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I primi moduli RAM DDR5 renderanno i datacenter più efficienti

(Image credit: Panumas Nikhomkhai / Pexels)

In occasione del CES 2020, Micron ha annunciato di aver iniziato a produrre i primi moduli DDR5 SDRAM per consentire ai datacenter di migliorare le prestazioni delle memorie dell’85%.

Le nuove DDR5 offrono più del doppio del data rate rispetto al precedente standard DDR4, consumando inoltre meno energia, utilizzando margini di tensione migliorati, riducendo i costi dei materiali e aumentando il supporto a dispositivi che richiedono quantità elevate di RAM.

Allo stato attuale, le applicazioni più esose di risorse hanno richiesto l’aumento del numero di core dei processori, ma questi sono rimasti limitati dall’hardware DRAM esistente.

Prestazioni migliorate 

Sfruttando il processo produttivo a 1znm, Micron si aspetta che le nuove DDR5 SDRAM consentano di migliorare sensibilmente la larghezza di banda e le prestazioni dei business server.

“I carichi di lavoro dei datacenter verranno messi costantemente alla prova dal maggior carico di dati utilizzati dalle applicazioni”, dice Tom Eby, vice presidente senior e general manager dell’unità Compute & Networking Business di Micron.

“Ciò che permetterà di raggiungere performance sempre più elevate sono delle memorie più dense e di maggiore qualità. I primi moduli di DDR5 RDIMM rappresentano per Micron un passo avanti importante che avvicina il settore industriale all’utilizzo di app datacentriche di prossima generazione,” conclude così Tom Eby.

L’azienda vanta oltre quarant’anni di esperienza nel settore e offre una vasta gamma di memorie e dischi per l’archiviazione ad alte prestazioni come NAND, memorie 3D XPoint e NOR, utilizzate nei campi più disparati, come l’intelligenza artificiale, il machine learning, 5G e i veicoli autonomi