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Zoom, un aggiornamento permette di mantenere private le riunioni

(Image credit: Shutterstock / soul_studio)

Zoom ha rilasciato un piccolo ma atteso aggiornamento dell'interfaccia della sua app, che dovrebbe aiutare gli utenti a non cadere vittima di "Zoom-bombing", in cui ospiti indesiderati si uniscono a una chiamata al solo scopo di infastidire i partecipanti.

Zoom è un’app diventata popolare nelle ultime settimane, quando le aziende sono state costrette a chiudere i loro uffici e permettere ai dipendenti di lavorare da casa, affidandosi a programmi di videoconferenza per le riunioni.

Questa improvvisa impennata di popolarità ha portato alla scoperta (e allo sfruttamento) di diversi problemi di sicurezza che in precedenza erano passati inosservati.

Zoom si è mossa rapidamente alle segnalazioni di invasione nelle riunioni e ha implementato diverse modifiche per rendere le conferenze più sicure. Tutte le riunioni di Zoom sono ora protette da password (mentre in precedenza chiunque poteva accedere al collegamento) ed è disponibile una nuova funzione di sala d'attesa virtuale abilitata come impostazione predefinita, che dovrebbe permettere alle persone di entrare in una riunione solo se autorizzate dall'host. 

Solo su invito 

Diversi governi, aziende e altre organizzazioni hanno già deciso di vietare l'uso di Zoom per gli affari ufficiali a causa dei problemi alla sicurezza riscontrati e di una certa mancanza di fiducia nei confronti del software. Il governo di Taiwan, il Ministero della Difesa del Regno Unito, la NASA, Space X e Alphabet, azienda madre di Google, hanno scelto di utilizzare altri sistemi per le loro esigenze di videoconferenza.

Nel frattempo, negli Stati Uniti, il solo entrare in una riunione di Zoom con lo scopo di creare fastidio ai partecipanti è diventato un reato federale e chiunque venga sorpreso a invadere una videochiamata senza permesso potrebbe essere arrestato.

L'ufficio del procuratore degli Stati Uniti nel distretto orientale del Michigan ha detto in un comunicato stampa che: "i comportamenti scorretti includono, per citarne solo alcuni, l'interruzione di una riunione pubblica, l'intrusione di un computer, l'utilizzo di un computer per commettere un crimine, la frode o la trasmissione di comunicazioni minacciose. Tutte queste accuse sono punibili con multe o con la reclusione".

L’azienda si è mossa rapidamente per affrontare i problemi di sicurezza e questo è incoraggiante per i milioni di persone che hanno deciso di fare ancora affidamento a Zoom. Si spera che la sua sicurezza venga ulteriormente rafforzata in futuro, in modo da permettere ai partecipanti di svolgere le proprie attività senza paure.