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Fujifilm X100F

Bella da vedere, ancora meglio da usare

Fujifilm X100F
Editor's Choice
Fujifilm X100F

Costruzione ed ergonomia 

  • Corpo in lega di magnesio 
  • Joystick per impostare il punto AF 
  • 469g 

Con la quarta generazione Fujifilm ha deciso di rivedere tutto il design. Il risultato è una macchina davvero bella da vedere, almeno secondo noi, con uno spiccato tocco vintage.   

La X100F è una macchina davvero bella da vedere

È disponibile nella versione argento che abbiamo provato, oppure nella più discreta variante nera. L’assemblaggio è la costruzione sono di alto livello, e si capisce subito di avere tra le mani un oggetto di fascia alta. La finitura in magnesio e la finitura dei dettagli sono la ciliegina sulla torta. 

Fujifilm X100F

Fujifilm X100F

Fujifilm non ha semplicemente cambiato la T con la F nel nome, ma ha introdotto anche diverse novità e miglioramenti sostanziali.

Come per le generazioni precedenti, la piastra superiore ha una ghiera per la velocità dell’otturatore e una per la compensazione dell’esposizione, ed entrambe sono state riviste e corrette. Quella per l’otturatore è ora simile a quella che troviamo sulla X-Pro2, con un doppio controllo che permette di agire anche sul valore ISO: la si solleva, si gira e poi si preme per impostare il valore desiderato. Un sistema che, come abbiamo visto sulla X-Pro2, funziona bene con la macchina tra le mani, un po’ meno quando la sia ha davanti all’occhio. 

Fujifilm X100F

Fujifilm X100F

C’è però anche un sistema più facile: usando la “A” per esempio si attiva la modalità Auto ISO oppure, lasciando la “A” attiva, c’è una nuova ghiera frontale comoda per gestire le impostazioni. Bisogna passare dal menu per scegliere tra queste due opzioni, ma è comunque una buona cosa poter personalizzare una voce tanto importante. 

La compensazione di esposizione funziona ancora a ±3EV sulla X100T, ma sulla ghiera di controllo c’è una nuova voce “C”. Serve per passare a scatti di ±5EV usando la ghiera frontale. Se la state già usando per controllare gli ISO, non preoccupatevi, basta una veloce pressione per passare da una funzione all’altra. Come sulla XT-2 e sulla XT-20, gestire l’esposizione con questo sistema è molto più facile che regolare la ghiera manualmente, almeno secondo noi. 

Fujifilm X100F

 Fujifilm X100F

La parte posteriore della Fujifilm X100F è forse l’area che ospita i maggiori cambiamenti. I controlli che si trovavano a sinistra sulla X100T sono stati (quasi tutti) spostati a destra. Secondo Fujifilm, in questo modo sarà più semplice operare sui comandi stessi usando una mano sola. 

Diamo il benvenuto anche al piccolo joystick, una levetta che permette di selezionare facilmente e con precisione il punto di messa a fuoco, molto più che sui modelli precedenti; in particolare ora che ci sono così tanti punti di messa a fuoco, come vedremo più avanti. 

Una delle quattro direzioni è collegata direttamente alle modalità della X100F (sulla X100T c’era un pulsante dedicato accanto al mirino). Gli altri tre punti si possono assegnare a funzioni specifiche, così come il pulsante funzione sulla piastra superiore, il pulsante AEL/AFL, la ghiera posteriore e il nuovo pulsante funzione posizionato davanti al selettore del mirino. 

Fujifilm X100F

 Fujifilm X100F

Il nuovo pulsante Funzione di fabbrica serve per selezionare che cosa fa l’anello per la messa a fuoco manuale (quando non lo si usa per la messa a fuoco stessa). È una nuova funzione della X100F, e si può scegliere tra bilanciamento del bianco, simulazione film o convertitore tele digitale (una modalità solo JPEG che include ritagli a 50 e 70 mm). 

L’anello per l’apertura circonda la lente e permette regolazioni a 1/3 di stop. Impostandolo su A la macchina gestirà automaticamente l’apertura, mentre se si mette in automatico la ghiera dell’otturatore, l’automatismo sarà totale. 

Fujifilm X100F

 Fujifilm X100F

Autofocus

  • AF a 325 punti 
  • Riconoscimento degli occhi 
  • Sei diverse modalità AF 

La Fujifilm X100F ha il più recente sistema AF dell’azienda, che abbiamo già visto su modelli come la X-T2 e la X-T20. 

Significa che ci sono 91 punti di messa a fuoco tra cui scegliere, con una griglia centrale 7x7 dotata di punti a individuazione di fase. Ci sono poi due griglie 3x7 con individuazione di contrasto. Insieme offrono una buona copertura, e nel menu c’è anche l’opzione per usare una griglia a 325 punti, se proprio volete una precisione extra. 

La griglia centrale 7x7 con AF a individuazione di fase funziona in una grande varietà di situazioni. 

La griglia centrale 7x7 con AF a individuazione di fase funziona in una grande varietà di situazioni. 

In confronto al sistema AF a 49 punti della X100T, quello della Fujifilm X100F è molto più veloce nel mettere a fuoco. La X100F aggancia in un attimo la maggior parte dei soggetti usando i punti centrali a individuazione di fase, e si comporta bene anche quando c’è poca luce. 

La velocità del sistema AF, però, cala un pochino quando si usano i punti esterni, che sono a individuazione di contrasto. Se si usano quelli centrali, in ogni caso, le prestazioni sono fantastiche. 

Valerio Porcu è Redattore Capo e Project Manager di TechRadar Italia.