Skip to main content

Microsoft sotto attacco (legale) in Europa: gli abbonamenti non piacciono

Uffici Microsoft di Redmond
(Image credit: Microsoft)

Microsoft avrebbe violato la Costituzione Europea e una legge sulla concorrenza del Regno Unito, spingendo gli utenti B2B a optare per abbonamenti SaaS (software-as-a-service) anziché acquistare licenze perpetue. Questa è l'affermazione di un rivenditore che ha deciso di portare il colosso del software in tribunale a Londra.

Secondo una notizia del sito The Register, i dettagli relativi a una causa legale da 270 milioni di sterline intentata dall'azienda ValueLicensing sono ora di pubblico dominio, dopo che Microsoft ha registrato la ricevuta di avvenuta notifica all'inizio del mese.

In seno alla causa, il rivenditore britannico sostiene che le condizioni generali di licenza di Microsoft per i prodotti software B2B violano il Competition Act del 1998 del Regno Unito e due articoli del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFEU).

ValueLicensing, inoltre, ritiene che Microsoft abbia abusato della propria posizione dominante nell'ambito globale dei prodotti desktop, per escludere dal mercato le licenze perpetue rivendibili, attraverso offerte di abbonamento con fortissimi sconti, al fine di convincere gli utenti B2B ad aderire al modello SaaS.

Licenze perpetue vs. SaaS

Solo pochi anni fa, le aziende dovevano comprare una licenza da un produttore di software come Microsoft, per poter utilizzare il software a tempo indeterminato. Queste licenze, dette perpetue, erano vendibili anche sotto forma di singole unità rivendibili, e ciò ha dato il via ad attività economiche come quella di ValueLicensing e altri rivenditori.

Tuttavia, con il passaggio al SaaS e l'introduzione di Microsoft 365, i rivenditori non possono più vendere le licenze, dal momento che gli utenti pagano un abbonamento per utilizzare i prodotti del colosso americano. 

Il Managing Director di ValueLicensing ha fornito a The Register ulteriori informazioni sul modo in cui Microsoft avrebbe tentato di eliminare le licenze, dichiarando:

"Nell'ambito del proprio impegno volto a convincere i clienti aziendali a passare da licenze ad abbonamenti... Microsoft ha recentemente ridotto il periodo di supporto dei prodotti con licenza perpetua. Office 2019 offre in totale solo sette anni di supporto, mentre Office 2021 solo cinque... Le violazioni perpetrate da Microsoft alle regole sulla concorrenza derivano da una campagna intensa e continuativa volta a ostacolare la vendita di licenze usate per i prodotti software Microsoft in Regno Unito e nello Spazio economico europeo".

Al momento, Microsoft si prepara a contestare la competenza della High Court inglese sul caso in questione. Tuttavia, sembra che non si terranno udienze a riguardo prima dell'inizio dell'anno prossimo.

Fonte: The Register