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Huawei vuole vendere la divisione cavi sottomarini

UK Headquarters
(image credit: Huawei) (Image credit: Image credit: Huawei)

Huawei si prepara a vendere la divisione che si occupa di posare cavi sottomarini, nell'ambito delle misure prese in risposta al blocco imposto dal governo statunitense. 

Secondo Reuters, Hengtong Optic-Electric Co Ltd ha inoltrato una richiesta alla borsa di Shanghai, nel quale descrive le proprie intenzioni di acquistare il 51% di Huawei Marine, attualmente sotto il controllo della casa madre Huawei. 

Huawei Marine è nata dalla fusione, nel 2008, della britannica Global Marine con il colosso cinese, che ne prese il controllo maggioritario nel 2018. 

Sotto il mare

Ad oggi il gruppo ha postato oltre 90 cavi, compreso il South Atlantic Inter Link (SAIL) tra Africa e America del Sud, e ne ha migliorati altri come il West Africa Cable System (WACS). Questo ha aiutato il gruppo a ricavarsi una posizione di rilievo nel settore, accanto a concorrenti più famosi. 

Huawei non ha commentato la possibile vendita, che arriva poche settimane dopo che il governo statunitense ha imposto un blocco alle collaborazioni tra aziende cinesi e le controparti USA. Tra le conseguenze, per esempio, c'è il fatto che gli smartphone Huawei non potranno più usare Android nella versione attuale, e che i futuri aggiornamenti potrebbero non essere garantiti. 

L'azione del governo Trump, inoltre, rende anche più difficile per Huawei l'approvvigionamento di alcuni componenti. 

Huawei Marine

La società di fatto ha subito un congelamento, vedendosi esclusa dal mercato delle infrastrutture di telecomunicazione negli Stati Uniti - si teme un rischio di spionaggio. Huawei ha sempre rimandato le accuse al mittente, ma questo non ha impedito a Washington di proseguire, e di esprimere dubbi anche riguardo alle infrastrutture sottomarine. 

Gli Stati Uniti, inoltre, stanno facendo pressione sui propri alleati affinché seguano il loro esempio, nonostante manchino prove definitive riguardo al ruolo spionistico di Huawei. In molti paesi europei si sta indagando, e presto dovrebbero arrivare delle decisioni. 

La vicenda è resa più complessa dalla situazione geopolitica, che vede Stati Uniti e Cina protagoniste di un continuo tira e molla diplomatico e commerciale, e dai leader politici europei profondamente divisi sulla questione. 

Via Reuters