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Recensione Alienware m15

L’audacia di distinguersi ha un prezzo

alienware m15
(Image: © Future)

Il nostro verdetto

Alienware m15 OLED esprime prestazioni incredibili con uno schermo che lascia a bocca aperta, ma tutto questo ha un prezzo. Alcune stranezze del display ne limitano la perfezione.

Pro

  • Meraviglioso schermo 4K OLED
  • Ottime performance
  • Ampia connettività

Contro

  • Prezzo elevato
  • Il poggiapolsi si sporca facilmente
  • Discrepanze nel display

Dell ha portato alla ribalta il brand Alienware, proponendo il proprio portatile più sottile di sempre e modificando la cornice del display da 15 pollici per renderlo ancora più compatto. Il modello da noi recensito si erge sopra la concorrenza grazie a un particolare: il display OLED.

SPEC SHEET

Ecco il modello inviato a TechRadar per la recensione:

CPU: 2.2GHz Intel Core i7-8750H (sei-core, 9MB cache, fino a 4.1GHz)
GPU: Nvidia GeForce RTX 2070 8GB Max-Q
RAM: 16GB DDR4 (2,666MHz) (2x8GB)
Schermo: 15.6 pollici, 4K (3,820 x 2,160, OLED, 16:9 aspect ratio, anti-glare, 60Hz, 400 Nits)
Storage: 512GB PCIe NVMe SSD (460GB available)
Porte: 3 x USB-A 3.0, 1 x USB-C Thunderbolt 3 (fino a 40Gbps e DisplayPort), HDMI 2.0, Mini-DisplayPort 1.3, headset jack, RJ-45 porta Ethernet, security slot, porta Alienware Graphics Amplifier
Connettività: Killer Wireless 1550 802.11ac (2x2) Wi-Fi, Bluetooth 5.0, Gigabit Ethernet
Camera: Full HD (1080p, 2.1MP) webcam
Peso: 2.16kg
Misure: 14.3 x 10.8 x 0.7 pollici (363 x 275 x 17.9mm; W x D x H)

Prezzo e disponibilità  

Alienware m15 è acquistabile a partire da 1,299 dollari (circa 1,200 euro) nella versione “entry level” che dispone di una CPU Intel Core i5 8300H, una scheda grafica Nvidia GeForce GTX 1660 Ti, 8GB di RAM, un hard disk da 1TB e uno schermo Full HD.

Il modello che recensiamo è sostanzialmente la versione con specifiche migliorate e uno schermo 4K OLED che fanno salire il prezzo a 2,779 dollari (circa 2500 euro).

C’è da chiedersi per quanto Dell renderà ancora disponibile questo modello della linea Alienware, visto che la compagnia ha già introdotto una versione ancora più sottile e leggera chiamata Alienware m15 R2. La concorrenza è più agguerrita che mai:  Razer Blade 15, versione rivisitata del modello precedente, offre un più recente processore Intel Core i7-9750H, una GPU e uno schermo di qualità con un design d'eccellenza a un prezzo simile.

L’imminente Razer Blade 15 con schermo 4K OLED costerà 3,229 dollari (3,000 euro), quindi più costoso del modello Alienware, ma anche più compatto, con uno schermo touch, una scheda video RTX 2080 Max-Q e la CPU Intel Core i7-9750H. 

Anche in questo caso lo schermo è certificato HDR 400 con copertura della gamma DCI-P3 pari al 100%.

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Design 

Quando è uscito, Alienware m15 era il laptop più sottile della linea, ora succeduto dal modello m15 R2. Questo modello misura 36.3 x 27.4 x 1.7 cm e pesa circa 2.1 kg; date le dimensioni e il peso ridotto sembra un portatile da viaggio, facilmente trasportabile dentro uno zaino.

Il design ha una buona dose di caratteristiche premium: una costruzione in lega di magnesio per gran parte della scocca e un soffice rivestimento sopra e sotto la tastiera. L’estetica da gamer è predominante, con un design angolare che risalta sia lo schermo che la tastiera.

Gli angoli non sono proprio adatti al comfort, in quanto possono rivelarsi pericolosi e ferire i polsi . Questo aspetto è davvero spiacevole, soprattutto se si considera che la tastiera, dal canto suo, è molto piacevole da usare. I tasti beneficerebbero di un profilo maggiore, tuttavia la corsa di 1.4mm sembra sufficiente, trasmettendo un ottimo feeling generale durante la scrittura veloce.

Questo modello include anche un tastierino numerico completo, solitamente non presente nei laptop Alienware sotto i 17 pollici, dimostrandosi utile anche in ambito lavorativo. L’inclusione del tastierino causa uno slittamento del layout che trasmette la sensazione di digitare su dei tasti non perfettamente centrati, in quanto, in effetti, non lo sono. Tra le varie feature pensate per rendere piacevole la scrittura, sono presenti dei piccoli “bump” sui tasti Delete, S, e il tasto 5 del tastierino numerico, che permettono all’utente di trovarli facilmente anche se non sta guardando la tastiera. 

La tastiera ha la retroilluminazione RGB, così come il logo Alienware posto al di sopra e sul retro del display. Le opzioni per la colorazione sono abbondanti, ma non è possibile scegliere un’illuminazione specifica per ogni tasto. La tastiera è divisa in quattro zone retroilluminate, restituendo comunque un ottimo impatto estetico.

Il trackpad funziona a dovere, ma purtroppo mancano all’appello dei tasti dedicati, il che limita il potenziale del portatile nell’utilizzo casual gaming. Tuttavia il pad svolge un ottimo lavoro non permettendo l’attuazione involontaria con un secondo dito, perciò possiamo utilizzarne uno per cliccare e un’altro per muovere il cursore, senza correre il rischio del tremolio della freccetta una volta arrivati al limite dell’area touch.

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(Image credit: Future)

Nel modello Alienware m15 OLED il display è senza dubbio la punta di diamante. Nonostante abbia delle cornici visibili attorno allo schermo queste sono facili da ignorare, grazie alla tecnologia OLED.

Sin dal primo avvio, ancora prima di conoscere la tecnologia dello schermo, abbiamo notato che avevamo per le mani uno schermo OLED per via dei neri purissimi.

Le scene con neri profondi sono meravigliose. Abbiamo avviato la riproduzione del film “I Guardiani della Galassia” e, anche nelle immagini dove non c’erano dei neri perfetti, la profondità di questi è risultata assolutamente eccezionale. Si può godere di questa caratteristica soprattutto quando si guardano dei contenuti con delle bande nere agli estremi dell’immagine, in quanto quei pixel saranno completamente neri, tanto da confondersi con la cornice.

Abbiamo giocato ad alcuni titoli che sapevamo avessero dei neri profondi, quindi alcuni indie classici come Limbo, che sfrutta un forte contrasto tra bianco e nero che restituisce un effetto maestoso. Anche Deceit e Borderlands: The Pre-Sequel sono apparsi più belli che mai: lo schermo OLED ha esaltato sia i colori sgargianti di Borderlands sia i toni cupi di Deceit.

Il display ha una risoluzione 4K che raggiunge un massimo di 400 nits di luminosità, perciò anche nei giorni più soleggiati potremmo vedere lo schermo senza problemi. Ci era stato detto che la nostra unità era dotata di un pannello anti-glare, ma ogni indizio ci dice che si tratta in realtà di uno schermo lucido ed estremamente riflettente. Non cambia però il risultato, anche sotto una forte fonte luminosa è possibile vedere con chiarezza le immagini sullo schermo. 

Nonostante il display sia meraviglioso per via della combinazione tra risoluzione 4K, tecnologia OLED e un’eccellente luminosità, sono presenti alcuni difetti evidenti. Abbiamo notato occasionalmente del flicker (sfarfallio dello schermo) che potrebbero essere connessi al sistema volto a prevenire il burn-in.

Anche le impostazioni della luminosità sono un pò strane. Se accendiamo il display con la luminosità impostata al massimo, in realtà non vedremo il vero picco; abbassandola  di un livello la vedremo aumentare e tornando all’opzione precedente si alzerà ulteriormente. Sembra infatti che questo procedimento attivi l’HDR.

Esiste anche un limite a quanto si può aumentare la luminosità del display in una volta sola.

Quando è impostata la massima luminosità, e apriamo un documento (quindi una schermata prevalentemente bianca) su una metà dello schermo, lasciando uno sfondo nero nell’altra, il documento risulta molto chiaro.  Se però mettiamo un altro documento di testo anche sull’altra metà dello schermo, le due parti diventano notevolmente più scure, in quanto il display non sembra riuscire a mantenere tutte le aree colorate allo stesso livello di luminosità.

Alienware inoltre menziona il supporto per la gamma colore DCI-P3, ma non siamo riusciti a trovare nessuna opzione per attivarla, con il sistema che sembra limitato al solo sRGB.

La connettività nell’Alienware m15 non vi lascerà delusi, con tre porte USB sui lati, un jack per le cuffie (il nostro ha smesso di funzionare durante i test) sulla sinistra, e una porta Ethernet  posizionata in una zona decisamente scomoda, anche questa nella parte sinistra.

Sul retro troviamo una porta Thunderbolt 3, una Mini Display Port 1.3,una HDMI 2.0 e anche un connettore per l’Alienware Graphics Amplifier.

Images credit: TechRadar