale di Amazon Prime Video è stato un po’ più complicato. Abbiamo potuto vedere Amazon Prime Video connessi ai Surfshark della nostra area con un account del nostro paese ma non abbiamo potuto fare lo stesso quando eravamo connessi ad altri Paesi. Dunque Surfshark permette di accedere al servizio nella vostra area geografica (o ovunque abbiate registrato il vostro account Amazon) ma non vi permetterà di vedere contenuti da altri Paesi.

Surfshark

(Image credit: Surfshark)

Assistenza

Se Surfshark non funziona a dovere la sezione del sito dedicata all’assistenza ha tutorial per l’installazione, soluzioni ai problemi più comuni, FAQ e altri documenti per indicarvi la giusta direzione.

Anche se ci sono pochi contenuti utili, questi documenti sono maggiormente dedicati al setup, come ad esempio le varie guide per impostare il servizio su vari modelli di router. Quando abbiamo cercato maggiori dettagli sulle caratteristiche di Surfshark, abbiamo trovato le stesse descrizioni sparse in altre parti del sito e altre (come NoBorders) direttamente non menzionate.

Anche l’organizzazione dei contenuti è un problema. Se vi serve qualche chiarimento sull’app per dispositivi Apple di una VPN, ad esempio, digitando iOS nel campo di ricerca di solito si ottengono risultati con un paio di articoli “how to” che vi danno tutte le informazioni che ci sono da sapere. Sul sito di Surfshark, invece, si ottengono una serie di risultati a soluzioni di problemi comuni di iOS: “soluzioni a connessioni instabili”, “come cambiare la regione dell’App Store su iOS”, “come impostare OpenVPN su iOS” e così via. Non è male avere tutti questi dettagli ma quello di cui abbiamo sentito la mancanza è dei documenti in stile ExpressVPN che sono in grado di raccogliere tutte le informazioni utili necessarie. Speriamo che i problemi organizzativi di questa sezione del sito vengano risolti in futuro.

Per fortuna, in caso i probemi non siano risolti, c’è sempre l’assistenza disponibile 24 ore su 24 e sette giorni a settimana. L’abbiamo usata per risolvere alcuni problemi di connessione e abbiamo avuto una risposta in meno di un minuto.

L’operatore, perlò, sembrava troppo legato a procedure standard rispetto a quanto avremmo preferito, chiedendoci per esempio delle domanda molto basilari (come se avessimo installato un’altra VPN o quale antivirus stessimo usando), anche dopo aver spiegato che il nostro problema era la connessione a un singolo server e il fatto che il nostro DNS non riuscisse a trovare un indirizzo IP per il server. 

Non possiamo di certo dare colpa all’operatore per aver seguito procedure che funzionano il 95% delle volte e tra l’altro questo è cambiato man mano che la conversazione proseguiva. L’operatore ci ha ascoltati, si è reso conto che le procedure standard non erano utili, ha dato dei suggerimenti decisamente più utili e deato risposte decisamente più utili in una sessione che è durata una trentina di minuti.

A parte queste incertezze, la nostra impressione è stata decisamente positiva. L’operatore, infatti sembrava seguire le procedure standard perché avrebbero potuto rivelarsi utili e non perché non fossero in grado di essere autonomi dato che si sono dimostrati più che capaci nel seguirci e risolvere le questioni più spinose. Questa è una notizia molto positiva e, di nuovo,m è più di quanto ci si possa aspettare da un servizio che costa 1,99 dollari al mese.

Verdetto finale 

Surfshark è una VPN veloce e potente con una serie di funzionalità avanzate. Ci sono anche alcuni problemi, ma il servizio merita comunquedi essere nella vostra lista VPN.