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Call of Duty: mezzo milione di account violati? Activision nega

(Image credit: Activision)

Activsion è la protagonista dell'ultimo data breach: i criminali hanno sottratto username e password di centinaia di migliaia di utenti. Come riporta Dexerto, gli account in questione sono circa 500.000.  O almeno così pare, ma l'azienda per ora nega. 

La dinamica dell'attacco non è stata spiegata chiaramente, ma pare che i dati fossero circolati pubblicamente in precedenza. A un certo punto, qualcuno ha pensato bene di accedere a quegli account e cambiare la password, "chiudendo fuori" il legittimo proprietario. 

Sono stati gli stessi utenti ad avvisare del problema, inzialmente. Uno degli utenti ha scritto:

“Sì è vero ragazzi. Cambiate la password del vostro account Activision e aggiungete subito la 2FA (2 Factors Authentication). Pare che oltre 500mila account siano stati violati e non è ancora finita". 

Activision Nega

Un portavoce di Activision, poche ora fa (22 settembre 2020) ha diffuso una dichiarazione che nega ogni problema

"Gli account Activision di Call of Duty non sono stati compromessi. Le fonti che suggeriscono il contrario sono imprecise. Indaghiamo su tutti i possibili problemi di privacy. Raccomandiamo sempre ai giocatori di prendere precauzioni per proteggere i loro account. Potete visitare la nostra pagina di supporto per altre informazioni, compresa una serie di suggerimenti e istruzioni

I suggerimenti di Activision sono validi ma c'è un dettaglio che brilla per la sua assenza. Activision non offre ai suoi utenti l'autenticazione a due fattori, che è forse lo strumento più importante di tutti per rendere l'account più sicuro. Non tutti la usano, ma chi ci tiene alla sicurezza dovrebbe pretenderla da ogni fornitore.  

Ora, chi è ancora in grado di accedere al proprio account dovrebbe cambiare subito la password. Rimuovere strumenti di pagamento registrati e cancellare l'associazione con altri account potrebbe essere di aiuto, anche se ormai è probabilmente troppo tardi. 

Insieme alla negazione di Activision, ci sono fonti secondo cui invece sono moltissimi gli utenti che continuano a lamentare problemi dovuti alla violazione. Tra di loro Dan Ferrando di Tripwire

Via Dexerto