Recensione Apple MacBook Pro 14" M3 Max (2023)

Potenza da vendere, stile MacBook

MacBook Pro 14 M3 Max (2023) REVIEW
(Image: © Future / Lance Ulanoff)

Verdetto

Il MacBook Pro da 14 pollici (M3 Max, 2023) è un portatile sottile, leggero e ben rifinito che offre prestazioni elevate in grado di soddisfare le necessità dei professionisti che lavorano in ambito creativo e persino dei gamer. Si può infatti definire il primo MacBook Pro in grado di offrire prestazioni di gioco davvero interessanti. Il design e la leggerezza lo rendono un'ottima opzione per grafici, videomaker e fotografi sempre in movimento, ma il prezzo elevato lo pone al di fuori della portata di gran parte degli studenti che, tuttavia, possono optare per i più economici MacBook Air. Se volete il portatile più veloce che Apple abbia mai prodotto, il MacBook Pro 14" M3 Max è la scelta giusta.

Pro

  • +

    Design e costruzione di elevata qualità

  • +

    Prestazioni eccellenti

  • +

    Lunga durata della batteria

  • +

    Bellissima la colorazione Space Black

Contro

  • -

    Costoso

  • -

    Alimentazione cablata necessaria per i giochi più impegnativi

  • -

    Le ventole possono diventare molto rumorose

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Recensione veloce

Scheda tecnica

Ecco la configurazione del MacBook Pro (M3 Max, 2023) inviata a TechRadar per la recensione:

CPU: Apple M3 Max (16-core)
GPU: Integrata - 40-core
RAM: 64GB [unificata LPDDR5]
Display: 14.2-pollici, Display Liquid Retina XDR 3024 x 1964 600 nit (1.600 nit di picco con contenuti HDR), ampia gamma cromatica P3
Archiviazione: SSD 2TB
Porte: 3x Thunderbolt 4 (USB-C), jack per cuffie da 3,5 mm, porta di ricarica MagSafe 3, SDXC, HDMI
Connettività: Wi-Fi 6e, Bluetooth 5.3
Webcam: FaceTime HD 1080p
Peso: 1.24kg
Dimensioni: 31.26 x 22.12 x 1.55cm

All'interno della bellissima variante Space Black del MacBook Pro 14" inviatoci da Apple per la recensione troviamo un processore M3 Max da 16 core, il più potente mai prodotto da Apple. In questa configurazione il prezzo supera i 5.000€ ma non esiste un MacBook più potente di questo quindi la cifra, per quanto elevata, può essere giustificata da un primato prestazionale che pone questo modello ben al di sopra dei comuni MacBook Pro.

Anche modello base con chip M3 supporta il ray-tracing e il mesh shading basati su hardware, ma ha molti meno core e meno memoria unificata. Bati pensare che il modello da noi testato dispone di 64 GB di RAM e non è nemmeno l'opzione più costosa. La novità rispetto al passato è il carattere "ibrido" di questo MacBook Pro che non è solo un eccellente supporto per il lavoro creativo, ma ha anche capacità elevate in ambito gaming.

MacBook Pro 14 M3 Max (2023) REVIEW

(Image credit: Future / Lance Ulanoff)

Il design e i materiali, come sempre, sono straordinari. Lo chassis in alluminio vanta l'utilizzo di una nuovissima tecnica di anodizzazione per la finitura Space Black che riduce efficacemente le impronte digitali. La nuova tastiera offre un'esperienza di digitazione fantastica e il sistema operativo macOS Sonoma supporta al meglio ogni attività, dall'intrattenimento al gioco, dalla posta elettronica alla navigazione sul Web all'editing fotografico e video. Durante il nostro periodo di prova l'OS non ha mai mostrato incertezze o rallentamenti.

Questo è senza dubbio il miglior MacBook che abbiamo mai testato in redazione e per la prima volta possiamo affermare che le prestazioni di gioco di un Mac possono reggere il passo di quelle dei migliori portatili gaming con sistema operativo Windows. 

Se state cercando un portatile sottile, leggero, relativamente economico e non avete la necessità di gestire file CAD di grandi dimensioni, flussi video 4K o giocare agli ultimi giochi AAA al massimo dei dettagli, forse il MacBook Air M2 è una scelta più sensata. Al limite se vi serve un pizzico di potenza in più il MacBook Pro 14 con M3 base potrebbe essere un'alternativa accessibile.

Siamo certi che l'intera gamma di MacBook Pro 14 M3, dall'M3 base all'M3 Pro e all'M3 Max, si collocherà tra i migliori portatili che si possano acquistare, ma quest'anno, per la prima volta, potremmo trovare un MacBook Pro nella nostra guida dei migliori portatili da gaming.

MacBook Pro 14" (M3 Max, 2023): prezzo e disponibilità

MacBook Pro 14 M3 Max (2023) REVIEW

(Image credit: Future / Lance Ulanoff)
  • Prezzi a partire da 4.099€
  • Nessuna opzione da 13 pollici (che sarebbe costata meno)

Apple ha annunciato la nuova gamma MacBook Pro da 14 pollici durante l'evento Scary Fast del 30 ottobre, insieme ai nuovi MacBook Pro da 16 pollici. Il MacBook Pro da 14 pollici è disponibile in diverse varianti e permette di scegliere tra gli ultimi processori Apple M3, M3 Pro e M3 Max. Il modello da 16 pollici è abbinato solo ai processori di fascia alta, ovvero M3 Pro e M3 Max. C'è anche un nuovo iMac 24 che si può configurare anche con il SoC M3 di base.

I nuovi MacBook M3 e M3 Pro sono disponibili sul sito ufficiale Apple e presso i rivenditori autorizzati.

La gamma MacBook Pro 14 pollici M3 parte da 2.049€ con i quali è possibili acquistare la variante base con processore M3 standard. Il MacBook Pro 14 pollici Space Black con SoC M3 Max (16-Core), 64 GB di memoria RAM unificata e SSD da 2 TB che abbiamo usato per la recensione a un prezzo di listino di  5.364€.

Va specificato che queste macchine sono concepite per un uso professionale e dispongono di una potenza di calcolo che supera ampiamente le necessità dell'utente comune. In quest'ottica, visto ciò che offre il MacBook Pro M3 Max da 14 pollici in termini di prestazioni nonostante il formato compatto che lo caratterizza, il prezzo risulta sensato.

  • Prezzo: 4/5

MacBook Pro 14" (M3 Max, 2023): Design

  • Stesso design del MacBook Pro 14" M2
  • Più potente pur mantenendo le stesse dimensioni e peso
  • Nuova colorazione molto bella

Apple non ha cambiato praticamente nulla del design del MacBook Pro rispetto al modello da 14 pollici lanciato all'inizio dell'anno con un chip M2. Le dimensioni sono le stesse, con uno spessore di 1,55 cm, una larghezza di 31,26 cm e una profondità di 22,12 cm.

Il peso è all'incirca lo stesso, anche se il MacBook Pro M3 Max da 14 pollici è, con 1,24 kg, il più pesante dei modelli da 14 pollici.

Le dimensioni dello schermo sono le stesse e sui MacBook M3 Max e M3 Pro da 14 pollici la disposizione delle porte rimane invariata rispetto alla generazione precedente, così come il numero e la tipologia. Sono disponibili tre porte USB-C Thunderbolt 4, un jack per cuffie da 3,5 mm, una porta HDMI, uno slot per schede SD e una porta di ricarica MagSafe (se si opta per il modello M3 di base si ottengono solo due porte Thunderbolt).

MacBook Pro 14 pollici M3 Max, dal vivo, è di pochissimo più largo e lungo del MacBook Air 13 pollici M2, ma è decisamente più spesso e più pesante. Aprendolo abbiamo notato subito che la tastiera e il trackpad, dal punto di vista delle dimensioni, sono praticamente identici a quelli del MacBook Air. Apple ha sfruttato lo spazio supplementare offerto dallo chassis più spesso del MacBook Pro per ospitare un sistema da sei altoparlanti posti ai lati della tastiera; il telaio più grande offre anche un po' di spazio extra per appoggiare i palmi delle mani.

Come nel caso del precedente MacBook Pro da 14 pollici, la tastiera opaca conferisce un aspetto premium sia alla vista che al tatto. È ampia e la corsa dei tasti è sufficiente per rendere ogni tocco sicuro e soddisfacente; è un piacere scrivere con il MacBook Pro M3. Il pulsante di accensione funge ancora da scanner biometrico per il Touch ID, che si può utilizzare per sbloccare il portatile e accedere a vari servizi online.

Ma passiamo alla nuova finitura Space Black. Certo, Apple ha già realizzato finiture particolari, ma non c'è mai stato nulla di simile a quella del nuovo MacBook Pro 14 M3 Max (i MacBook M3 Pro e M3 Max da 14 pollici sono disponibili in Space Black o argento, mentre il modello M3 è disponibile in Space Grey o argento).

Non è una semplice colorazione nera. Si tratta di un nero che assorbe la luce azzerando i riflessi. Ce ne siamo accorti quando abbiamo provato a fotografarlo. La superficie è contraddistinta da una bassissima riflettività che impedisce alla luce di rimbalzare. Il nuovo colore conferisce al portatile un aspetto deciso, aggressivo e pulito allo stesso tempo.

Apple ha sviluppato un nuovo processo di anodizzazione per il colore Space Black al fine di creare una superficie resistente alle impronte digitali e possiamo dire che funziona alla grande. Sia chiaro, se vi sudano molto le mani vedrete comunque i segni in controluce, ma rispetto ai vecchi MacBook è sicuramente un grande passo in avanti.

  • Design: 5/5

MacBook Pro 14" (M3 Max, 2023): Display

  • Stessa risoluzione
  • Ancora il migliore schermo tra i portatili
  • È più luminoso! (Con immagini standard)

MacBook Pro 14 M3 Max (2023) REVIEW

(Image credit: Future / Lance Ulanoff)

Come di consueto, Apple non ha apportato alcuna modifica degna di nota al display Liquid Retina XDR del suo MacBook Pro, ma è riuscita comunque a spremere un po' di prestazioni in più grazie al nuovo e più efficiente chip M3 Max a 3 nanometri.

Lo schermo ha la stessa identica risoluzione dell'ultimo pannello (3024 x 1964) e lo stesso rapporto di contrasto di un milione a uno. Anche la luminosità di picco di 1.600 nits con contenuti HDR è rimasta invariata, mentre per la luminosità "base" con contenuti standard ora abbiamo 600 nits, rispetto ai 500 nits dell'ultimo MacBook Pro.

MacBook Pro 14 M3 Max (2023) in use

(Image credit: Future)

Il display del MacBook Pro 14 pollici con M3 Max, anche se usato all'aperto nelle giornate soleggiate, è in grado di respingere la luce diretta del sole permettendo di lavorare agevolmente ovunque vi troviate.

Nel complesso, si tratta di un bellissimo schermo con colori brillanti e neri incandescenti. La tacca dedicata a Facetime (anche detta notch) non da alcun fastidio durante la visualizzazione di contenuti video, dato che questi vengon riprodotti in formato letterbox e si trovano ben al di sotto di essa. Anche durante le sessioni di gioco non abbiamo avuto particolari problemi, ci si abitua subito. Preferiremmo non ci fosse? Sicuramente.

MacBook Pro 14 M3 Max (2023) REVIEW

(Image credit: Future / Lance Ulanoff)
  • Display: 4.5/5

MacBook Pro 14" (M3 Max, 2023): prestazioni

  • Il migliore processore Apple
  • Può gestire qualsiasi attività
  • I giochi AAA incidono fortemente sui consumi
Benchmark

Ecco come si è comportato il MacBook Pro (M3 Max, 2023) nella nostra suite di test di benchmark:

Cinebench R24CPU: Single-core: 140; Multi-core: 1,588, GPU: 12791; MP Ratio: 10.94
Geekbench 6 Single-core: 3,160; Multi-core: 21,236; GPU Metal: 158,215; OpenCL: 92,159
Durata della batteria: da 10 a 12 ore con utilizzo misto

MacBook Pro 14 M3 Max (2023)

(Image credit: Future)

Mentre l'M3 di base del MacBook Pro 14 pollici (con una porta Thunderbolt in meno) ha una CPU a 8 core (quattro core per l'efficienza e quattro core per le prestazioni) e una GPU a 10 core, il chip M3 Max del modello che abbiamo testato ha una CPU a 16 core e una GPU a 40 core. Guardando ai risultati che abbiamo ottenuto su Geekbench 6, il sistema raggiunge 4,1GHz in single-core e 3,3GHz in multi-core.

Abbiamo eseguito molti benchmark per comprendere a pieno le potenzialità di questo portatile, ma a è il confronto con il nostro MacBook Air M2 che ci ha mostrato le reali differenze tra i due chip. Certo, l'M3 Max e l'M2 di base non appartengono alla stessa categoria, ma questi dati possono spiegare il perchè di un prezzo di listino cosi alto.

MacBook Pro 14 M3 Max Geekbench Benchmarks

MacBook Pro 14 M3 Max Geekbench Benchmarks (Image credit: Future)

Anche se lo diamo spesso per scontato, non dobbiamo dimenticarci che non tutte le applicazioni di MacOS girano in modo nativo sulla piattaforma ARM-64 dei chip Apple. Tuttavia, negli ultimi tre anni di esperienza con i portatili Apple non abbiamo mai avuto problemi di compatibilità. Questo è dovuto in parte alla prontezza dei partener Apple che hanno da subito lavorato per rendere compatibili le loro app e in parte al fatto che il sistema Rosetta 2 (che può tradurre il codice x86 in modo da renderlo compatibile con i chip Apple) funziona tranquillamente in background, gestendo tutte le applicazioni basate sulla piattaforma x86.

Detto questo dobbiamo specificare che il MacBook Pro 14 M3 Max non è perfetto. Steam, ad esempio, si è bloccato diverse volte. Ma stranamente si è bloccato anche iMovie, pur essendo un software ARM nativo. In un'occasione si è bloccato anche Adobe Photoshop 2024, anch'esso compatibile con ARM. Per fortuna il sistema operativo, nel suo complesso, non si blocca mai e non conosce nemmeno il significato di schermata blu.

Se parliamo di prestazioni nude e crude l'M3 Max è sorprendente. Durante la prova abbiamo fatto del nostro meglio per metterlo sotto pressione ma non siamo mai riusciti a rallentarlo. Abbiamo persino aperto una quarantina di schede del browser sia su Safari che su Chrome (un compito che di solito è un vero e proprio tormento per qualsiasi sistema), abbiamo avviato Apple TV+, installato Steam e poi giocato Tomb Raider Legacy. Nel mentre abbiamo avviato FinalCut Pro con video 4K 30fps e alcuni contenuti ProRes HDR 4K 24fps e li abbiamo montati senza il minimo lag.

Anche se non è visibile a occhio nudo, credo sia lecito supporre che parte della velocità del sistema con tutte queste applicazioni eseguite in simultanea, sia dovuta alla nuova tecnologia Dynamic Caching. Si tratta essenzialmente di un modo più efficiente di utilizzare la memoria disponibile. Invece di usare un numero X di registri per lo stesso compito, il sistema prende solo la memoria necessaria per ogni operazione. Il risultato è una riduzione della memoria sprecata e una maggiore disponibilità di memoria per la gestione di altre attività critiche.

Durante l'evento Scary Fast, Apple ha dedicato molto tempo a illustrarci come ha progettato il nuovo SoC M3 con funzioni appositamente studiate per gestire attività ad alta intensità grafica come, ovviamente, i giochi AAA. Il ray-tracing e il mesh shading basati su hardware potrebbero migliorare l'aspetto di alcune delle applicazioni più costose, ma sappiamo tutti che l'importante è giocare.

Passiamo al gaming. Giocando a RIse of the Tomb Rider non abbiamo riscontrato alcun problema di compatibilità ottenendo prestazioni eccellenti con i dettagli al massimo. Del resto si tratta di un gioco risalente a 8 anni fa.

Abbiamo provato anche il recentissimo Lies of P, un gioco ispirato a Pinocchio con una grafica decisamente più recente. I dettagli sono risultati eccellenti e la GPU del processore Apple è riuscita a esprimersi al meglio con questo titolo.

Il sistema si comporta molto bene anche nelle scene d'azione. Gli FPS oscillavano sempre tra i 30 e i 60 con dettagli massimi. L'azione è apparsa generalmente fluida nella maggior parte delle sequenze, anche quelle più frenetiche.

Abbiamo anche giocato a Shadow of the Tomb Raider alla massima risoluzione possibile (3024 x 1964) e con ogni elemento atmosferico al massimo. A volte le ventole erano così rumorose da coprire i suoni del gioco, ma il gameplay e la grafica erano al massimo del loro splendore e nei benchmark del gioco abbiamo raggiunto 108 fps in modalità 1920 x 1200 e 56 fps con le impostazioni più alte della risoluzione nativa. Davvero impressionante.

Giocando a Total WarHammer III con impostazioni ultra (1920 x 1220), la ventola si è accesa al massimo e nel test di benchmark si sono verificati alcuni sfarfallii con tanto di scomparsa di oggetti e artefatti. Ma i dettagli erano tutti presenti e il sistema ha registrato un frame rate medio di 56,1. Abbiamo ripetuto il test alla massima risoluzione nativa del MacBook Pro ottenendo un gameplay tutto sommato migliore, anche se gli fps sono scesi a 33,8.

Di certo c'è ancora tanta strada da fare, ma il Game Porting Toolkit che Apple ha rilasciato alla WWDC 2023 per portare i giochi AAA sulla piattaforma nella stessa data in cui arrivano sulle console e sui portatili Windows ha spinto gli sviluppatori a tenere maggiormente in considerazione questa piattaforma.

Nel complesso, una rapida occhiata a tutti i benchmark che confrontano l'M1 Max con questo sistema M3 Max mostra un salto di qualità in ogni aspetto delle prestazioni.

MacBook Pro 14 M3 max benchmarks

(Image credit: Future)
  • Prestazioni: 5/5

MacBook Pro 14" (M3 Max, 2023): Audio e video

MacBook Pro 14 M3 Max (2023) in use

(Image credit: Future)

Grazie allo spazio extra ricavato dallo chassis più spesso del MacBook Pro M3, Apple ha inserito tre altoparlanti su entrambi i lati della tastiera. Questi sono in grado di produrre un suono forte e chiaro di qualità elevata. Abbiamo riprodotto un'ampia gamma di contenuti musicali, video e di gioco. Il suono era sempre ottimo. L'unica nota negativa sono i bassi un tantino sotto tono. Ora, non vogliamo certo che gli altoparlanti relativamente piccoli del MacBook Pro 14 M3 Max forniscano un suono simile a quello di un impianto audio, ma i bassi sono davvero piatti.

Per fortuna Apple ha dotato il suo MacBook Pro 14 di un jack per cuffie da 3,5 mm che farà contenti i professionisti dell'audio e del video.

Il MacBook Pro 14 M3 Max è dotato della stessa videocamera FaceTime 1080 del suo predecessore che offre una visione chiara e piacevole e, grazie alle nuove funzioni native si MacOS Sonoma, consente di usare le gesture per attivare una serie di emoticon e effetti durante le videochiamate.

MacBook Pro 14-inch (M3 Max, 2023): autonomia

  • 18 ore dichiarate
  • Nei nostri test è durato più di 12 ore con un utilizzo vario
  • Si ricarica rapidamente

Forse avrete letto che il nuovo MacBook Pro può raggiungere le 22 ore di autonomia. Questa è quello che dice Apple del suo modello M3 da 14 pollici; tuttavia la variante più potente con processore M3 Max, durante i nostri test, ha raggiunto un massimo di 18 ore con i contenuti in streaming. Se si aggiunge un po' di navigazione in rete con la connessione Wi-Fi l'autonomia scende facilmente a 12 ore. La durata della batteria crolla vertiginosamente se si gioca a un titolo AAA come Lies of P.

Quando abbiamo iniziato a giocare avevamo circa il 73% di batteria residua. Nel giro di un paio d'ore, la batteria era al di sotto del 20%. Del resto, come per tutti i portatili, la durata della batteria non va molto d'accordo con il gaming.

La durata media della batteria è di circa 12 ore con un utilizzo misto, un po' meno di quanto ci aspettavamo da questo SoC a 3 nanometri "più efficiente".

Per fortuna la ricarica rapida funziona alla grande e consente di ricaricare il portatile al 50% in 30 minuti utilizzando l'adattatore di ricarica da 96 W in dotazione e il cavo USB-C-to-MagSafe.

  • Autonomia: 4/5

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Considerate anche...

Se la nostra recensione dell'Apple MacBook Pro 14 pollici M3 Max (2023) vi ha fatto pensare ad altre opzioni, ecco due alternative che potete considerare...  

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Lenovo Legion 7 AMD Advantage
Il Legion 7 AMD Advantage è dotato di una tastiera leggermente più ampia, di uno chassis più compatto (in particolare nella variante slim) e della quarta generazione del sistema di raffreddamento a camera di vapore di Lenovo, specifiche che lo rendono un valido concorrente rispetto al MacBook Pro M3.

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Se cercate un equilibrio tra potenza, prezzo e portabilità, ASUS propone il suo G15 come alternativa al MacBook Pro M3 per un uso misto gioco/lavoro.

Tabella punteggi

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Apple MacBook Air (M2, 2022)