Skip to main content

Microsoft introduce le funzioni ATP di Windows Defender per Endpoint su macOS

MacBook Pro
(Image credit: Apple)

Microsoft sta lavorando per introdurre una delle principali funzioni ATP (Advanced Threat Protection) dell’antivirus di Windows 10 su macOS.

Stando alla tabella di marcia, l’azienda sta per implementare le funzioni di Network Protection (inizialmente chiamate Microsoft ATP) sulla versione macOS di Microsoft Defender per Endpoint allo scopo di minimizzare la probabilità che un dispositivo protetto subisca un attacco via Internet.

Come ha spiegato Microsoft: “[Network Protection] impedisce agli impiegati di utilizzare le applicazioni per accedere a domini pericolosi che potrebbero contenere phishing, exploits e altre minacce presenti in rete” .

La funzione, che dovrebbe arrivare entro il mese di dicembre, introdurrà anche delle misure di sicurezza atte a bloccare il traffico in uscita verso i domini notoriamente pericolosi. 

Antivirus Microsoft per macOS 

La versione dell’antivirus Microsoft Defender (Endpoint) per macOS è uscita nell’estate del 2019, completa di gran parte delle funzioni presenti sull’equivalente per Windows 10. Con l’aggiunta del modulo Network Protection, le due versioni sono diventate praticamente identiche.

Vale la pena sottolineare che Defender per macOS soffre di alcuni problemi di compatibilità con alcuni dispositivi che utilizzano macOS 11 (anche detto Big Sur), il nuovo sistema operativo Mac uscito la scorsa settimana.

Stando a quanto riporta Microsoft “I test approfonditi su MDE con le nuove estensioni di macOS11 hanno mostrato delle problematiche intermittenti che influiscono sui dispositivi macOS equipaggiati con specifici modelli di schede video. In rare occasioni, i dispositivi macOS colpiti hanno manifestato errori fatali (Kernel Panic) con alcune estensioni di sistema.”.

Per chi non lo sapesse, il cosiddetto Kernel Panic si verifica quando il sistema operativo rileva un errore irreversibile e si arresta automaticamente. 

In molti casi, un semplice riavvio è sufficiente a risolvere gran parte dei problemi di questo tipo, ma se il kernel panic si manifesta di frequente il problema diventa concreto, compromettendo il normale utilizzo del dispositivo.  

A quanto pare Microsoft sta “lavorando attivamente” con gli ingegneri Apple per delineare il profilo dei dispositivi colpiti e risolvere il problema che, al momento, sembra persistere.