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Huawei: non abbiamo ricevuto fondi dal governo cinese

(Image credit: Huawei)

Huawei ha smentito le voci secondo cui l’azienda avrebbe ricevuto nel corso degli anni ben 75 miliardi di dollari di sostegno statale dal governo cinese.

La notizia, pubblicata il giorno di Natale da Wall Street Journal, sottolinea ancora una volta il rapporto ad alta tensione che intercorre tra Huawei e gli Stati Uniti.

L’azienda cinese ha più volte rivendicato il proprio status di incolpevolezza, ma nonostante ciò, ha recentemente denunciato di essere stata vittima di continui attacchi informatici e molestie al personale da parte delle autorità statunitensi. 

Agevolazioni fiscali 

La nota di Wall Street Journal sostiene che, oltre a richiedere prestiti e crediti per un totale di 46 miliardi di dollari, nonché altri aiuti diretti dallo Stato, Huawei avrebbe anche usufruito di agevolazioni fiscali per un importo pari a 25 miliardi di dollari.

In aggiunta, sono stati segnalati sconti sui terreni che ammontano a 2 miliardi di dollari, a cui si sommano 1,6 miliardi ricavati attraverso altre sovvenzioni.

In risposta a questi dati, in una nota pubblicata dal sito ZDnet, Huawei sostiene che eventuali agevolazioni fiscali e sovvenzioni si riferiscono ad un fondo di 73 miliardi di dollari destinato al reparto di ricerca e sviluppo. Inoltre, l’azienda dichiara di non aver ricevuto alcun trattamento di favore dal governo cinese e che anche le varie multinazionali che si stabiliscono in Cina ricevono sovvenzioni e agevolazioni simili.

Tuttavia, è possibile che il governo degli Stati Uniti abbia una visione poco chiara della situazione, soprattutto a causa del proprio rifiuto di fornire sostegno al governo cinese e dei rapporti non proprio idilliaci con le aziende locali, in seguito ai pesanti dazi imposti su prodotti fabbricati in Cina, quali iPhone ed altri dispositivi elettronici, durante il periodo natalizio.

Secondo l’Intelligence americana, Huawei rappresenterebbe un pericolo per la sicurezza nazionale a causa di connessioni ravvicinate tra l’azienda e il governo cinese. Tuttavia, un caso del genere non è esente da precedenti: uno di questi riguarda Google, colosso della tecnologia accusato di aver assunto alcuni dipendenti provenienti da agenzie di sicurezza nazionale degli Stati Uniti. 

Via ZDnet

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