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Recensione Pokémon Spada e Scudo

Manca poco per l’eccellenza

Pokémon Sword and Shield review
(Image: © Nintendo)

Il nostro verdetto

Spada e Scudo portano la serie originale di giochi Pokémon su Nintendo Switch; sono affascinanti e divertenti ed introducono nuove modalità di gioco. Ma non tutto è perfetto, sebbene questa nuova generazione sia la migliore, ci sono ancora delle pecche.

Pro

  • Disegni dei Pokémon fantastici
  • Nuova regione
  • Miglioramenti del gameplay ponderati ed efficaci

Contro

  • La meccanica Dynamaxing a lungo andare stanca
  • Graficamente non al livello di altri titoli visti su Switch
Review Information

Platform: Nintendo Switch
Versione: Pokémon Spada
Ore di gioco: 24 hours

Quando si tratta di incantare, Pokémon Spada e Scudo sanno il fatto loro. Sia che stiate cucinando un curry per i vostri Pokémon intorno a un falò, sia che vi troviate fuori dalle palestre con perfetti sconosciuti che esultano per voi dopo avervi riconosciuto in "televisione", questi giochi fanno il massimo per divertirvi ed intrattenervi.

L’ottava generazione della serie di videogiochi Pokémon introduce i giocatori in una nuova regione, Galar. Ispirata al Regno Unito, questa regione ha una forte personalità che rievoca la cultura britannica e ogni città è caratterizzata da un aspetto unico. Nel complesso, la regione è un interessante mix di modernità e tradizioni. 

Galar è idilliaca, al limite del fantastico. Le creature che la popolano attingono alla cultura e al folklore britannici; i design dei nuovi Pokémon ci hanno stupito, dopo molto tempo, non solo perché sono creativi e simpatici, ma anche perché introducono alcune nuove entusiasmanti combinazioni di tipi, aggiungendo una maggiore varietà ed equilibrio nella formazione del proprio team.

Benvenuti a Galar Guv'nor 

Pokémon Sword and Shield review

È difficile non innamorarsi della regione di Galar  (Image credit: The Pokémon Company/Nintendo)

Game Freak è riuscita a non far trapelare i nuovi Pokémon presenti in Spada e Scudo ed è stata la decisione giusta: questo è stato il primo gioco in cui fin dall'inizio abbiamo sentito un vero senso di scoperta quando ci siamo avventurati nell'erba alta, non potendo prevedere esattamente cosa avremmo visto.

Il Pokédex nazionale è stato rimosso e le proteste in merito a tale scelta sono comprensibili. Questo, infatti, consentiva di trasferire i dati ottenuti nei vari Pokèdex regionali, Pokèmon compresi, sui nuovi titoli della serie per completare il Pokèdex nazionale.

Per i fan di vecchia data che si sono impegnati a portare la loro squadra dai primi giochi alle generazioni successive, questa novità è stata sconvolgente. Nessuno di noi può far finta di non avere avuto un attaccamento emotivo a un Pokémon, anche senza aver speso anni di dedizione e attenzione per farlo evolvere. Lo stesso dicasi per i collezionisti che vedono infrangersi anni di “duro lavoro”.

Tuttavia, la maggior parte dei giocatori non ne sentirà la mancanza; Galar è piena di nuovi mostri da catturare a cui sarà possibile affezionarsi.

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There's plenty of new Pokémon to uncover (Image credit: Nintendo)

Sebbene Scudo e Spada abbiano alcune delle città più belle che si siano mai viste nella serie Pokémon, a volte mancano di profondità. La maggior parte di queste sono “costruite” intorno alla loro palestra, il che è comprensibile in quanto sono il punto focale della comunità di Galar. Ma l’importanza assegnata alle palestre, a volte, sminuisce l’importanza del resto della città, ed è un peccato considerando il grande lavoro fatto per renderle così belle.

C'è una città in particolare (e non vi diremo dove si trova) che, in pratica, è un enorme palestra. A parte il suo centro Pokémon e le battaglie in palestra, non offre nulla da vedere o fare e non valorizza appieno l’idea originale che un personaggio distintivo e centrale della trama chiama, con orgoglio, casa.

Non tutte le città di Galar sono così (ci sono un paio di grandi città con missioni secondarie e diverse cose da vedere e da fare) ma un problema generale di questo tipo di videogiochi è che alcune aree possono farvi sentire come se foste racchiusi in una prigione dorata, dove vengono meno aspetti come esplorazione e interattività.

L’Area selvaggia 

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Get your best walking shoes on (Image credit: The Pokémon Company)

In completo contrasto con questo, tuttavia, c'è l'Area selvaggia posta al centro della mappa. Questa è l’edizione Pokémon più vicina ad un vero “open world” in stile Breath of the Wild, dove potrete esplorare controllando la videocamera a vostro piacimento. Sembra una versione digitale di Pokémon Go, nella quale vagherete in un'area del parco dedicata alla ricerca e alla cattura di Pokémon e potrete imbattervi in altri giocatori.

Che siate un giocatore esperto o un novizio, la prima vista dell'Area selvaggia con le sue condizioni meteorologiche mutevoli e i Pokémon erranti è sorprendente. Non c’è niente di più eccitante che camminare su un ponte e vedere un Gyarados nuotare nell'acqua accanto a voi.

L’Area selvaggia ospita Pokémon di tutti i livelli. Questo può essere impressionante e frustrante in egual misura poiché accanto al solito livello massimo di obbedienza, i badge palestra determinano ora il livello dei Pokémon che potete catturare. Quindi, se avete solo una medaglia e vi imbattete in uno Snorlax di livello 30, non potrete catturarlo.

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"We meet again" (Image credit: The Pokémon Company/Nintendo)

Per quanto possa essere fastidioso, rende il mondo più dinamico e rende le battaglie in palestra una parte integrante del viaggio di miglioramento: i Pokémon più potenti non saranno catturabili finché non sarete pronti ma, nel frattempo, potrete comunque combatterli per allenarvi.

Con i suoi diversi biomi che si adattano ai cicli meteorologici, nonché i suoi aspetti sociali online, l’Area selvaggia è una pietra miliare per la serie. Il brivido iniziale dell'area non è così forte nelle visite successive, in parte perché sebbene l'erba lunga sia sempre densamente popolata è necessario del tempo per imbattervi in un Pokémon che si aggira all'aperto. E anche se doveste incontrarne uno è probabile che sia solo.

L'area selvaggia si discosta significativamente dalla tradizione e unisce con successo la linearità di questi videogame con il crescente desiderio di giochi open-world che speriamo di vedere sviluppati appieno nelle versioni future.

Dynamaxing 

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 Non si può negare che Dynamaxing sia, visivamente, divertente  (Image credit: The Pokémon Company/Nintendo)

L'area selvaggia si distingue anche per i combattimenti con pokemon “Dynamaxati”; potrete unirvi a una squadra di altri tre giocatori per combattere e catturare potenti Pokémon Dynamax. Questi raid possono essere giocati con un massimo di tre amici online (o con tre bot gestiti dall’intelligenza artificiale se non siete interessati all’online) e variano in difficoltà e valore. Può essere entusiasmante tuffarsi dentro e fuori da queste attività multiplayer in cerca di un Pokémon potente. Tuttavia, lo spettacolo è più divertente della battaglia stessa.

Il Dynamax è una meccanica da rivedere, purtroppo. Si comporta come una fusione di Mega Evolution e Mosse Z di Sole e Luna; le dimensioni del vostro Pokémon aumenteranno permettendogli di usare le mosse dyna. Come le precedenti iterazioni, ha dei limiti e può essere usato una volta per battaglia e per sole tre mosse, purché queste battaglie si svolgano nell'area selvaggia o in una palestra. 

All’inizio questa modalità risulta divertente grazie alle nuove animazioni e alla visione delle battaglie alla “Godzilla Vs King Kong”. A prescindere da come appare, Dynamaxing non aggiunge molto alle dinamiche degli scontri e i Capipalestra lo utilizzano in modo prevedibile rendendolo meno interessante.

Pokémon Sword and Shield review

Le palestre sono impressionanti anche senza enormi Pokémon (Image credit: The Pokémon Company/Nintendo)

Le battaglie in palestra sono trasmesse in stadi ricolmi di fan e rappresentano una grande novità, poiché introducono l'entusiasmo e il fervore nei combattimenti che erano così palpabili nell'anime. Non c'è bisogno di riempire lo spazio con enormi Pokémon per renderlo più eccitante.

E, di certo, non c’era bisogno di includere un ulteriore meccanica, il Gigantamax; questa è molto simile al Dynamaxing ma è più rara ed è possibile solo per alcuni Pokémon.

Dato che Dynamaxing è così importante per la trama del gioco, bisogna accettarlo, tuttavia speriamo che Gamefreaks riesca ad innovare questa funzione e a renderla più avvincente. In definitiva le battaglie in palestra sono molto divertenti in Scudo e Spada.

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Una sfida in palestra precoce e memorabile coinvolge il gregge Wooloo (Image credit: The Pokémon Company/Nintendo)

Le sfide della palestra in Spada e Scudo introducono dei semplici rompicapo prima dello scontro col capopalestra; alcune di queste offrono un’ottima alternativa alla “monotonia” delle costanti sfide di pokémon.

Pokémon Scudo e Spada presentano, in realtà, molte aggiunte simili, sia nuove che rivisitate dalle versioni precedenti, che rendono il gioco più interessante.

La serie Pokemon sta “evolvendo” 

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Si dice che gli occhi siano lo specchio dell'anima (Image credit: The Pokémon Company/Nintendo)

Un esempio lampante dei tentativi di rinnovo della serie sono le opzioni di personalizzazione del personaggio. Ogni boutique offre i propri stili di abbigliamento, potrete spendere il denaro in-game per modificare l’acconciatura, il trucco e il vestiario del vostro eroe. Questo è il gioco con le acconciature più interessanti della serie e per alcuni questo aspetto potrebbe risultare più interessante di altri descritti finora..

La personalizzazione è solo una delle nuove soluzioni che troverete in Scudo e Spada. Altre includono la possibilità di scambiare la vostra squadra con dei box che troverete per la  strada, piuttosto che visitare un centro Pokémon ed usare il computer; il salvataggio automatico (anche se abbiamo sempre salvato due volte manualmente prima di spegnere) e infine il viaggio veloce, con cui aprirete la mappa e selezionerete un posto in cui siete già stati, senza animazioni fastidiose, sono altre novità introdotte da questo nuovo capitolo..

Potete ancora attenervi ai metodi tradizionali e ignorare questi cambiamenti, ma le novità introdotte rendono il gameplay più fluido ed evitano inutili perdite di tempo. Altri miglioramenti non sono facoltativi e dipenderà dai gusti del giocatore giudicarne l’effettiva utilità. Quello più rilevante è l’XP Share, che distribuisce i punti esperienza guadagnati in battaglia in modo uniforme a tutta la squadra per farla salire di livello omogeneamente. 

I Pokémon che vincono in battaglia, di norma, ottengono sempre più XP rispetto ai “compagni”, ma dato che la condivisione dei punti esperienza è stata sempre facoltativa in passato il metodo di distribuzione dei punti potrebbe risultare forzato e fastidioso per molti.

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Cercate di non lasciarvi trasportare dalla fama (Image credit: The Pokémon Company/Nintendo)

Ci sono anche piccoli cambiamenti meno controversi. Ad esempio, ora aprendo il menù troverete una piccola finestra che vi dice dove andare. Potete ignorarla, ovviamente, ma è bello sapere di poter verificare rapidamente la prossima meta, specie se non giocate da un pezzo.

Dopo aver testato Scudo e Spada, possiamo affermare che visivamente sono i migliori titoli della serie, ma in generale rimangono inferiori rispetto ad altri titoli per Switch come Breath of the Wild.

Sole e Luna all’epoca hanno offerto un grande salto di qualità rispetto ai capitoli precedenti, per cui eravamo curiosi di vedere i progressi fatti su Scudo e Spada; ebbene la prospettiva non è sempre eccezionale e in aree pesanti come le città più grandi o l'area selvaggia, il frame rate può diminuire.

Le sequenze video sono buone, ma non eccezionali e una maggiore varietà nelle espressioni dei personaggi sarebbe gradita. È alquanto strano vedere un personaggio esprimere angoscia in una casella di testo mentre il suo viso rimane impassibile. Questo è un errore grave e speriamo che nelle prossime edizioni venga risolto.

Conclusioni

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Non è una mossa Z-Move ma Dynamaxing ha il suo rituale animato  (Image credit: The Pokémon Company/Nintendo)

Pokémon è una serie estremamente popolare, con un enorme fanbase, per cui comprendiamo la scelta di di Game Freak atte a non stravolgere la serie; tuttavia il vecchio detto "se non è rotto non aggiustarlo" non lascia molto spazio all'innovazione o alla creatività.

Riproporre le stesse meccaniche solo perché funzionano rischia di risultare in un prodotto prevedibile.

Non è facile attirare nuovi giocatori quando si cerca di conservare le vecchie meccaniche e, ma la serie Pokémon sta chiaramente cercando un nuovo equilibrio. È stata una piacevole sorpresa scoprire che Game Freak abbia modificato/migliorato il gameplay con l’introduzione di alcune novità presenti in Sole e Luna; detto questo, non sempre il gioco è valso la candela. Sarebbe stato meglio evitare alcune modifiche e in alcune aree il gioco sembra incompleto e poco curato.

Le numerose piccole modifiche per rendere il titolo più divertente e scorrevole hanno avuto un buon impatto generale e sono valse gli sforzi necessari ad introdurle.. Tra gli altri aspetti sicuramente positivi ci sono inoltre i  nuovi design dei Pokémon e dell’Area selvaggia.

Nel complesso, Pokémon Scudo e Spada sono versioni ben fatte e memorabili per la prima versione di Switch; non sono impeccabili, ma sicuramente risulteranno molto divertimenti sia per i fan storici che per i nuovi giocatori.