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L'attacco hacker a Gigabyte svela nuovi dettagli sulle CPU AMD Genoa

(Image credit: AMD)

In seguito all'attacco ransomware subito da Gygabite, noto produttore di schede video Taiwanese, sono mersi dei dettagli riservati che riguardano le prossime CPU AMD EPYC 7004 dedicate ai server, nome in codice "Genoa". 

Gli hacker hanno reso pubbliche una serie di informazioni derivanti da documenti appartenenti a vari produttori di componenti hardware, tra cui un documento di debug appartenente a American Megatrends, un file che elenca i "potenziali problemi" delle CPU  Intel Ice Lake e una guida alla revisione di AMD.

A quanto pare. Gigabyte non ha avuto contatti con gli hacker o non è riuscita a trovare un accordo. Indipendentemente da come siano andate le cose, i responsabili dell'attacco hanno pubblicato online i documenti sottratti al termine della scadenza imposta per il riscatto.

La rivista tedesca ComputerBase ha esaminato i documenti pubblicati dagli hacker scoprendo una guida alla revisione AMD datata luglio 2021 contenente una varietà di dettagli tecnici finora sconosciuti che riguardano le CPU Zen 4 EPYC.

AMD dominerà il segmento server?

Stando a quanto riportato da Videocardz, il documento descrive le linee guida per la compatibilità termica, la potenza e il design delle nuove schede madri compatibili con le CPU Zen 4.

Se il documento trapelato fosse reale, AMD sarebbe in procinto di aumentare ulteriormente il numero di core dei suoi processori per server, e le CPU Zen 4 Genoa potrebbero arrivare fino a 96 core con ben 192 thread. Tra i documenti appare anche un'indicazione relativa alla presenza di 12 canali compatibili con le memorie DDR5. 

Ovviamente un maggior numero di core si rifletterà direttamente sui consumi, e stando al documento il thermal design power (TDP) delle CPU Genoa sarà compreso tra 320W e 400W.

Va sottolineato che l'autenticità dei documenti non è ancora stata stabilita, e le specifiche potrebbero essere molto diverse al momento del lancio delle CPU Genova.

Un rappresentante di AMD ha detto a TechRadar Pro che l'azienda "al momento non vuole commentare la fuga di notizie".

Fonte: Videocardz