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Recensione Xiaomi Mi 9T Pro

Un tuttofare a tutto schermo

Xiaomi Mi 9T Pro
(Image: © TechRadar)

Interfaccia ed affidabilità 

  • Android 9 con MIUI 10
  • Nessun app drawer o cassetto delle app
  • Problemi in modalità oscura

Con Android 9, Xiaomi Mi 9T Pro è “a prova di futuro”. Il telefono supporta la maggior parte delle app disponibili nel Google Play Store e, sebbene ci siano un bel po' di bloatware a bordo, sono diminuiti rispetto alle precedenti iterazioni dell'interfaccia utente di Xiaomi.

Come gli iPhone e i dispositivi Huawei, Xiaomi non carica di default una barra delle app sul Mi 9T Pro, quindi obbliga gli utenti a organizzare le app in cartelle o installare un launcher personalizzato. I dettagli dell'interfaccia sono costituiti da un numero variabile di schermate Home, una schermata 'Guida' Xiaomi a sinistra, con collegamenti alle app e alcuni strumenti e una barra delle notifiche a scorrimento verticale. È tutto molto fluido e stabile, senza rallentamenti, e sia gli sfondi che le icone predefinite del telefono sono gradevoli.

(Image credit: TechRadar)

Ci sono anche molte personalizzazioni a portata di mano nelle impostazioni, dagli input gestuali fino a un tema “scuro” per sfruttare a pieno il display AMOLED. Detto questo, la “dark mode” porta con sé alcune incongruenze. Le notifiche di blocco dello schermo, ad esempio, visualizzano il testo dello stesso colore dello sfondo, rendendole illeggibili.

Inoltre, l'interfaccia utente non visualizza le icone di notifica nella barra posta nella parte superiore del display. Sebbene non approviamo ciò che Xiaomi sta facendo con Android e l'interfaccia utente non sia così raffinata come dovrebbe essere, quasi tutto ciò che non ci piace può essere corretto installando un launcher personalizzato o modificando il sistema operativo MIUI tramite le impostazioni predefinite.

(Image credit: TechRadar)

Specifiche

  • Snapdragon 855 e 6 GB di RAM
  • 128 GB di spazio di archiviazione, nessuno slot per schede microSD
  • Slot per doppia SIM

Con il suo chipset Qualcomm Snapdragon 855 e 6 GB di RAM, lo Xiaomi Mi 9T Pro è potente come i rivali top di gamma. Secondo i benchmark di AnTuTu e Geekbench il Mi 9T Pro batte persino il più costoso Galaxy S10 5G (Exynos 9820) ed è in grado di gestire giochi impegnativi senza fare una piega. Il coinvolgente display a tutto schermo è fantastico per il gaming, e sebbene sia dotato di un solo altoparlante, il volume è alto ed è ben posizionato per fare in modo che non ci sia il rischio di coprirlo anche tenendo il telefono in modalità “panorama”. 

(Image credit: TechRadar)

Con il supporto HDR, i video riprodotti sembrano nitidi, luminosi e vibranti, e con un paio di cuffie otterrete un’ottima esperienza multimediale. Sebbene lo storage non sia espandibile, 128 GB di spazio di archiviazione sono sufficienti per la maggior parte degli utenti. Mi 9 T Pro include inoltre uno slot dual-SIM, l’NFC e il Bluetooth 5.0 con supporto per audio aptX HD.

(Image credit: TechRadar)

Per quanto riguarda lo scanner di impronte digitali sotto il display, funziona nove volte su dieci ma non è veloce come quelli del OnePlus 7 o del Huawei P30 Pro. Detto questo, in combinazione con lo sblocco facciale, sarà in grado di proteggere adeguatamente i vostri dati.

Basil Kronfli
Basil Kronfli

Basil Kronfli is the Head of content at Make Honey and freelance technology journalist. He is an experienced writer and producer and skilled in video production, digital marketing and brand development.