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Le GPU da mining potrebbero diventare obsolete entro il 2022

Nvidia GeForce RTX 3060 Ti
(Image credit: Nvidia)

Stando a recenti studi, la crescita esponenziale del mining di criptovalute ha contribuito ad aumentare le vendite di GPU nell'ultimo trimestre del 2020. 

Stando al report redatto da Jon Peddie Research (JPR), le vendite di GPU sono cresciute del 20,5% tra il Q3 e il Q4 2020, e del 12,4% rispetto agli ultimi tre mesi del 2019.

Anche se ci sono diversi fattori da tenere in considerazione, uno su tutti l'aumento del numero di dipendenti costretti allo smart working durante la pandemia, stando al report di JPR il mining (nello specifico nella rete Ethereum) ha giocato un ruolo importante per il mercato GPU.

Tuttavia, secondo l'analista alcuni cambiamenti che interesseranno l'ecosistema Ethereum nei prossimi mesi potrebbero portare a un drastico crollo della domanda di GPU orientate al cryptomining.

GPU da minatori

Nel 2020 svariati problemi legati al settore produttivo, sommati all'aumento dell'interesse per il cryptomining e a un notevole incremento della popolarità del gaming, hanno messo in ginocchio l'industria delle GPU.

Per assicurarsi che i giocatori riescano ad acquistare le (tuttora introvabili) GPU presentate a fine 2020, sia Nvidia che AMD hanno deciso di produrre delle schede video orientate al mining. Nvidia ha persino deciso di limitare le capacità l'Hash rate della sua GeForce RTX 3080 e potrebbe fare lo stesso anche sull'ormai prossima RTX 3080 Ti.

Tuttavia, i suddetti sforzi potrebbero essere inutili, in quanto le GPU mining potrebbero diventare obsolete in seguito a delle modifiche che riguarderanno le blockchain di Ethereum.

Stando al report di Jon Peddie, presidente di JPR, il grande consumo energetico delle GPU di fascia alta "diminuisce di molto gli introiti", e il passaggio a Ethereum 2.0 disincentiverà ulteriormente l'uso di queste schede video per il cryptomining. 

“Ethereum, la migliore criptovaluta per le GPU, a breve passerà alla versione 2.0 rendendo queste GPU obsolete,” ha detto Peddie. “Oggi sarebbe da folli investire su una scheda video di fascia alta per il cryptomining.”

Come parte della transizione a Ethereum 2.0, la rete passerà da un meccanismo di consenso Proof-of-Work (PoW) al Proof-of-Stake (PoS).

Quest'ultimo utilizza la potenza computazionale dei partecipanti alla rete, ponendoli in competizione tra loro mentre cercano di risolvere i "puzzle crittografati". Il primo utente a risolvere il puzzle ottiene il diritto di processare un “block” o "blocco" di trascrizioni, ricevendo un premio in criptovaluta.

Il meccanismo PoS, in un certo senso, sostituisce il mining con un sistema che ricompensa i partecipanti in base al valore che hanno all'interno di una rete. Per questo motivo non ci sarà più alcun bisogno di avere una GPU da mining per ottenere compensi maggiori. 

Del resto ci vorrà un po' di tempo prima che la rete Ethereum venga interamente convertita al sistema PoS. Questo processo avverrà in più fasi, l'ultima delle quali è fissata per il 2022 (sempre che non ci siano ritardi). 

Fino ad allora, i gamer di tutto il globo dovranno continuare a lottare con i miner per accaparrarsi le nuove GPU Nvidia e AMD.