Meta lancia l'iniziativa "top-level" Compute per garantire ai propri data center l'energia necessaria: Zuckerberg promette "decine di gigawatt in questo decennio e centinaia o più nel lungo periodo"
Meta Compute separa la pianificazione a lungo termine dalla gestione quotidiana dei data center per massimizzare l'efficienza.
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- Meta Compute punta a supervisionare un'imponente espansione dell'infrastruttura di calcolo per l'IA
- L'iniziativa risponde direttamente a Mark Zuckerberg e opera ai vertici aziendali
- Sono previsti decine di gigawatt per questo decennio, con centinaia attesi per il futuro
Meta ha istituito una nuova divisione interna per supervisionare l'espansione della propria infrastruttura di calcolo dedicata agli strumenti di IA avanzata.
La nuova iniziativa, denominata Meta Compute, opera ai vertici dell'azienda e risponde direttamente al CEO Mark Zuckerberg, il quale ha annunciato piani per implementare decine di gigawatt entro questo decennio.
Sul lungo periodo, la società prevede di scalare la propria capacità fino a centinaia di gigawatt, superando di gran lunga i tradizionali modelli di crescita dei data center.
Meta Compute
La nascita di Meta Compute avviene in un momento significativo: nel 2025 l'azienda ha investito circa 72 miliardi di dollari in iniziative legate all'IA, nonostante il ritorno economico resti ancora incerto. Meta ha sottolineato che tali investimenti mirano a generare benefici economici nelle aree in cui sorgono i data center, un tema diventato sensibile poiché le comunità locali mettono in discussione l'impatto di queste grandi strutture sui prezzi dell'elettricità e sul consumo idrico.
La nuova organizzazione riunisce sotto un unico cappello la pianificazione di software, hardware, networking e infrastrutture. Meta ha indicato che questa struttura serve a garantire l'allineamento tra le decisioni hardware e quelle software, necessario dato che i carichi di lavoro dell'IA pongono ai sistemi richieste differenti rispetto ai precedenti servizi cloud.
Meta Compute sarà guidata congiuntamente da Santosh Janardhan e Daniel Gross, con responsabilità suddivise tra esecuzione e pianificazione a lungo termine. Janardhan continuerà a supervisionare le aree più tecniche, tra cui l'architettura dei sistemi, lo sviluppo di silicio proprietario, i livelli software e l'intera rete globale di data center. Gross si concentrerà invece sulla definizione dei futuri requisiti di calcolo, sulla creazione di catene di approvvigionamento in grado di fornire hardware su scala multi-gigawatt e sullo sviluppo di modelli di pianificazione che tengano conto dei cambiamenti del settore e dei limiti delle risorse. Insieme, il loro mandato riflette il tentativo di affrontare energia, territorio, attrezzature e networking come un unico problema coordinato.
"Oggi stiamo istituendo una nuova iniziativa di vertice chiamata Meta Compute", ha scritto Zuckerberg in un post su Threads. "Meta ha in programma di realizzare decine di gigawatt in questo decennio, e centinaia o più nel tempo. Il modo in cui progetteremo, investiremo e collaboreremo per costruire questa infrastruttura diventerà un vantaggio strategico".
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Al contempo, Meta Compute separa la strategia di capacità a lungo termine dalle operazioni quotidiane dei data center, che restano affidate ai team infrastrutturali già esistenti. Questa suddivisione suggerisce che Meta stia cercando di evitare un'espansione reattiva guidata esclusivamente dalla domanda a breve termine.

Efosa has been writing about technology for over 7 years, initially driven by curiosity but now fueled by a strong passion for the field. He holds both a Master's and a PhD in sciences, which provided him with a solid foundation in analytical thinking.