Con Helios 18P Acer vuole vendere i portatili da gaming come workstation IA

Acer Predator Helios 18P
(Immagine:: Toms Hardware)

Acer ha presentato a IFA 2025 di Berlino il nuovo Predator Helios 18P AI, un sistema che tenta di fondere due mondi finora separati: quello dei laptop da gaming e quello delle workstation professionali. L’azienda lo definisce infatti una vera e propria “local AI workstation”, pensata tanto per i giocatori quanto per i professionisti che cercano una macchina capace di gestire carichi complessi di calcolo.

Il design resta fedele all’estetica Predator, con linee aggressive, illuminazione RGB e branding dedicato al gaming. Sotto la scocca, però, troviamo componenti insoliti per un portatile da gioco: CPU Intel Core Ultra con vPro, supporto a memoria ECC e configurazioni fino a 192GB di RAM ECC. Si tratta di caratteristiche più comuni nelle workstation mobili che nei laptop consumer.

Le specifiche tecniche non mancano di potenza: fino a un Intel Core Ultra 9 285HX con vPro, scheda grafica Nvidia GeForce RTX 5090 Laptop, fino a 6TB di SSD PCIe Gen 5, e connettività di ultima generazione con Thunderbolt 5, Wi-Fi 7 e Killer Ethernet. Lo schermo è un Mini-LED da 18 pollici con risoluzione 3840x2400, formato 16:10 e refresh rate fino a 120Hz.

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Resta però un dubbio: ECC e vPro non migliorano le prestazioni in gioco. La memoria ECC garantisce integrità dei dati a scapito della velocità, mentre vPro offre funzioni di gestione e sicurezza utili per l’IT aziendale ma irrilevanti per i gamer. Questo significa che, a parità di configurazione, il Predator Helios 18P AI potrebbe risultare meno performante di un laptop gaming tradizionale senza tali tecnologie.

Il prezzo conferma l’approccio premium: 4.499 euro come base in Europa. Acer sembra quindi voler spostare i portatili gaming di fascia alta verso un mercato ibrido, presentandoli come macchine multifunzione per AI e lavoro, più che come sistemi esclusivamente pensati per videogiocatori.

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Nato nel 1995 e cresciuto da due genitori nerd, non poteva che essere orientato fin dalla tenera età verso un mondo fatto di videogiochi e nuove tecnologie. Fin da piccolo ha sempre esplorato computer e gadget di ogni tipo, facendo crescere insieme a lui le sue passioni. Dopo aver completato gli studi, ha lavorato con diverse realtà editoriali, cercando sempre di trasmettere qualcosa in più oltre alla semplice informazione. Amante del cioccolato fondente, continua a esplorare nuove frontiere digitali, mantenendo sempre viva la sua curiosità e la sua dedizione al settore.