Lavoro da remoto in bilico: Microsoft pensa a una stretta da gennaio
Un tribunale di revisione interna suggerisce di aumentare le presenze in sede, chiedendo al personale di tornare in ufficio almeno tre giorni a settimana a partire dal 2026.
Microsoft potrebbe essere il prossimo colosso tecnologico a introdurre regole più rigide sul lavoro in presenza, con indiscrezioni secondo cui l’azienda starebbe valutando una politica di tre giorni a settimana in ufficio per la maggior parte dei dipendenti.
Finora, i lavoratori hanno potuto trascorrere circa metà del tempo lavorativo da casa (o fuori sede), a differenza di concorrenti come Amazon che hanno già imposto politiche più restrittive di presenza a tempo pieno.
Un portavoce di Microsoft ha dichiarato a Business Insider che l’azienda sta valutando possibili modifiche alla policy, ma al momento non è stata presa alcuna decisione ufficiale.
Microsoft considering upping its office-working days
Secondo il report, un annuncio ufficiale da parte di Microsoft potrebbe arrivare già a settembre 2025, con l’eventuale introduzione delle nuove regole a partire da gennaio 2026. Tuttavia, date e politiche potrebbero variare a seconda delle sedi.
Le indiscrezioni sui possibili cambiamenti arrivano dopo altre modifiche interne, tra cui riorganizzazioni del personale e un aggiornamento del PIP framework per accelerare l’uscita dei dipendenti con performance insufficienti.
A luglio 2025, Microsoft ha licenziato circa 9.000 dipendenti, e due mesi prima, a maggio, ne aveva allontanati altri 6.000.
In un memo interno visionato da Business Insider, la CFO Amy Hood ha invitato i lavoratori a prepararsi a “un altro anno di intensità”, dichiarando: “Entriamo nell’anno fiscale 2026 con priorità chiare in materia di sicurezza, qualità e trasformazione AI, costruendo sul nostro slancio e radicati nella nostra missione e cultura orientata alla crescita.”
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Nonostante i licenziamenti, le assunzioni in altri reparti e una ristrutturazione più ampia hanno fatto sì che l’organico complessivo subisse variazioni minime.
Il CEO Satya Nadella ha recentemente affermato che i tagli al personale hanno avuto un “forte impatto emotivo” su di lui, paragonando la trasformazione in corso a quella degli anni ’90, quando PC e software divennero accessibili a tutti, e attribuendo i cambiamenti all’evoluzione delle esigenze dei clienti.
Microsoft ha confermato di stare valutando un aggiornamento delle linee guida sul lavoro flessibile, come già accaduto più volte in passato. Sul sito dell’azienda esiste una pagina dedicata a questo approccio, che recita: “Nessuna soluzione unica per tutti.”
Nato nel 1995 e cresciuto da due genitori nerd, non poteva che essere orientato fin dalla tenera età verso un mondo fatto di videogiochi e nuove tecnologie. Fin da piccolo ha sempre esplorato computer e gadget di ogni tipo, facendo crescere insieme a lui le sue passioni. Dopo aver completato gli studi, ha lavorato con diverse realtà editoriali, cercando sempre di trasmettere qualcosa in più oltre alla semplice informazione. Amante del cioccolato fondente, continua a esplorare nuove frontiere digitali, mantenendo sempre viva la sua curiosità e la sua dedizione al settore.