Lenovo interpreta letteralmente la sua visione del futuro del "cloud": ecco come pensa che saranno realmente i data center del futuro.

Lenovo floating data center concept
(Image credit: Shutterstock.com) (Immagine:: The Register)

  • Lenovo immagina data center sospesi sopra le nuvole per risparmiare suolo ed energia.
  • Le "Data Spa" posizionano i server vicino a piscine geotermiche, sollevando serie preoccupazioni per la sicurezza.
  • I bunker sotterranei offrono protezione e raffreddamento naturale per il calcolo ad alta densità, o forse no.

Lenovo ha svelato una serie di concept altamente non convenzionali che immaginano come potrebbe essere l'infrastruttura del data center del futuro. L'azienda sostiene che i data center tradizionali debbano evolvere per supportare le aziende, poiché quasi la metà degli acquirenti IT aziendali ammette che la propria infrastruttura non riesce a soddisfare le esigenze energetiche e gli obiettivi di carbonio. In risposta, Lenovo ha proposto diversi design non convenzionali, tra cui uno che colloca i data center quasi letteralmente tra le nuvole.

Datacenter sopra le nuvole

Ogni progetto mostra un approccio diverso all'alimentazione di enormi carichi di lavoro di CPU e IA, affrontando al contempo le preoccupazioni relative all'efficienza energetica e alla sostenibilità.

Il più insolito dei progetti di Lenovo è il "Floating Cloud" (Nuvola Galleggiante), un centro dati sospeso tra i 20 e i 30 chilometri sopra la superficie terrestre.

A quell'altezza, funzionerebbe interamente a energia solare utilizzando sistemi di raffreddamento a liquido pressurizzato per gestire il calore.

Il concetto elimina i vincoli di spazio, ma pone importanti rischi per la sicurezza, in quanto una struttura che fluttua sopra lo spazio aereo commerciale sarebbe difficile da proteggere e vulnerabile agli attacchi.

Lenovo immagina anche quello che chiama una "Data Spa", un centro dati alimentato dalla geotermia e costruito in un paesaggio naturale come una valle o una sorgente termale.

Le immagini del concetto mostrano persone che camminano in piscine d'acqua a pochi metri dai rack dei server.

Il progetto suggerisce una perfetta integrazione tra natura e tecnologia, ma solleva seri problemi di sicurezza e protezione.

Mescolare acqua aperta e hardware critico darebbe notti insonni a qualsiasi gestore di centri dati, indipendentemente da quanto il sistema di raffreddamento affermi di essere efficiente.

Una proposta più concreta è il "Data Center Bunker" (Bunker per Centri Dati), che utilizza tunnel, bunker o sistemi di transito sotterranei abbandonati come siti sicuri per centri dati.

Lenovo afferma che queste posizioni sotterranee "creano un sistema di gestione del calore naturalmente efficiente", anche se chiunque abbia familiarità con i livelli di calore sotterraneo potrebbe non essere d'accordo.

Tuttavia, il progetto offre vantaggi come la riduzione dell'uso del suolo e una migliore protezione fisica, rendendolo una delle poche idee pratiche nella collezione.

Lenovo afferma che i futuri centri dati devono supportare la rapida crescita degli strumenti di IA e dell'automazione, riducendo al contempo le emissioni di carbonio.

Il suo sistema di raffreddamento a liquido Neptune è progettato per rimuovere fino al 98% del calore del sistema direttamente dalla fonte, riducendo il consumo energetico rispetto al raffreddamento ad aria tradizionale.

L'azienda insiste sul fatto che tali soluzioni sono necessarie man mano che la domanda di IA aumenta e le regole di sovranità dei dati si inaspriscono nelle varie regioni.

Questi progetti sono solo concetti per ora, ma il messaggio di Lenovo è chiaro: a meno che i centri dati non evolvano rapidamente, il futuro dell'informatica dovrà affrontare colli di bottiglia fisici e ambientali.

"Il centro dati del futuro sarà definito da quanto efficacemente potrà scalare per l'IA, raggiungere gli obiettivi di sostenibilità e operare con la massima efficienza energetica", ha dichiarato Simone Larsson, Responsabile dell'IA Aziendale, EMEA, presso Lenovo.

"Man mano che la domanda di calcolo accelera, i clienti si rivolgeranno sempre più a partner infrastrutturali in grado di fornire prestazioni senza compromessi... I centri dati pronti per il futuro richiedono un cambio di mentalità, in cui la sostenibilità non venga adattata in seguito...".

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Efosa Udinmwen
Freelance Journalist

Efosa has been writing about technology for over 7 years, initially driven by curiosity but now fueled by a strong passion for the field. He holds both a Master's and a PhD in sciences, which provided him with a solid foundation in analytical thinking.