Un papà modder crea un geniale telecomando TV per bambini usando i Floppy Disk

3-5 floppy disk
(Immagine:: Getty Images)

  • Il telecomando della TV viene sostituito da dischetti etichettati: un'unica, semplice azione per avviare la visione.
  • I bambini possono selezionare i programmi senza dover leggere icone, toccare schermi o scorrere tra decine di riquadri.
  • Per loro natura, i floppy disk limitano le opzioni disponibili, riducendo il rischio di passare accidentalmente a contenuti non adatti.

I floppy disk un tempo erano una parte fondamentale dell'informatica domestica, utilizzati per caricare software, salvare documenti e trasferire dati tra computer.

Sono gradualmente spariti dall'uso quotidiano con l'avvento dei dischi ottici e, successivamente, delle memorie a stato solido (SSD) per il trasferimento locale dei file, mentre il cloud storage ha ridotto drasticamente la necessità stessa di supporti fisici.

Tuttavia, lo sviluppatore Mads Chr. Olesen ha dato una nuova vita a questi supporti, trasformandoli in un sistema di selezione tangibile che permette a suo figlio piccolo di scegliere i programmi TV semplicemente inserendo un dischetto in un lettore.

Trasformare la selezione del programma in un'azione fisica

Olesen è convinto che "i floppy disk siano il miglior supporto di memorizzazione mai inventato" e ha applicato questa filosofia a un sistema di controllo televisivo a misura di bambino.

Il sistema, denominato FloppyDiskCast, descrive l'intera configurazione, sebbene il suo funzionamento differisca dall'hardware di "casting" tradizionale. Utilizza hardware obsoleto per sostituire touch screen e telecomandi multi-tasto; in questo contesto, il disco funge da selettore fisico piuttosto che da dispositivo di archiviazione.

La configurazione assegna a ogni floppy disk un programma specifico, eliminando la necessità di menu o interfacce a scorrimento. Ogni disco presenta un'etichetta visiva che chiarisce quale contenuto verrà riprodotto una volta inserito: l'azione stessa del bambino che posiziona il disco nel lettore determina ciò che appare sullo schermo. Questo riduce l'interazione a un unico movimento ripetibile che non richiede la capacità di leggere o di navigare tra simboli.

Il sistema FloppyDiskCast crea l'illusione che il programma risieda nel disco stesso, anche se la riproduzione avviene tramite un dispositivo di streaming collegato invece che da un disco rigido locale. Tale illusione rispecchia il funzionamento dei vecchi supporti rimovibili, dove l'inserimento di un oggetto produceva un risultato immediato e visibile.

La struttura del sistema evita la complessità stratificata tipica di molte smart TV. L'approccio di Olesen riflette una preoccupazione su come i controlli delle moderne televisioni interagiscano con gli utenti più piccoli: i telecomandi standard e le interfacce touch spesso mescolano pubblicità, raccomandazioni e impostazioni nello stesso spazio. Per un bambino, questo può generare confusione invece che scelta. Il sistema basato sui floppy limita le opzioni per design, poiché possono essere selezionati solo i dischi fisicamente disponibili. Questo vincolo incoraggia una visione focalizzata e impedisce la navigazione accidentale verso contenuti non pertinenti.

Sebbene i commenti sul progetto includano frasi come "i floppy disk sono fantastici", l'enfasi pratica rimane sul design dell'interazione piuttosto che sulla nostalgia. Anche se questo progetto dimostra come le interfacce fisiche limitate possano ridurre il carico cognitivo, non affronta il problema della scalabilità oltre un numero limitato di programmi.

Tuttavia, è improbabile che questo sia un problema: gli esperti raccomandano di limitare il tempo trascorso davanti allo schermo a un'ora al giorno per i bambini tra i 2 e i 5 anni. Per i bambini tra i 18 mesi e i 2 anni si consiglia un'esposizione ancora minore, mentre per i neonati sotto i 18 mesi l'indicazione generale è di evitare del tutto gli schermi, fatta eccezione per le videochiamate.

Efosa Udinmwen
Freelance Journalist

Efosa has been writing about technology for over 7 years, initially driven by curiosity but now fueled by a strong passion for the field. He holds both a Master's and a PhD in sciences, which provided him with a solid foundation in analytical thinking.