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Recensione Huawei Mate 40 Pro

Un top smartphone difficile da consigliare

Huawei Mate 40 Pro
(Image: © Future)

Il nostro verdetto

Huawei Mate 40 Pro è uno dei migliori smartphone in circolazione in termini di hardware: le fotocamere scattano foto incredibili, lo schermo è di elevata qualità ed è comodo da tenere in mano grazie ai bordi curvi e alla struttura snella. È un peccato che il comparto software non sia all’altezza: l’assenza delle app Google, in particolare del Play Store, porta a numerose limitazioni per l’utente. Non è possibile utilizzare gran parte delle piattaforme di social media, giocare a molti dei vostri titoli preferiti o utilizzare Google Maps per orientarvi in città. In fin dei conti, anche il prezzo è un po’ troppo elevato.

Pro

  • Comparto fotografico al top
  • Ottimo design
  • Ottima autonomia

Contro

  • Parco app limitato
  • Prezzo elevato
  • Ampio foro per la fotocamera frontale

Prime impressioni 

Aspettando il giorno in cui Huawei potrà contare su un parco app adeguato, Mate 40 Pro è nuovamente afflitto dal fardello della mancanza di servizi Google.

L’azienda cinese è ancora vittima del ban, risalente a metà 2019, che vieta l’inclusione dei servizi Google (come il Play Store, che vi consente di scaricare nuove app) a bordo dei propri smartphone. Un ban che aleggia come una grande nuvola nera in occasione di ogni presentazione di nuovi smartphone Huawei. 

È passato un anno e mezzo dall’imposizione del ban, con Huawei che non è rimasta a guardare e ha compiuto passi da gigante nel migliorare la propria AppGallery. Tuttavia, c’è ancora molto lavoro da fare e il nostro tempo trascorso con Mate 40 Pro ne è testimonianza.

Huawei Mate 40 Pro non è secondo a nessuno in termini di hardware, ma la varietà di applicazioni proposta da AppGallery non è all’altezza: mancano le piattaforme social principali, la maggior parte dei giochi più interessanti e alcuni servizi che siamo soliti utilizzare molto frequentemente, come Netflix, Spotify, app Adobe e altro. Il software alternativo proposto da Huawei è un gradino al di sotto rispetto alle proposte appena menzionato.

Sono poche le app che potreste conoscere tra quelle presenti su AppGallery di Huawei (tra queste citiamo Tiktok, Snapchat, Amazon Shopping, Tinder e Telegram). La varietà offerta dal Play Store di Google sembra inarrivabile. Alcuni dei servizi più importanti sono stati sostituiti con altri: ad esempio, TomTom GO è l'app di navigazione consigliata, ma è a pagamento (dopo un periodo di prova gratuito) e non ha la stessa intuitività di Google Maps.

L’assenza di app popolari non è l’unico scoglio che dovrete superare: Huawei Mate 40 Pro è anche molto costoso. Il prezzo è alla pari con quello di iPhone 12 Pro Max (in versione da 128 GB) o Samsung Galaxy S20 Plus (in versione 5G da 512 GB). Tuttavia, la mancanza di servizi Google rende Mate 40 Pro molto meno appetibile rispetto ai concorrenti.

Huawei Mate 40 Pro

(Image credit: Future)

Huawei Mate 40 Pro avrebbe potuto candidarsi a miglior smartphone dell’anno (soprattutto per quanto riguarda il comparto hardware), senza le pecche legate ai servizi Google e al prezzo.

Mate 40 Pro si tiene molto bene in mano: lo smartphone è realizzato in vetro e alluminio, fornisce una sensazione piacevole al tatto e i bordi curvi donano un tocco di eleganza in più. I pulsanti laterali sono facili da raggiungere. Lo smartphone sembra più leggero e sottile di quanto ci aspetteremmo dopo aver dato uno sguardo alle dimensioni generose dello schermo.

Mate 40 Pro si comporta egregiamente In termini di elaborazione e ha gestito molto bene le sessioni di gaming (con i titoli disponibili su AppGallery) e l'editing di foto e video. 

Come da tradizione per gli smartphone Huawei, le prestazioni del comparto fotografico sono di ottimo livello. Nella sezione “Fotocamera” troverete un’analisi più dettagliata, ma vi anticipiamo che lo smartphone scatta foto di qualità eccellente (in modalità ritratto, utilizzando lo zoom o in condizioni di scarsa illuminazione). Se le prestazioni della fotocamera di Huawei Mate 40 Pro facessero riferimento a uno smartphone con una gamma di app più ampia a disposizione, allora saremmo di fronte a uno dei migliori prodotti sul mercato.

Tuttavia, la realtà è ben diversa: Huawei Mate 40 Pro può contare su un comparto hardware di tutto rispetto, ma è penalizzato da un software non all’altezza.

Prezzo e disponibilità

La finestra di preordine del nuovo Huawei Mate 40 Pro si è aperta lo scorso 22 ottobre. In ordine di tempo, si tratta di uno degli ultimi smartphone top di gamma ad essere stato presentato.

Huawei Mate 40 Pro ha un prezzo di € 1249 e mette a disposizione degli utenti 8 GB di RAM e 256 GB di spazio di archiviazione. 

Come detto in precedenza, Mate 40 Pro ha lo stesso prezzo della variante di iPhone 12 Pro Max da 128 GB o di Samsung Galaxy S20 Plus in versione 5G con 512 GB di spazio di archiviazione.

Il prezzo di Huawei Mate 40 Pro è leggermente più elevato rispetto a quello di Mate 30 Pro (€ 1.099). Nel caso vi stiate chiedendo perchè non operiamo un confronto con Mate 40, la motivazione è molto semplice: come accaduto già con la gamma Mate 30, Huawei ha esportato al di fuori dei confini cinesi la sola variante Pro.

Design

  • Smartphone molto comodo da tenere in mano 
  • I pulsanti laterali sono facilmente raggiungibili 
  • Fotocamera posteriore con un caratteristico alloggiamento circolare 

Huawei Mate 40 Pro

(Image credit: Future)

Huawei Mate 40 Pro è molto comodo da tenere in mano, con cornici di alluminio che sono racchiuse tra due superfici in vetro. Le dimensioni sono di 162,9 x 75,5 x 9,1 mm e il peso è pari a 212 g. Numeri alla mano, potreste credere che Mate 40 Pro sia uno smartphone ingombrante. In realtà, non è così: Mate 40 Pro dà l’impressione di essere più compatto di quanto in realtà reciti la scheda tecnica. Questa sensazione è resa più marcata dalla presenza dello schermo con bordi curvi, caratteristica che contribuisce anche a un’ottima ergonomicità.

Il pulsante di accensione e il bilanciere del volume (posizionati entrambi lungo il bordo destro dello smartphone) sono facili da raggiungere, almeno per la maggior parte degli utenti. Tuttavia, chi ha mani un po’ più piccole della media potrebbe trovare difficoltà a premere il tasto “Volume Su”. Il predecessore Mate 30 Pro non ha un bilanciere del volume, in quanto lo smartphone è caratterizzato da una tecnologia che vi consente di scorrere il dito su e giù lungo il bordo curvo dello schermo per modificare il volume.

Non è presente un jack per le cuffie da 3,5 mm. Quindi, i più nostalgici saranno costretti a utilizzare un adattatore da jack a USB-C per le proprie cuffie cablate preferite. In alternativa, è possibile dotarsi di auricolari con ingresso di tipo USB-C, ma le opzioni attualmente disponibili non sono molte.

Il retro dello smartphone è lucido e tende a riempirsi di impronte molto facilmente, facendo diminuire la sensazione premium generale. Il fenomeno è più visibile sulla versione di colore nero, ovvera quella da noi utilizzata per i nostri test. Mate 40 Pro in colorazione argento potrebbe non soffrire più di tanto di questo difetto. Inizialmente sono state annunciate anche le versioni verde, gialla e bianca di Mate 40 Pro ma, al momento, non sono ancora in vendita.

Huawei Mate 40 Pro

(Image credit: Future)

L’alloggiamento della fotocamera posteriore è caratterizzato da un design piuttosto accattivante: si tratta di un grande cerchio, con gli obiettivi incastonati all'interno insieme al modulo flash e a un sensore laser. Non sporge troppo e conferisce allo smartphone un aspetto autorevole, come se volesse comunicare al soggetto della foto: “Hey, sei stato fotografato da uno smartphone con una delle migliori fotocamere in circolazione". 

Schermo

  • Schermo OLED da 6,76 pollici
  • Ottima gamma cromatica 
  • La frequenza di aggiornamento di 90 Hz è un passo indietro rispetto alla concorrenza 

Lo schermo di Huawei Mate 40 Pro ha un aspetto elegante, anche se la scarsità di app per servizi di streaming riduce significativamente la possibilità di godere appieno.

Lo schermo è molto ampio, essendo da 6,76 pollici di diagonale. Tuttavia, come detto in precedenza, il particolare design dello smartphone aumenta il tasso di compattezza percepita. La risoluzione è di 2772 x 1344 pixel ed è superiore a quella di molti altri smartphone (la maggior parte si ferma a 1080p); di conseguenza, le immagini sono particolarmente nitide.

La tecnologia OLED HDR10 fa risaltare la gamma cromatica: Huawei afferma che lo schermo sia in grado di mostrare 16,7 milioni di colori. L'elevata luminosità massima è di grande aiuto in questo senso.

Huawei Mate 40 Pro

(Image credit: Future)

Le frequenze di aggiornamento dello schermo sempre più elevate rappresentano l’ultima frontiera del progresso tecnologico degli smartphone. Tuttavia, Huawei Mate 40 Pro si ferma a 90 Hz (a differenza di concorrenti che hanno display da 120 Hz o 144 Hz). È possibile scendere anche a 60 Hz, nel caso vogliate risparmiare batteria. Nonostante ciò, abbiamo preferito utilizzare la modalità dinamica, che passa automaticamente da una frequenza all’altra a secondo dell’attività in corso di svolgimento.

L’unico appunto da fare allo schermo di Huawei Mate 40 Pro riguarda il foro allungato che ospita le due fotocamere frontali in alto a sinistra. Non è piccolissimo, vi è una certa distanza tra gli obiettivi e taglia via una buona parte di area visibile.

Fotocamera

  • Fotocamera principale da 50 MP, grandangolare da 20 MP, obiettivo zoom da 12 MP 
  • Foto di ottima qualità 
  • Gamma di strumenti utili come Light Painting, Steady Shot, Tracking Shot e altro ancora 

Huawei Mate 40 Pro è uno smartphone con una delle migliori fotocamere in circolazione ed è stabilmente ai vertici della classifica dedicata presente sul sito DXOMARK. La qualità degli scatti si attesta sullo stesso livello di altri top di gamma ed è solo questione di gusti personali la scelta di designare un vincitore in questa categoria. Tuttavia, il tasso qualitativo e la varietà di modalità e opzioni disponibili permettono a Mate 40 Pro di sopravanzare la maggior parte degli altri smartphone presenti sul mercato.

La fotocamera principale da 50 MP f/1.9 è la stessa che si trova anche a bordo della gamma Huawei P40. Il sensore RYYB sostituisce il classico RGB e ciò consente di assorbire un maggiore quantitativo di luce. Il comparto fotografico è completato da una fotocamera grandangolare da 20 MP f/1.8 e da un teleobiettivo da 12 MP f/3.4 (per zoom ottico 5x).

Queste specifiche tecniche sono inferiori sulla carta a quelle di P40 Pro, dotato dello stesso sensore principale e dello stesso teleobiettivo ma anche di una fotocamera grandangolare con una risoluzione più elevata. Tuttavia, è proprio il sensore grandangolare ad apportare le novità più importanti, grazie a una maggiore lunghezza focale e a un altro importante aggiornamento che preferiamo svelarvi più avanti in questa sezione.

Le foto scattate con Huawei Mate 40 Pro sono ottime, sia per quanto riguarda i panorami che i soggetti in primo piano. Potremmo spendere molte parole per elogiare la qualità del colore, la profondità, il contrasto, l’uso dell’intelligenza artificiale e altro, ma vi suggeriamo di scorrere un po’ più in basso per dare un’occhiata agli scatti da noi realizzati.

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Huawei Mate 40 Pro camera test

Una foto scattata con il sensore grandangolare. (Image credit: Future)
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Huawei Mate 40 Pro camera test

Una foto scattata con zoom 1x (Image credit: Future)
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Huawei Mate 40 Pro camera test

Una foto scattata con zoom 5x (Image credit: Future)
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Huawei Mate 40 Pro camera test

Una foto scattata con zoom 10x (Image credit: Future)
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Huawei Mate 40 Pro camera test

Una foto scattata con zoom 50x (Image credit: Future)

La fotocamera grandangolare utilizza un obiettivo "free-form" ed è in grado di ridurre in maniera efficace le distorsioni che presentano di solito gli scatti realizzati in questa modalità. Il risultato finale è degno di nota.

Il teleobiettivo supporta lo zoom ottico 5x e le foto scattate sembrano quasi che non siano state ingrandite manualmente. È possibile raggiungere uno zoom ottico 50x che, però, non è ai livelli di altri concorrenti: gli scatti appaiono piuttosto granulosi.

La modalità Ritratto è un fiore all’occhiello di Mate 40 Pro: le immagini non hanno effetti “bokeh'' esagerati e alcuni aspetti, come luci e ombre, vengono ottimizzati per far apparire il soggetto il più naturale possibile.

Dopotutto, è quando il sole tramonta che Huawei Mate 40 Pro brilla davvero: le foto scattate in condizioni di scarsa illuminazione sono strabilianti. Gli scatti effettuati durante la notte, o in luoghi bui, sono sempre caratterizzati da ricchezza di dettagli, ottima precisione dei colori e giusto bilanciamento tra luci e ombre. Il rumore presente nelle aree più scure è praticamente ridotto ai minimi termini.

Huawei Mate 40 Pro camera

Uno scatto realizzato in modalità Ritratto.  (Image credit: Future)

Siamo rimasti particolarmente colpiti dagli scatti realizzati in modalità Ritratto: anche in condizioni di scarsa illuminazione, il risultato finale si è rivelato ottimo.

A bordo di Mate 40 Pro è presente anche la famosa “Modalità Luna” di Huawei. Abbiamo utilizzato lo zoom 50x per immortalare il satellite e gli scatti ottenuti sembrano quasi non essere stati realizzati dalla fotocamera di uno smartphone, per quanto sono sorprendenti.

Huawei Mate 40 Pro ha due fotocamere frontali, con un obiettivo da 13 MP f/2.4 che è combinato a un sensore del tempo di volo (ToF) per un migliore rilevamento della profondità. I selfie hanno un bell’aspetto e presentano colori particolarmente vivaci. Abbiamo apprezzato molto la possibilità di sfruttare l’obiettivo grandangolare per estendere l’ampiezza dello scenario da fotografare.

La modalità Ritratto sulla fotocamera frontale è differente (e meno utile) rispetto a quella dell’obiettivo posteriore. Gli scatti con sfondo sfocato lasciano il posto a una selezione limitata di effetti, come Illuminazione Stage (che rimuove completamente il background). Nessuna delle opzioni presenti ci ha permesso di ottenere un selfie in “modalità Ritratto standard”, in quanto queste fanno un uso eccessivo dell’elaborazione software.

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Huawei Mate 40 Pro camera test

Un selfie in modalità standard (Image credit: Future)
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Huawei Mate 40 Pro camera test

Un selfie in modalità Illuminazione Stage (Image credit: Future)

Huawei ha compiuto notevoli passi in avanti negli ultimi tempi per quanto riguarda l’ottimizzazione dell’intelligenza artificiale presente a bordo dei propri smartphone. Pensavamo che questa fosse la causa principale dell’elevata qualità degli scatti da noi ottenuti, finché non ci siamo accorti di aver sempre tenuto l’IA disattivata. In altre parole, il comparto fotografico è talmente all’avanguardia da non aver bisogno dell’intervento dell’intelligenza artificiale. Attivando questa opzione otterrete dei lievissimi vantaggi che, a volte, sono pressoché nulli.

Le modalità della fotocamera disponibili sono molte. Oltre alla suddetta Modalità Luna (ci piacerebbe vedere un'opzione dedicata all’astrofotografia anche per le stelle, come accade su Google Pixel 4), è presente Dual View, che vi consente di registrare video utilizzando contemporaneamente la fotocamera anteriore e quella posteriore, varie impostazioni di slow-motion (fino a un massimo di 3840 fps contro i classici 960 fps) e Light painting, che vi permette di catturare scie luminose mantenendo l'otturatore aperto per un tempo più lungo del normale.

Infine, giungiamo al comparto video. Lo smartphone utilizza il sensore grandangolare al posto di quello principale per registrare video con una risoluzione massima di 4K a 60 fps. Attivando la stabilizzazione dell'immagine o il rilevamento del soggetto, si scende a 1080p e 30fps.

I filmati sono di ottimo livello e i colori sono così vivaci da lasciare l’utente a bocca aperta. Pur non attivando la modalità di stabilizzazione, i video non risultano mai tremolanti. Una nota di merito va anche allo zoom senza interruzioni (fino a 10x).

A differenza di molti altri smartphone, potete registrare video in 4K utilizzando la fotocamera frontale. Tuttavia, il filmato ottenuto potrebbe risentire eccessivamente dell’intervento dell’IA, con colori che tendono a essere eccessivamente luminosi e saturi.

Come fa le foto 

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Huawei Mate 40 Pro camera

Uno scatto che mostra la profondità di campo e l'HDR. (Image credit: Future)
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Huawei Mate 40 Pro camera

Uno scatto che dimostra le grandi capacità della fotocamera in condizioni di scarsa illuminazione. (Image credit: Future)
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Huawei Mate 40 Pro camera

Uno scatto che mette in evidenza le trame erbose. (Image credit: Future)
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Huawei Mate 40 Pro camera

Uno scatto grandangolare con un elevato livello di dettaglio. (Image credit: Future)
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Huawei Mate 40 Pro camera

Uno scatto della luna realizzato con lo zoom 50x. (Image credit: Future)
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Huawei Mate 40 Pro camera

Un arcobaleno immortalato con la fotocamera grandangolare. (Image credit: Future)
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Huawei Mate 40 Pro camera

La foto di un tramonto scattata dalla fotocamera principale che mette in evidenza la bellezza dei colori. (Image credit: Future)
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Huawei Mate 40 Pro camera

Uno scatto macro della pizza vista in precedenza. (Image credit: Future)

Prestazioni e specifiche

  • Processore Kirin 9000 con 8 GB di RAM e 256 GB di spazio di archiviazione 
  • Compatibile con il 5G 
  • Prestazioni sempre al top 

La scarsa varietà di app rende più difficile testare appieno le prestazioni di Huawei Mate 40 Pro. Tuttavia, in base alla nostra esperienza, lo smartphone non ci ha mai delusi.

Il nuovissimo processore Kirin 9000 di Huawei è abbinato a 8 GB di memoria RAM. In AppGallery non è presente la nostra classica app di benchmarking, Geekbench, quindi non possiamo utilizzare questo metodo per confrontare le prestazioni dello smartphone con quelle dei concorrenti. Possiamo stimare che il Kirin 9000 sia ai livelli dello Snapdragon 865 Plus.

Durante le sessioni di gaming (Fortnite è disponibile) o l’utilizzo di app di fotoritocco (abbiamo scelto PicsArt, a noi sconosciuta ma presente tra le app popolari di AppGallery), Mate 40 Pro è sempre stato scattante e veloce. Non abbiamo mai riscontrato ritardi durante l’esecuzione di attività intense o l'apertura di app.

Huawei Mate 40 Pro

(Image credit: Future)

Lo spazio di archiviazione da 256 GB è più che sufficiente per la maggior parte degli utenti; in ogni caso, i servizi di archiviazione cloud più popolari non sono disponibili su AppGallery. Abbiamo dovuto collegare Mate 40 Pro al nostro PC per il passaggio delle foto da caricare nella sezione “Come fa le foto” di cui sopra. 

Software

  • Sistema operativo Android 10 con interfaccia EMUI 11 
  • Mancanza dei servizi Google (tra cui Play Store) 
  • L’AppGallery di Huawei è ancora acerba 

Giungiamo dunque alla sezione più spinosa di questa recensione, ovvero quella legata alla gamma di app disponibili. Si potrebbero scrivere moltissime righe sui pro e i contro di AppGallery, ma il tutto si può ridurre a una semplice frase: "AppGallery non è un sostituto del Play Store".

AppGallery dispone di molte app, ma sono poche quelle popolari che la maggior parte degli utenti è solita installare sui propri smartphone Android o iPhone. Le uniche app di social media presenti sono Tiktok e Snapchat e non è disponibile alcuno dei servizi di intrattenimento principali, come Netflix, Amazon Prime Video o Spotify. Inoltre, l’elenco dei giochi è ridotto all’osso. La mancanza dei social network si è rivelato l’ostacolo più grande: abbiamo dovuto utilizzare un secondo smartphone insieme al Mate 40 Pro per WhatsApp, Instagram, Twitter e Facebook.

Ancor più fastidiosa può rivelarsi l’assenza dei servizi Google. Non è presente il Play Store e questa è una pecca non da poco. Il servizio di cloud storage offerto da Google Drive non è disponibile. Il sostituto di Google Maps, TomTom GO, è lento, a pagamento e fornisce solo indicazioni stradali per percorsi in auto. Il News Feed di Huawei, sostituto di Google News, ci ha consigliato esclusivamente storie scandalistiche, con un'enfasi sui clickbait riguardanti le celebrità. Alcuni dei servizi Google sono accessibili tramite l'app del browser, ma si tratta di una soluzione scomoda che dovrebbe restare una semplice alternativa all’apertura di un’app.

Huawei Mate 40 Pro

(Image credit: Future)

Il meccanismo di gestione delle app è diverso rispetto alla concorrenza. Quando si avvia lo smartphone per la prima volta, il menu risulta pieno di icone di applicazioni. Queste non sono effettivamente installate sullo smartphone, quindi non possono essere etichettate come bloatware, ma richiedono un download manuale da parte dell’utente. Tuttavia, ci è sembrato un po’ troppo invadente: la presenza di icone di app come Tinder e Badoo potrebbe non mettervi a vostro agio dinanzi a partner o conoscenti.

Huawei merita comunque i complimenti per lo sforzo compiuto nell’introduzione di nuove applicazioni su AppGallery; nei prossimi mesi vedremo sicuramente ulteriori passi in avanti. Tuttavia, finchè non saranno presenti le app più popolari, Mate 40 Pro sarà uno smartphone difficile da consigliare.

Esiste un potenziale rimedio al problema della mancanza di app e prende il nome di "Petal Search", già preinstallato sullo smartphone: esso vi consente di scaricare le app in formato APK via web o tramite store di terze parti. Questo metodo vi permette di installare app come WhatsApp e Instagram, oltre alla maggior parte di quelle più utilizzate dagli utenti.

Petal Search potrebbe rappresentare la soluzione che molti di voi stanno cercando, in quanto può risultare molto utile soprattutto nella ricerca delle app di social media più popolari. In realtà, non abbiamo utilizzato le applicazioni scaricate in questo modo poiché il nostro backup di WhatsApp e gli accessi ai social media sono collegati al nostro account Google, che è inaccessibile tramite Huawei Mate 40 Pro.

Invece, chi è alla ricerca di pochi servizi o giochi extra (non disponibili su AppGallery) apprezzerà molto Petal Search. Vi ricordiamo che potreste comunque incontrare dei problemi nel caso i vostri account per giochi, app per lo shopping e altro siano collegati al vostro profilo Google. Per ulteriori informazioni su Petal Search, vi invitiamo a visitare il sito Web di Huawei, cliccando qui.

Huawei Mate 40 Pro ha il sistema operativo Android 10 (Google ha vietato a Huawei di utilizzare le proprie app e servizi, ma non Android) con l’interfaccia personalizzata EMUI 11. 

Siamo dei grandi fan di EMUI, in quanto offre all’utente un’ampia varietà di opzioni di personalizzazione, a partire dalle modifiche visive (modalità scura, filtro Eye Comfort, la possibilità di cambiare la temperatura del colore) per giungere a quelle funzionali (Always-on Display modificabile, varie opzioni di navigazione, utili app preinstallate). Il layout dell’interfaccia personalizzata EMUI di Huawei è molto diverso rispetto alla versione stock del sistema operativo Android 10 ed è caratterizzato da sfondi vivaci e icone delle app che vi aiutano ad apprezzare al meglio la tecnologia dello schermo.

Come per la maggior parte degli smartphone Huawei, EMUI dispone di un contapassi integrato in grado di sostituire il vostro fitness tracker, pur non garantendo la medesima precisione di un dispositivo dedicato.

Autonomia

  • Batteria da 4.400 mAh 
  • In grado di coprire una giornata di utilizzo senza problemi 
  • Ricarica con cavo da 66 W, ricarica wireless da 50 W 

Huawei Mate 40 Pro

(Image credit: Future)

L’autonomia di Huawei Mate 40 Pro è degna di nota e ci ha sempre consentito di arrivare a sera senza problemi. Questo risultato non è frutto esclusivamente della mancanza di app, che provoca inevitabilmente un uso minore dello smartphone. Cerchiamo di andare più a fondo…

La capacità della batteria è di 4.400 mAh, un valore nella media per uno smartphone top di gamma. A nostro avviso, il motivo reale per cui Mate 40 Pro duri così a lungo risiede nelle oculate ottimizzazioni software. L’azienda cinese si è già contraddistinta per un simile lavoro di ottimizzazione compiuto a bordo dei propri dispositivi indossabili (come smartwatch o fitness tracker), caratterizzati da un’autonomia invidiabile.

La ricarica tramite cavo è da 66 W e consente allo smartphone di ricaricarsi completamente in meno di un’ora. D’altro canto, la ricarica wireless da 50 W è una rarità a bordo degli smartphone di oggi. In realtà, non abbiamo potuto testare appieno la tecnologia di ricarica wireless, poiché è richiesto l’acquisto di un apposito pad prodotto da Huawei. Ci siamo serviti di altri pad di ricarica wireless dell’azienda cinese e i risultati sono stati comunque ottimi.

Infine, è presente la ricarica wireless inversa da 5 W, che vi consente di ricaricare altri dispositivi utilizzando Huawei Mate 40 Pro come pad. La potenza di 5 W è leggermente superiore alla media dei concorrenti, ma l’opzione correlata è poco visibile nel menu Impostazioni.

Dovrei acquistare Huawei Mate 40 Pro? 

Huawei Mate 40 Pro

(Image credit: Future)

Da acquistare se... 

State cercando uno smartphone con un’ottima fotocamera

Se utilizzate principalmente il vostro smartphone per la fotografia, con chiamate e messaggi che sono solo di contorno, Huawei Mate 40 Pro è senza dubbio la soluzione che state cercando.

Non utilizzate molte app

Se non siete soliti utilizzare un gran numero di app come la maggior parte degli utenti, potreste non avere alcuna preoccupazione riguardo la mancanza di applicazioni popolari in AppGallery.

Siete amanti degli schermi con bordi curvi

Gli smartphone dotati di schermi dai bordi curvi non piacciono a tutti, poiché potrebbero portare spesso a tocchi accidentali. Tuttavia, se siete amanti di questo tipo di design, rimarrete piacevolmente colpiti da Huawei Mate 40 Pro.

Da non acquistare se... 

Passate molte ore sui social network

L'assenza più evidente nella line-up di AppGallery riguarda i servizi di social media più popolari (eccezion fatta per Snapchat e Tiktok). Quindi, se siete sempre incollati alla bacheca di Instagram o Facebook, potreste non amare lo smartphone di casa Huawei.

Avete un budget limitato

Huawei Mate 40 Pro non è alla portata delle tasche di tutti. Se siete alla ricerca di uno smartphone economico, dovreste guardare altrove. Vi consigliamo di dare un’occhiata alla gamma P Smart di Huawei.

Non scattate molte foto

Se rientrate nella cerchia di utenti che non sono soliti scattare moltissime foto, vi consigliamo di acquistare uno smartphone differente da Huawei Mate 40 Pro. Infatti, il punto di forza principale del top di gamma dell’azienda cinese è proprio il comparto fotografico.

Prima revisione: novembre 2020