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Total War: Warhammer 3 recensione

La sua campagna narrativa rende Warhammer 3 un Total War quasi perfetto.

Total War: Warhammer 3
(Image: © Creative Assembly)

TechRadar Verdetto

Total War: Warhammer 3 supera i suoi predecessori senza problemi riproponendo le meravigliose assurdità tipiche della serie e creando una campagna mirata all’interno di un sandbox di vaste dimensioni. Come di consueto Creative Assembly è riuscita a realizzare un piccolo capolavoro proponendo ai fan della saga uno dei migliori giochi Total War mai concepiti.

Pros

  • +

    Fazioni incredibilmente variegate

  • +

    Campagna ricca e mirata

  • +

    Design delle truppe fantastico

Cons

  • -

    Gestione della campagna noiosa

  • -

    Sistema diplomatico poco sviluppato

Review Information

Tempo giocato: 30 ore

Piattaforma: PC

La fortezza di Tzeentch è a vista. Il vostro esercito è stato martoriato dai demoni mutanti del Dio del Caos e il suo regno del terrore non vi fa concessioni di alcun tipo. 

Quello in cui direzionate le vostre truppe è un mondo fratturato di isole galleggianti e monoliti arcani, tutti collegati da una serie di pietre di teletrasporto che lanceranno le vostre forze militari in qualche bizzarro punto della mappa. 

Se riuscite a sopravvivere a tutto questo, arriverete alla roccaforte per la resa dei conti finale con il campione di Tzeentch. Se il vostro esercito resiste a tutto questo bailamme, avrete ancora qualche chance di vittoria. 

Aggiungete a questo scenario gli sciami di cultisti, le orde di orrori e carri che vi inseguono sulla mappa della campagna, così come le strambe fazioni rivale che cercano di arrestare in tutti i modi la vostra marcia verso la fortezza. 

Come avrete capito, il vostro tour attraverso il Regno del Caos non sarà esattamente una passeggiata nel parco: è un frenetico dungeon crawl; una corsa contro il tempo in cui confluiscono tutte le fantastiche assurdità e gli scenari catastrofici tipici di Warhammmer.

Occorre specificare che nulla di tutto ciò è tipico di un gioco Total War. Quella che è iniziata come una serie storica di strategia sandbox si è affacciata per la prima volta al fantasy con Total War: Warhammer del 2016. 

Si trattava di una versione piuttosto contenuta dell’universo cupo che conosciamo oggi, e che fu presto superata dal suo sequel, totalmente svuotato del realismo e iniettato di fazioni stravaganti e design pompati. Tutto era più grande, tutto era più estremo. E questo originalissimo weird selvaggio riusciva a sortire effetti di gioco a dir poco sorprendenti. 

Con questo terzo capitolo, l’originario germe di assurdità piantato da Total War giunge finalmente alla sua massima fioritura. Il cerchio si è chiuso. 

Total War: Warhammer 3 è uno dei giochi di strategia più vivaci e cinematografici a cui giocherete. Laddove i precedenti titoli della serie Total War (sia quelli storici che i Warhammer) hanno cercato di ampliarsi introducendo mappe più grandi, nuove fazioni da scegliere e meccaniche di gioco aggiuntive, Warhammer 3 adotta un approccio diametralmente diverso. 

All’interno della sua vasta sandbox, si cela una narrativa inquadrata e ben focalizzata, che non solo scandisce a dovere il ritmo della campagna principale, ma ne caratterizza anche i momenti più emozionanti. 

Total War: Warhammer 3 data di uscita e prezzo

  • Cos’è? Un gioco di strategia fantasy, terzo capitolo della serie Total War: Warhammer. 
  • Quando esce? 17 febbraio 2022
  • Dove potete giocarci? PC
  • Quanto costa? €60.99 

Varietà caotica 

Total War: Warhammer 3

(Image credit: Creative Assembly)

Il campo di battaglia di Warhammer 3 è piuttosto semplice: potete giocare nei panni del Caos, i grandi cattivi del mondo di Warhammer. Tra il dio della peste Nurgle, il sanguinario Khorne, il dissoluto Slaanesh e il mago Tzeentch, avrete a disposizione un’impressionante collezione di malvagi corrotti da riversare sulla vostra mappa. 

Ogni esercito è più distinto e variegato di tutte le altre storiche fazioni spada/lancia dei precedenti giochi Total War. Le forze focalizzate sulla mischia di Slaanesh sono particolarmente abili nelle tattiche mordi e fuggi, i figli di Nurgle schiacciano gli avversari sotto sciami di putridi Nurgling e mostri giganteschi, Khorne è specializzato in soldati d’élite, mentre Tzeentch eccelle negli attacchi a distanza e nelle abilità magiche. 

A prescindere dalla (ottima) varietà tattica, il solo assortimento visivo dei demoni è sufficiente a conferire a ciascuna fazione una personalità propria. 

Durante una battaglia, potreste schierare segugi infernali fiammeggianti insieme a bestie mostruose dai nomi piuttosto eloquenti come Soul Grinder. Nella successiva, potreste farvi strada attraverso le carni putride di rospi pestilenziali e di gigantesche zanzare volanti. 

Questo terzo capitolo ci presenta la versione più colorata di sempre di Total War: Warhammer. Creative Assembly non ha avuto paura di proporre gli elementi più strambi, surreali e spesso più sciocchi dell’universo di Warhammer. Il risultato è un gioco di strategia fantasy dalla grafica straordinariamente variegata. 

"Creative Assembly hasn't been afraid to embrace the strangest, most surreal, and often silliest elements of the Warhammer universe."

Tra le altre fazioni troviamo gli eserciti di Kislev, Cathay, i Demoni del Caos e gli Ogre Kingdoms (per chi di voi ha preordinato il gioco o lo ha acquistato nella prima settimana di uscita). Complessivamente, Warhammer 3 vanta la più grande varietà di fazioni  di tutta la serie Total War.

Chi sceglierà di comandare un normale esercito umano potrà contare sull'esercito di Kislev. Se invece siete in cerca dell’esperienza più estrema di Warhammer 3, non potete che scegliere i Demoni del Caos, una fazione mista che riunisce tutti gli eserciti del Caos in un unico grande crogiolo, mantenendo al contempo delle meccaniche di fazione originali. 

La battaglia dell'orso

Total War: Warhammer 3

(Image credit: Creative Assembly)

Benché la trama costituisca uno dei grandi marchi di fabbrica del gioco, non è necessario essere degli appassionati di Warhammer per stare al passo. L’eccellente prologo del gioco introduce i concetti di base del gameplay e la storia in una mini-campagna di tre ore.  

Ci sono un orso divino intrappolato nelle grinfie di un principe demone, un eroe traditore corrotto dal caos e un vecchio avvizzito che cerca disperatamente di raggiungere l’orso per portare a termine i suoi malvagi piani. 

La cosa più eccitante sta nel modo in cui la trama riesca a modellare nel dettaglio ogni aspetto della grande campagna che vi attende alla fine delle tre ore del tutorial. Proprio come nella campagna Vortex di Total War: Warhammer 2, una volta fuori da questa mini-campagna non ci sarà la semplice e unilaterale conquista del territorio ad attendervi. 

Al contrario, farete schermaglie sulla mappa, aspettando che appaiano i portali per il Regno del Caos (ogni 30 turni circa). Ogni spaccatura vi condurrà nel dominio di uno dei quattro Dei del Caos. Fate passare il vostro esercito attraverso il portale e verrete trasportati in una nuova, piccola area che è completamente disconnessa dalla mappa della campagna principale. 

"Man mano che progredivamo, abbiamo puntato sempre meno alla conquista di terre vicine dedicando più tempo a rinforzare le nostre truppe".

Questi domini funzionano come dungeon autonomi. In ognuno di essi, dovrete farvi strada affrontando i servitori del Dio del Caos del rispettivo dominio, mettere al sicuro un artefatto e raggiungere la roccaforte finale per una battaglia che vi vedrà combattere contro le truppe più forti del dungeon. 

Nel frattempo, le fazioni nemiche cercheranno di battervi sul tempo, dando vita ad una corsa frenetica verso il traguardo. Ogni dominio del Caos ha qualcosa di unico, che si tratti del miasma contagioso di Nurgle, che danneggerà costantemente le vostre truppe, oppure del labirinto galleggiante di Tzeentch. 

Nonostante questi incontri costituiscano degli episodi a sé, risultano fortemente intrecciati con la campagna complessiva. Non potrete limitarvi a entrare in uno dei dungeon aspettando che la vittoria vi cada dal cielo. Dovrete prepararvi rigorosamente in anticipo. 

Alla lunga, noterete che la maggior parte del vostro tempo sarà impiegata per raffinare le forze, preparare le truppe e congegnare la giusta strategia per attraversare il dungeon, piuttosto che negli scontri veri e propri. 

Il risultato è che ogni spaccatura appare graficamente spettacolare ed estremamente significativa rispetto alla trama totale.

Diffusione tentacolare

Total War: Warhammer 3

(Image credit: Creative Assembly)

In gran parte, quanto abbiamo detto sinora funziona alla perfezione. Man mano che preparate le vostre truppe a entrare nella spaccatura, le campagne prendono il decollo, trascinandovi in avventure variegati e, al tempo stesso, estremamente coerenti. 

In Total War: Warhammer 3 non ci sono conquiste fini a se stesse né noiosi e inutili meandri della mappa. I progressi sono chiari, ma non lineari. Insomma: non si tratta di procedere semplicemente (e banalmente) in avanti. 

Anche quando avrete consolidato il vostro dominio militare, cosa che nei precedenti Total War significava spesso aver già la vittoria in pugno, le spaccature metteranno nelle vostre mani un obiettivo più ampio da raggiungere, mantenendo così il ritmo di gioco sempre elevato. 

A volte, però, questa deviazione forzata può essere frustrante. Durante una delle nostre campagne, i portali sono apparsi quando eravamo già a metà di un combattimento con la fazione nemica, mandando così in malora la strategia che avevamo accuratamente preparato. 

Certo, dover reagire a questi ingressi inaspettati, con eserciti del Caos che si riversavano a mazzi sul territorio, è stato piuttosto eccitante. Ma meno eccitante era la noia che una simile operazione comportava: saltare avanti e indietro tra la mappa del mondo principale e i domini del Caos si è rivelato alla lunga una seccatura. 

Entrambi i fronti richiedevano la massima attenzione, ma spesso ci ritrovavamo a concentrarci su uno a spese dell’altro.

Ovviamente, siete liberi di ignorare tutto ciò. Mentre entrare nelle spaccature per sconfiggere i quattro campioni del Caos rappresenta il “giusto” modo di giocare, è anche possibile ottenere la vittoria attraverso il classico completamento del dominio territoriale. 

Per questa condizione di vittoria, dovrete sconfiggere fazioni specifiche e controllare un certo numero di regioni. Ma mentre tutto questo potrebbe riscuotere l’approvazione dei fan dei vecchi titoli Total War, non è certamente il modo in cui Total War: Warhammer 3 dovrebbe essere giocato. 

Le fratture sono cruciali per il ritmo e la varietà della grande campagna. Se siete maggiormente interessati a tingere la mappa con i colori della vostra fazione, allora fareste bene ad accontentarvi di Warhammer 2 o di uno dei titoli storici di Total War. 

Gameplay emergente

Total War: Warhammer 3

(Image credit: Creative Assembly)

L’eccellenza assoluta di Total War: Warhammer 3 sta nel vasto numero di opzioni a disposizione dei giocatori, ma a patto che non prestiate troppa attenzione a nessuna di esse. 

Potete tranquillamente lanciarvi in una guerra senza avere alcuna idea del piano di battaglia, per non parlare di una parvenza di strategia, e ritrovarvi comunque a beneficiare di tutta la gamma di abilità della vostra fazione.

Potrebbe non essere il modo più efficiente di portare a termine le vostre conquiste, ed è improbabile che attaccare alla cieca vi porterà ad una vittoria netta (specie quando affrontate i nemici più duri alla fine del gioco). 

Tuttavia, Total War: Warhammer 3 riesce a rendere divertenti anche i conflitti più spensierati, offrendovi una serie di opportunità strategiche che sono tanto semplici quanto incredibilmente malleabili. 

Giocando come devoti di Slaanesh ad esempio, sarete dotati del potere di indebolire i nemici attraverso la seduzione. Man mano che conquisterete terreno, guadagnerete Devoti (una specie di valuta del gioco) da spendere in potenti abilità che possono cambiare sensibilmente le sorti di una campagna. 

State per combattere una battaglia irragionevolmente difficile? Seducete alcune unità nemiche affinché si uniscano a voi in combattimento. Avete bisogno di un po’ di potere demoniaco in più per sbaragliare l’assedio nemico? Create un esercito temporaneo di Discepoli che vi diano una mano.  

In un’occasione in particolare, siamo stati in grado di iniziare la nostra invasione di una fazione di Khorne limitrofa usando l’influenza seducente di Slaanesh e siamo riusciti a convertire istantaneamente un’intera città. 

In un’altra occasione, i nostri tentativi di conquistare una città particolarmente resistente non erano andati secondo i piani. Ma i continui assalti avevano diffuso l’influenza di Slaanesh all’interno delle mura. Costruendo un Culto del Caos nella città nemica, siamo riusciti a diffondere ulteriormente la nostra corruzione, preparando così una ribellione che ci ha infine permesso di portare a termine l’invasione completa. 

"Warhammer 3 non raggiunge il livello narrativo di Crusader Kings 3 dato che il gameplay è più incentrato sul personaggio, ma certamente si muove in quella direzione".

Queste particolari circostanze, assieme a molte altre simili, vi consentiranno di espandere il vostro impero in una maniera diversa dal distruggere muscolarmente le armate nemiche. 

Oltre alle numerose opzioni a disposizione, l’aspetto che ci ha maggiormente impressionato di Total War: Warhammer 3 è stato il modo in cui tutte queste opportunità vi si offrono spontaneamente, garantendovi molti più modi di conquista di quanti avreste mai immaginato. 

Non è necessario gestire nei minimi particolari ogni metro quadrato del vostro impero inoltre. Ad esempio, potreste scoprire che una fazione vicina abbia improvvisamente ceduto alla vostra corruzione caotica e si sia unita a voi senza alcuno sforzo. 

Oppure (prospettiva meno augurabile della precedente) potreste accorgervi che un Culto del Caos rivale si sia consolidato nella vostra capitale, lasciandovi con una minaccia in più con cui fare i conti. 

Total War: Warhammer 3

(Image credit: Creative Assembly)

Total War: Warhammer 3 potrebbe non raggiungere le altissime vette della trama emergente di Crusader Kings 3 (grazie soprattutto all’approccio RPG focalizzato sui singoli personaggi), ma si muove sicuramente in quella direzione. 

Se preferite, fissatevi pure un obiettivo ambizioso da raggiungere, ma non sorprendetevi se eventi inaspettati vi spingeranno verso una strada completamente nuova e (di solito) più eccitante. 

Sfortunatamente, questa imprevedibilità mette in evidenza come la diplomazia rimanga nel complesso poco sviluppata. Sebbene nessuno dei giochi di Total War abbia mai curato particolarmente le tattiche non aggressive per estendere il vostro impero, le caratteristiche diplomatiche dell’universo di Warhammer sono ancora più piatte dei titoli precedenti.

La maggior parte degli stalli diplomatici si riduce ad una questione di costi, il che li rende più una transazione economica che una questione di vera e propria diplomazia. 

Se avrete abbastanza denaro nelle vostre casse, sarete in grado di comprare qualsiasi cosa. Se non lo fate, limitatevi ad accettare i “cessate il fuoco” o le alleanze commerciali che il gioco vi mette a disposizione. 

 Verdetto

Total War: Warhammer 3 supera di gran lunga i suoi predecessori. Il tentativo di Creative Assembly di espandere le già solide basi di Warhammer 1 e 2 non ha solo innalzato la serie a nuovi livelli di qualità, ma l’ha anche spinta in una direzione differente. 

Inquadrando la vasta sandbox di Total War all’interno di una campagna mirata e ricca di contenuti narrativi, Warhammer 3 vanta un ritmo migliore e più cinematografico. Vi troverete tutti gli elementi di vanto della serie – fazioni fantasy coloratissime, svariate opportunità tattiche e una scala semplicemente sconvolgente, solo che questa volta è tutto molto più divertente.