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Il 2021 si prospetta un ottimo anno per i Chromebook, vi spieghiamo perché

Latitude 7410 Chromebook Enterprise
(Image credit: Future)

Negli ultimi anni i Chromebook si sono fatti conoscere per i loro prezzi accessibili e per la leggerezza del sistema operativo Chrome OS. Ciononostante, c'è ancora molta strada da fare per competere con colossi del calibro di Microsoft, Apple e Linux.

Gli accordi stretti negli anni '90 tra Microsoft e i maggiori produttori di PC hanno portato la società di Bill Gates a dominare il mercato con una quota complessiva del 95%. Nel tempo, Apple è riuscita a riconquistare una discreta fetta di utenza con il suo OSX proprietario installato su portatili e PC desktop, ma la situazione rimane ancora pressoché invariata.

Stando ai dati di GlobalStats, Windows è ancora oggi il sistema operativo più installato su PC e portatili, con una quota complessiva del 76%. Apple OSX è al secondo posto con una quota del 17%, che sommata a quella di Windows raggiunge il 93% sul totale.

Al momento Chrome OS è presente solo sull'1.83% dei PC, quota tutt'altro che invidiabile, ma i numeri non raccontano tutta la verità.

Con la pandemia da coronavirus ormai diffusa in tutto il mondo, le regole della didattica sono cambiate e la Dad sta diventando la normalità in molti paesi. In questo contesto, i Chromebook si sono affermati come un modo semplice ed economico di studiare da remoto.

Il costo contenuto dei portatili Google ha infatti permesso a studenti di tutto il mondo di continuare a seguire le lezioni, e non possiamo escludere che, anche a pandemia finita, tanti di loro rimarranno fedeli a Chrome OS.

Per questo motivo crediamo che il 2021 sarà un anno d'oro per i Chromebook.

La didattica a distanza ha favorito la diffusione dei Chromebook

Chromebooks

(Image credit: Shutterstock)

Secondo i dati pubblicati da Canalys, le vendite di PC desktop hanno subito un duro colpo nel Q3 2020, con un -27% per le workstation e un -33% per tower e PC domestici. 

Al contrario le vendite dei portatili sono salite alle stelle grazie alla diffusione della Dad e del telelavoro, che hanno favorito ulteriormente il passaggio da PC fissi a PC portatili già in atto da diversi anni.

Lo scorso settembre, in concomitanza con l'inizio dell'anno accademico 2020/2021, milioni di famiglie hanno scelto un Chromebook come soluzione economica per consentire ai loro figli di praticare la didattica a distanza, incrementando del 122% le vendite di Chromebook nel Q3 2020.

Sono state vendute 9.4 milioni di unità nel solo Q3 e, anche se nel Q4 2020 e nel Q1 2021 i numeri non saranno gli stessi, l'utilizzo dei Chromebook rimarrà piuttosto diffuso in ambito scolastico.

Certo, stiamo parlando di cifre piuttosto contenute. I 9.4 milioni di Chromebook venduti nel Q3 2020 sono solo una piccola parte (circa il 7,5%) dei 124.5 milioni di computer e tablet venduti nello stesso periodo. La possibilità che i Chromebook possano impensierire il duopolio Microsoft/OSX, al momento, è impensabile.

Detto questo, più che il numero di unità vendute, è importante considerare chi le ha acquistate.

Chromebooks

(Image credit: Future)

Molti giovani e studenti stanno usando Chrome OS come primo sistema operativo

Una delle migliori pensate commerciali di Microsoft negli anni '90 fu l'inclusione del proprio OS sul maggior numero di PC possibile. In questo modo, gran parte dei primi computer entrati nelle case delle famiglie erano equipaggiati con Windows OS, e tantissimi ragazzi (compreso chi scrive) hanno imparato a utilizzare il computer con Windows. Questo, ovviamente, ha fatto si che molti giovani cresciuti a cavallo tra gli anni 90 e il 2000 abbiano poi continuato a utilizzare dei PC Windows.

Oggi, allo stesso modo, molti dei giovani che studiano e seguono lezioni a distanza stanno utilizzando Chrome OS come primo sistema operativo.

Come sottolineato da Extremetech, Microsoft ha ben chiara la situazione e sta cercando di spingere l'uso dei suoi prodotti per la Dad, rendendo alcune funzionalità di Office 365 accessibili solo tramite account Microsoft.

Non c'è dubbio sul fatto che i ragazzi che stanno utilizzando i Chromebook per la Dad dovranno comunque utilizzare PC Microsoft o Apple nel corso della loro vita, ma la familiarità acquisita con Chrome OS li renderà molto più propensi a considerare i Chromebook come possibile opzione d'acquisto.

Samsung Galaxy Chromebook 2

(Image credit: Future)

La triade: Chromebook, Android e Google.

Potendo fare affidamento sul cloud per i carichi di lavoro più intensi, i Chromebook, purché affiancati da una connessione internet veloce, riescono a farsi valere contro i portatili Windows e Apple in termini di funzionalità. In effetti ci sono anche dei vantaggi rispetto ai classici sistemi operativi legacy.

Uno di questi è ovviamente il costo contenuto dei Chromebook, l'altro, ancora più importante, è senza dubbio l'impatto limitato del sistema operativo sui portatili che lo utilizzano. Chrome OS è stato concepito come un sistema operativo molto leggero che può essere installato su portatili di fascia bassa, anche se negli ultimi tempi stanno spuntando dei Chromebook decisamente più potenti dei primi modelli.

Grazie al fatto che molte funzionalità di Chrome OS vengono delegate al cloud, a parità di specifiche un portatile con il sistema operativo Google può offrire prestazioni superiori rispetto a quelle di un PC Windows o OS X.

Infine bisogna considerare un aspetto molto importante costituito dal legame tra Chrome OS e Android. Nonostante Windows sia l'OS più utilizzato sui PC desktop, il sistema operativo più diffuso in assoluto rimane Android OS, presente sul 41,58% dei "computer". Lo stretto legame tra i prodotti Chromebook e Android OS può rivelarsi un vantaggio enorme se si considera che i due sistemi operativi possono condividere le app, dando cosi ai loro utenti la possibilità di unire smartphone, tablet e PC in un unico ecosistema accessibile tramite un unico account Google.

Per questo motivo crediamo che il 2021 sarà un ottimo anno per i Chromebook e che, in futuro, Chrome OS sarà sempre più diffuso a livello globale.