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Recensione DJI Osmo Action

La Dji Osmo Action è più di un normale clone della GoPro

DJI Omso Action
(Image: © Future)

Qualità dell’immagine 

Il suo sistema di stabilizzazione, chiamato RockSteady, non è ai livelli dell’HyperSmooth 2.0, che è stato migliorato e perfezionato sulla Hero 8. Infatti ritaglia l’inquadratura (crop) in modo molto evidente. . Per quanto riguarda la stabilizzazione standard, sono molto simili; funziona molto bene anche al livello minimo e si equivalgono producendo in entrambi i casi dei file puliti e molto belli.

Se desiderate girare dei video in 4:3 in 4K o 2.7K sfruttando la stabilizzazione RockSteady, incorrerete in una delle limitazioni della Osmo Action, infatti è possibile sfruttare la stabilizzazione con un massimo di 60 fps in 4k o 2.7k ma solo con il formato 16:9.

Per quanto riguarda le risoluzioni, la Osmo Action è in grado di girare fino ad un massimo di 4K 4:3 a 30 fps o 4k 16:9 a 60 fps.

Per quanto riguarda le risoluzioni, la Osmo Action è in grado di girare fino ad un massimo di 4K 4:3 a 30 fps o 4k 16:9 a 60 fps.

Nelle risoluzioni minori a 720p e 1080p è possibile girare fino ad un massimo di 240 fps anche se attivando la stabilizzazione RockSteady il framerate si blocca a 60 fps indipendentemente dalla risoluzione richiesta. Per quando riguarda le foto è possibile scattare fino ad un massimo di 12 MP.Nelle impostazioni della Osmo Action è possibile selezionare i vari programmi di gestione come la possibilità di impostare la priorità di esposizione, caratteristica molto utile per i vlogger. É possibile scegliere tra due profili colore, quello standard e il D-CineLike, quest’ultimo è un profilo molto piatto, in grado di sfruttare tutti i colori in fase di post produzione oltre ad offrire una gamma dinamica più ampia.

I file di GoPro risultano quasi sempre molto piatti, mentre i file standard della Osmo Action hanno un look un po’ più cinematografico, offrendo maggior flessibilità all’utente non esperto.

È possibile ottenere degli ottimi risultati in condizione di buona luce a qualsiasi risoluzione, con dei buoni dettagli in tutta l’immagine. È possibile gestire il look del fisheye e della lente grandangolare dal menù delle impostazione ed è possibile disattivare l’effetto grandangolo per scattare delle foto più standard e un po’ meno “actioncam”.

Subito dopo  la presentazione, la Osmo Action aveva dei problemi di ghosting durante le riprese in HDR, ma sembra che questo problema sia stato corretto in uno dei recenti aggiornamenti firmware.É stata aggiunta sempre tramite aggiornamento software la possibilità di registrare i video Hyperlapse, cosa che all’inizio non si poteva fare. Ssi sente la mancanza di una caratteristica simile al Timewarp 2.0 di GoPro ,speriamo venga aggiunta in futuro.

Uno dei punti critici della Osmo Action è la registrazione con poca luce o nella semi oscurità, ma è un problema che mette in crisi tutte le action cam, anche le più blasonate. Quando si scattano fotografie con condizioni di scarsa luce, l'unica cosa che ci può aiutare è una lunga esposizione.

Se sei in condizioni di scarsa luminosità e devi scegliere se girare un video con l’action cam o con il cellulare, noi consigliamo il cellulare.

DJI Osmo Action

(Image credit: Future)

Interfaccia

Usare la Osmo Action con l’interfaccia touch risulta semplice. 

Subito dopo averla accesa potrai vedere la scena che stai riprendendo, e basterà un semplice click per scattare la foto. 

Se scorri dal basso verso l’alto potrai accedere a un menù per creare i profili personalizzati, una caratteristica decisamente utile. Invece scorrendo dall’alto verso il basso avrai la possibilità di gestire tutte le impostazioni nella tendina, come se fosse il tuo smartphone. Infatti permette di regolare la luminosità, la rotazione automatica, la misurazione della messa a fuoco e il controllo vocale.

È inoltre possibile decidere il funzionamento dello switch tra i due schermi ed è presente la possibilità di cambiare il formato di ripresa da 16:9 a 4:3.

DJI Osmo Action

(Image credit: Future)

Tornando nella schermata principale, con un semplice swipe a sinistra sarà possibile aprire la galleria e applicare tutti i filtri per ogni video e foto scattati in precedenza.

Facendo swipe nel lato destro invece, avrete accesso ad un menù per gestire in modo più preciso le impostazioni di scatto sia per le foto che per i video: si possono modificare i profili colore, la stabilizzazione, la risoluzione e in frame rate della scena che desiderate catturare.

DJI Osmo Action

(Image credit: Future)

Attivando il controllo vocale, avrete la possibilità di comandare la macchina a distanza per fare operazioni elementari, come far partire o fermare la registrazione o cambiare lo schermo. Nelle impostazioni è presente un'opzione che permette di attivare la modalità di scatto possibili quando si preme il pulsante fisico Quick Switch. Grazie a questi accorgimenti introdotti da Dji per facilitare l’utilizzo della fotocamera è possibile fare quasi tutto con uno massimo due click.

DJI Mimo app 

Al lancio della Osmo Action il problema più grande era il fatto che l’app Dji Mimo non funzionava bene e non era affidabile, soprattutto se si provava a effettuare l’accoppiamento con un dispositivo Android. Questo problema è stato risolto a ottobre 2019 con un aggiornamento e ora funziona molto bene. Quando si effettua il collegamento con uno smartphone, esso diventa uno schermo supplementare oltre che un telecomando ed è possibile gestire tutte le modalità e le impostazioni della camera.

In realtà siamo stati piacevolmente sorpresi: l’applicazione si comporta molto bene e aggiunge delle complicazioni che rendono la Osmo Action molto più di una action cam tradizionale. Si ha la possibilità di gestire manualmente le impostazioni fotografiche ed è disponibile il formato RAW, che permette più flessibilità e non limita l’utente. È anche possibile selezionare i picchi di esposizione e altre impostazioni avanzate, ma solamente tramite l’applicazione.

Tramite l’app Mimo si ha la possibilità di scaricare le foto e i video direttamente sul telefono, dato che la connessione avviene attraverso una rete WiFi è relativamente veloce, per scaricare un video di 1 minuto in 4k a 30 fps in HDR (732 Mb) ci è voluto circa 1 minuto e 30 secondi.

Dji in questo momento ha ben 3 dispositivi economici nel suo catalogo (o nella sua line up, non so cosa sia più corretto), la Osmo Action, l’Osmo Mobile e l’Osmo Pocket.

Tutti i 3 sono disponibili ad un prezzo  È possibile collegare questi 3 dispositivi tutti con una sola applicazione, in modo da agevolare chi ha voluto investire nell’ecosistema DJI.