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Recensione Jabra Elite 75t

Due passi avanti, uno indietro

Jabra Elite 75t
(Image: © Lewis Leong)

Il nostro verdetto

Gli auricolari Jabra Elite 75t migliorano i loro predecessori sotto quasi tutti i punti di vista, a parte l’equilibrio tonale. I 75t offrono una migliore autonomia, una custodia di ricarica più piccola e un maggiore comfort, ma i loro bassi sono esagerati… e non in modo positivo. L’utilizzo dell’equalizzatore nell’app risolve in parte questo problema, ma le impostazioni non vengono mantenute se si usano gli auricolari con un computer o con qualsiasi altro dispositivo con non supporta il software di Jabra.

Pro

  • 7 ore di autonomia con una singola carica
  • Auricolari e custodia compatti
  • L'app permette di personalizzare l'EQ

Contro

  • Bassi esageratamente potenti
  • Non è possibile utilizzare l'auricolare sinistro da solo
  • Il volume è difficile da regolare

I Jabra Elite 65t sono storicamente in cima alla nostra lista dei migliori auricolari true wireless grazie alla buona durata della batteria, alla personalizzazione, alla qualità del suono e al prezzo. Negli ultimi due anni, il livello di competizione si è alzato notevolmente e Jabra ha dovuto rispondere.

I nuovi Jabra Elite 75t, sulla carta, sembrano essere solamente un lieve aggiornamento rispetto ai predecessori, ma all’atto pratico ci si accorge che le modifiche sono molto più significative di quello che riporta la scheda tecnica. Gli auricolari e la custodia di ricarica sono molto più compatti, la durata della batteria migliora enormemente raggiungendo la concorrenza, mentre rimangono le possibilità di personalizzazione che avevamo apprezzato nella precedente versione.

C’è purtroppo il rovescio della medaglia che è rappresentato dal bilanciamento del suono, compromesso dalla riproduzione delle tonalità più basse. Tra gli auricolari che abbiamo testato sino ad oggi si tratta del modello che spinge più a fondo il pedale su questa parte dello spettro, stravolgendo completamente i toni medi e rendendo l’ascolto molto poco equilibrato, adatto solamente agli amanti della musica dance.

Design

Gli Elite 75t sono più piccoli del 20% rispetto al modello precedente. Potrebbe sembrare un dettaglio di poco conto, ma è invece molto significativo perché i 65t erano troppo grandi per potersi adattare ad alcuni tipi di orecchio, mentre in questo caso garantiscono una vestibilità adatta a chiunque.

Ogni auricolare presenta ancora un solo pulsante, ma l’intuitivo controllo del volume dei 65t è ora regolabile tramite una pressione prolungata dei tasti. Tenendo premuto quello dell’auricolare sinistro il volume aumenta, viceversa diminuisce agendo sul tasto presente sull’auricolare destro. Tutto questo si traduce in un controllo macchinoso che difficilmente permette di impostare il volume desiderato – si corre infatti continuamente il rischio di impostare un livello troppo alto o troppo basso. Si finisce così per cambiare il volume direttamente dal telefono.

D’altro canto, i controlli di riproduzione sono intuitivi e permettono di attivare l'assistente vocale del telefono; esiste inoltre la possibilità, per gli utenti Alexa, di impostarlo come assistente vocale predefinito, modificando le impostazioni all’interno dell’app.

(Image credit: Lewis Leong)

Nonostante sia più piccola, la custodia di ricarica offre ora 20 ore aggiuntive di durata della batteria, per un totale di 28 ore. Particolarmente impressionante se si considera che il case dei 65t forniva poco meno di una decina di ore di autonomia, sebbene fosse decisamente più grande. Dimensioni più contenute significano anche maggiore portabilità, e ora è possibile infilare la custodia degli auricolari in tasca senza che sia di disturbo.

La porta per la ricarica è di tipo USB-C (mentre nella precedente versione era del tipo microUSB), il che si traduce in tempi di ricarica più contenuti: basta un quarto d’ora per garantire più di un’ora di autonomia.

Continuando ad analizzare ill case ci accorgiamo che per i 75t vengono usati i magneti, che permettono di tenere in sede gli auricolari senza dover agire, come accadeva in passato, su una poco pratica linguetta di protezione. In questo modo non si corre il rischio che possano scivolare accidentalmente fuori dalla confezione.

In termini di materiali, i Jabra Elite 75t sono realizzati interamente in plastica e gomma, e questo conferisce loro un aspetto pratico. Sono certificati IP55 e questo significa che possono resistere al sudore durante l’attività fisica, ma non possono essere utilizzati sotto l’acqua corrente. Nonostante siano realizzati in plastica, i vari componenti sono assemblati in maniera molto solida, e questo si traduce in una buona resistenza all’utilizzo prolungato e alle cadute accidentali.

(Image credit: Lewis Leong)

Prestazioni

Fino a questo momento abbiamo tessuto le lodi sul design dei nuovi auricolari Jabra, ma parlando della qualità del suono i 75t fanno un passo nella direzione sbagliata a causa dei bassi esagerati: non sempre si tratta di un difetto: ci sono alcuni modelli, come i Sol Republic Amps Air 2.0, che riproducono bassi di qualità.fortunatamente questo non è il caso di Jabra, visto che i bassi sovrastano le tonalità medie facendo perdere diversi dettagli. Questa curva dello spettro è talmente esagerata da averci provocato un mal di testa durante un utilizzo prolungato delle cuffie, con l’equalizzatore impostato sui valori predefiniti.

Per fortuna l'app permette di agire sull’EQ per appiattire la curva dei bassi. Tagliando le frequenze di bassi e medi di circa il 50% abbiamo ottenuto una riproduzione neutra e gradevole. Purtroppo, se si utilizzano dei dispositivi che non supportano l’utility di Jabra (ossia tutti quelli che non hanno sistema operativo Android o iOS), non si possono modificare le impostazioni di default. Avremmo preferito che Jabra avesse accordato i 75t con tonalità più neutre, permettendo ai patiti dei bassi di aumentarli nell’EQ, anziché viceversa.

(Image credit: Lewis Leong)

I 75t non dispongono della cancellazione attiva del rumore, ma isolano dai suoni circostanti con buona efficacia, bloccando la maggior parte dei rumori ambientali. Riescono a penetrare nelle cuffie soltanto le frequenze più fragorose, come quelle prodotte da un drone in volo, per le quali sarebbe stata necessaria la tecnologia di cancellazione attiva.

L’autonomia è eccellente: gli auricolari riescono a riprodurre circa 7 ore di musica con una singola ricarica e la custodia fornisce tre ulteriori cicli di vita completi. Come abbiamo scritto in precedenza, poi, la velocità di ricarica è decisamente rapida.

La qualità delle chiamate è un punto in cui Jabra ha sempre eccelso e non si smentisce con gli Elite 75t: la qualità è ottima e i nostri amici e parenti non hanno avuto problemi a capirci. Basta essere consapevoli del fatto che, poiché l'auricolare destro funge da unità di controllo principale, è l'unico che si può utilizzare in modalità auricolare singolo.

Verdetto finale

Nonostante il pasticcio fatto con la curva di equalizzazione, i Jabra Elite 75t sono comunque dei degni successori degli eccellenti Elite 65t. La riduzione delle dimensioni e l’aumento significativo della durata della batteria rendono gli Elite 75t piacevoli da usare. Certo non si può dire che abbiano la migliore qualità del suono, ed è vero anche che manca la cancellazione attiva dei rumori; questi difetti però non impediscono loro di essere degli ottimi auricolari wireless che consigliamo a tutti coloro che li utilizzano soprattutto per le conversazioni telefoniche.

  • Saranno presto presenti nella nostra classifica delle migliori alternative agli Apple AirPods.