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Privacy, Google limita l'accesso di Android ai dati personali

Android security
(Image credit: Shutterstock)

Google continua a lavorare per cercare di rendere il sistema operativo mobile il più sicuro possibile, riducendo le autorizzazioni delle app.

Il colosso di Mountain View ha rivelato che, dopo una recente modifica alla sua politica di autorizzazione alle applicazioni, il 98% delle app non richiede l’accesso agli SMS e ai dati di chiamata degli utenti.

La battaglia contro la salvaguardia degli utenti ha portato all'introduzione di una politica nel 2018, che mirava a garantire la privacy e la sicurezza dei dati degli utenti, limitando le applicazioni che cercavano inutilmente di accedere alle informazioni personali.

La privacy di Android 

Oggi sono poche le applicazioni che richiedono l'accesso ai registri delle chiamate e agli SMS per eseguire le loro attività principali.

Google ha rivelato di aver bloccato la pubblicazione sul Play Store di oltre 790.000 applicazioni potenzialmente dannose e di aver rimosso o aggiornato decine di migliaia di app.

Un aggiornamento alle politiche sulla sicurezza dello scorso anno consisteva anche nel separare le app adatte ai bambini e alle famiglie.

Nonostante le decisioni e i continui aggiornamenti, diverse app di dubbia natura sono comunque riuscite a superare i controlli. Una famosa app dello scorso anno chiamata CamScanner ha permesso agli hacker di installare un trojan sugli smartphone. Un indagine ha rilevato che oltre 1300 app sono state in grado di accedere ai dati degli utenti, anche quando non è concesso loro il permesso specifico.

Sebbene l'obiettivo di Google di rendere Android sicuro come iOS possa essere ancora lontano, questi tentativi sembrano aver contribuito a educare gli sviluppatori di app, che hanno iniziato a rispettare la privacy degli utenti, smettendola di tentare di raccogliere i dati degli utenti se non specificamente richiesto.

Via: Google Blog