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Microsoft smette di supportare Windows 7 e consiglia l’acquisto di nuovi PC

(Image credit: Future)

Windows 7 sta per raggiungere la fine del suo ciclo vitale e il consiglio di Microsoft per le aziende che ancora posseggono macchine con questo sistema operativo è quello di acquistare PC completamente nuovi, piuttosto che aggiornare quelli esistenti a Windows 10.

Questo è il messaggio che viene visualizzato su di una pagina web creata da Microsoft per pubblicizzare i nuovi dispositivi Surface e Microsoft 365, all’interno della quale è presente anche una sezione FAQ sulla fine del supporto per Windows 7.

Ciò evidenzia l'ovvio: chiunque continui a utilizzare Windows 7 sta potenzialmente correndo grandi rischi poiché il sistema operativo non riceverà più aggiornamenti di sicurezza, quindi eventuali vulnerabilità diverranno semplici da sfruttare per  hacker e produttori di malware.

Se si ha un computer con Windows 7, il consiglio di Microsoft è: "Per la maggior parte degli utenti di Windows 7, passare a un nuovo dispositivo con Windows 10 Pro è il percorso consigliato".

Questo perché con un nuovo PC Windows 10, sostiene Microsoft, sarete in grado di "sfruttare le ultime funzionalità hardware" e anche l'aggiornamento del vostro hardware Windows 7 potrebbe comportare problemi di compatibilità hardware e/o driver.

Attualmente ci sono circa 440 milioni di utenti di Windows 7 in circolazione, e mentre alcuni di questi sono utenti domestici, una buona parte di essi (probabilmente la maggior parte) sono aziende.

Naturalmente, anche gli utenti domestici di Windows 7 possono affrontare problemi di compatibilità durante l'aggiornamento, in particolare se utilizzano un hardware molto più vecchio, eventualità piuttosto probabile dato che il sistema operativo è uscito nel 2009, ben oltre un decennio fa.

Costi a lungo termine

Tornando al caso degli utenti aziendali, l'altra grande linea di persuasione adottata da Microsoft è che, a lungo termine, l'aggiornamento hardware di macchine Windows 7 a Windows 10 potrebbe effettivamente essere più oneroso rispetto all'acquisto di nuovi PC.

Microsoft spiega: “Tutti i PC che hanno più di quattro anni possono costarti più di quanto pensi. I PC di età superiore ai quattro anni hanno tre volte più probabilità di richiedere riparazioni, con conseguente perdita di produttività di 128 ore, con un costo in termini di tempo e denaro. La manutenzione e la riparazione di tali dispositivi può costare fino a 515$ per PC all'anno [sulla base di uno studio di PC SMB condotto da Techaisle nel 2018]. ”

Certo, si tratta di cifre approssimate che non tengono conto di tutte le variabili possibili di ciascuna attività, ma si può comunque avere una visione generale. Non si può obiettare che è più probabile che i vecchi hardware si guastino, anche solo per una questione di usura, e ciò potrebbe certamente comportare una perdita di produttività.

Qualunque sia la strada che si decide di intraprendere, che si tratti di nuovi PC, aggiornamento a Windows 10 o anche qualcosa di più radicale come il passaggio a un sistema operativo alternativo, è meglio non rimanere impreparati dato che dopo il 14 gennaio Windows 7 non sarà più un OS sicuro.

Via MS Power User