iPhone ha 15 anni, quanti non capirono!

Free iPhone
(Immagine:: Apple)

Il primo iPhone fu messo in commercio 15 anni fa, il 29 giugno 2007. Era stato annunciato alcune settimane prima, suscitando l'ammirazione di qualche fan Apple, ma soprattutto l'ilarità di alcuni concorrenti. 

Difficile dimenticare, per esempio, il modo in cui Steve Ballmer (all'epoca AD Microsoft) praticamente si sbellicò dalle ristate. All'epoca c'era Nokia, che per qualche anno andò avanti come se l'iPhone non esistesse, e a un certo punto fu troppo tardi per recuperare. E c'era chi diceva che sarebbe stato un fallimento perché non aveva la tastiera.

Ovviamente tutti si sbagliavano, come gli ultimi 15 anni hanno dimostrato. Ma si poteva capire ad subito, visto che da subito si formarono code fuori dai negozi Apple. 

Dopo tanti anni, è divertente vedere come degli "esperti" fossero pronti a demolire l'operazione di Apple. Un dirigente di Motorola, per esempio, scrisse che "non c'è nulla di rivoluzionario o dirompente nelle tecnologie", per poi aggiungere che si trovata tutto da tempo, nei prodotti concorrenti. 

Il che, a ben guardare, è assolutamente vero: c'erano già telefoni con la fotocamera, con la riproduzione musicale o con il touchscreen. Ma nessuno di essi si avvinava, nemmeno lontanamente, a quello che l'iPhone.

Il citato Ballmer, insieme ad altri (diciamo Blackberry) era convinto che senza tastiera i "clienti business" non potessero vivere. Era vero per alcuni di loro, in quel momento, ma oggi tutti usiamo lo schermo come nulla fosse.

iPhone oggi, un successo ridimensionato ma ancora grande

Oggi, come sappiamo, molti concorrenti nel mondo dei telefoni cellulari non esistono più. Altri sono stati ridimensionati, oppure comprati e rivenduti più volte. Ma sono anche nati nuovi brand, che hanno velocemente scalato le classifiche.

Xiaomi, che a un certo punto voleva diventare "la Apple asiatica" è un esempio abbastanza lampante.

Così come è lampante che oggi un iPhone davvero non è diverso da un altro smartphone. Ciò he si fa con un iPhone si fa con qualsiasi altro telefono, eppure il prodotto Apple è ancora il dispositivo preferito da molti. 

Se si chiede in giro, ti senti dire che "le foto sono più belle" - e non servirà a nulla spiegare che no, che da un punto di vista tecnico iPhone non è più il migliore cameraphone da un bel po'. Ha comunque il vantaggio che alzi e clicchi, e bene o male la foto viene  bene.

Inoltre iPhone fa "le foto in stile Instagram". Che significa? Siccome tutti gli influencer usano iPhone, tutti propongono immagini e video con una certa impostazione cromatica. Sono sfumature, ma sufficienti per far dire a una persona di aver fatto una foto proprio come quella della sua celebrità preferita.

E a proposito di Instagram, ci sono ancora app che sono fatte meglio su iPhone.  ù

Detto questo, aziende come Samsung, Xiaomi, Oppo e altri sfornano prodotti fantastici di continuo, e per ogni iPhone ci sono decine di prodotti Android. Apple resta ancora tra i primi produttori al mondo, ma la sua posizione non è solida quanto prima.

D'altra parte non poteva essere altrimenti: nel momento in cui tutti hanno voluto uno smartphone, è stato chiaro che non tutti possono avere un iPhone, visto quello che costa. In un certo senso, dunque, l'iPhone ha creato il mercato per le alternative più economiche. 

Oggi tuttavia i tempi sono cambiati: le aziende che innovano sono tante, tutte ben determinate ad "andare veloce e rompere le cose", come diceva una vecchia frase motivazionale in casa Facebook. 

Non è la partita di Apple, che tuttavia è tornata a concentrarsi sul Mac, e con i processori M1 ed M2, ha di nuovo messo in tavola qualcosa di dirompente. Ma è ancora qualcosa per cui la gente farebbe la fila, magari per giorni?  Non credo, personalmente. 

Quei tempi sono passati, e a dirla tutta non credo che oggi si potrebbe ripetere un fenomeno anche solo vagamente simile. 

via: BGR

Valerio Porcu

Valerio Porcu è Redattore Capo e Project Manager di Techradar Italia. È da sempre ossessionato dai gadget e dagli oggetti tecnologici che cambiano la nostra vita quotidiana, e dai primi anni 2000 ha deciso di raccontarla. Oggi è un giornalista con anni di esperienza nel settore tecnologico, e ha ancora la voglia di trovare le chiavi di lettura giuste, per capire davvero in che modo la tecnologia può rendere migliore la nostra vita quotidiana.