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Google si prepara a dire addio per sempre ai cookie?

Google
(Image credit: Shutterstock / Tero Vesalainen)

Presto, i cookie e i relativi avvisi sul loro utilizzo presenti sui siti web potrebbero appartenere al passato: sembra che la tecnologia Google mirata a sostituire la targetizzazione pubblicitaria basata sui cookie abbia superato positivamente i test.

I cookie vengono impiegati da lungo tempo per raccogliere in maniera indiretta dati di terze parti sugli utenti, in base ai siti web visitati. Tali dati sono poi soggetti a compravendita da parte dei marketer e degli inserzionisti pubblicitari attraverso gli scambi di dati online.

Google non è l'unico gigante tech che mira a eliminare i cookie, in quanto Apple e Mozilla hanno già modificato le loro pratiche sulla privacy in modo da ostacolare il monitoraggio dei cookie relativi alle attività online dei loro utenti. Tuttavia, sostituire i cookie con un nuovo sistema è un impresa non da poco, considerato questi che rappresentano da anni la base di un ecosistema pubblicitario digitale dal valore di oltre 330 miliardi di dollari.

Sebbene alcuni editori abbiano iniziato a utilizzare dati proprietari caricati direttamente sui siti da parte degli utenti per il targeting delle inserzioni, non tutti hanno relazioni con i clienti abbastanza solide da consentir loro di raccogliere dati di questo tipo.

Federated Learning of Cohorts

Nell'ambito del suo impegno volto alla rimozione dei cookie di terzi, Google ha iniziato a testare una nuova API chiamata Federated Learning of Cohorts (FLoC). Al momento, l'API è disponibile sotto forma di estensione per il browser Chrome dell'azienda.

Tramite gli algoritmi di machine learning o apprendimento automatico, FLoC analizza i dati degli utenti per poi creare gruppi composti da migliaia di persone in base ai siti visitati. Tuttavia, a differenza dei cookie, i dati raccolti localmente dall'estensione non vengono mai condivisi. Piuttosto, vengono condivisi i dati ricavati da coorti composte da migliaia di utenti, che vengono poi utilizzati a scopi di targeting pubblicitario.

Il Group product manager of user trust and privacy di Google Chetna Bindra ha fornito ulteriori dettagli sul modo in cui FloC protegge la privacy dei dati di navigazione degli utenti in un post del blog dell'azienda, dichiarando:

"Federated Learning of Cohorts (FLoC) propone un nuovo modo in cui le aziende possono raggiungere le persone con contenuti e inserzioni pertinenti, raccogliendo grandi gruppi di utenti con interessi simili. Questa strategia protegge efficacemente gli individui rendendoli indistinguibili dal gruppo e utilizza l'elaborazione sui dispositivi stessi per proteggere la cronologia degli utenti sul browser."

Al momento i test condotti da Google su FloC dimostrano che gli inserzionisti possono aspettarsi almeno il 95% delle conversioni per dollaro speso sulle inserzioni rispetto alla tradizionale pubblicità basata sui cookie.

Fonte: Axios