I migliori corsi online di Python del 2023

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I migliori corsi online di Python
(Immagine:: M_Agency / Shutterstock)

I migliori corsi online di Python faciliteranno l'apprendimento di uno dei linguaggi di programmazione più comuni e utilizzati al mondo. Il nome deriva dai celebri Monty Python e il linguaggio si compone di una sintassi intuitiva, risultando un buon punto di partenza per chi vuole imparare a programmare.

Grazie alle numerose librerie strumenti a disposizione, Python può essere utilizzato per programmare in qualsiasi ambito, dallo sviluppo web all’analisi dei dati e l’intelligenza artificiale.

Python si trova al primo posto nell'indice TOBIE che valuta la popolarità dei linguaggi di programmazione. Infatti, Python è utilizzato dalle più grandi aziende di tutto il mondo e la sua conoscenza può darvi accesso a diverse opportunità lavorative.

Per scrivere in Python è necessario un editor di codice, come Sublime Text, e un ambiente di sviluppo integrato (IDE) per leggere il codice scritto.

Indipendentemente dalla vostra esperienza pregressa con Python, di seguito troverete i migliori corsi online a disposizione per tutti i livelli.

In caso foste alla ricerca di corsi simili, potreste trovare interessanti i migliori corsi online di HTML o i migliori corsi online di SQL. Se non state cercando un corso specifico e preferite valutare l’offerta di una piattaforma, rimandiamo alla nostra guida alle migliori piattaforme di formazione online del 2022. 

I migliori corsi online di Python del 2023

(Image credit: Coursera)

1. Coursera

Il migliore per gli studenti di informatica

Pro

+
Aiuta a migliorare con Python 
+
Insegna l’informatica 
+
Sottotitoli e trascrizioni 

Contro

-
Breve periodo di prova
-
La certificazione è soggetta a pagamento 

Il corso “Principles of Computing”, presente su Coursera, è ottimo per migliorare nell’utilizzo di Python. L’offerta formativa è divisa in due sezioni e fa parte del programma di studio della Rice University. Il corso dura diverse settimane e fornisce, oltre alle videolezioni, approfondimenti, esercizi e quiz.

Gli istruttori sono degli studenti della Rice University e il corso si concentra sull’insegnamento dei principi computazionali alla base della programmazione, per insegnare a ragionare come un vero sviluppatore.

Il player di Coursera fornisce sottotitoli, trascrizioni e la possibilità di creare annotazioni. Le videolezioni, così come il materiale aggiuntivo e di supporto, possono essere scaricate per proseguire l’apprendimento offline. La frequentazione è gratuita, ma il certificato è a pagamento.

(Image credit: LinkedIn)

2. LinkedIn Learning

Il migliore per chi ha poco tempo

Pro

+
Rapido 
+
Buona spiegazione 
+
Introduzione alla programmazione 

Contro

-
Contenuto limitato 
-
Abbonamento singolo 

Il corso “Advance your career with Python”, fornito da LinkedIn Learning, è adatto a chi necessita di un’introduzione veloce alla programmazione con Python. L’editor di codice utilizzato è Jupyter Notebook e l’istruttrice non salta la parte introduttiva relativa alle fondamenta.

Il corso non richiede un grande investimento di tempo e riesce a fornire una formazione adeguata senza passare immediatamente alla pratica. Sul finale, si viene introdotti alla programmazione per oggetti.

Il player di LinkedIn Learning offre i sottotitoli e le trascrizioni delle videolezioni. Infine, il servizio può essere fruito gratuitamente per un mese, un tempo più che sufficiente per frequentare l’intero corso.

(Image credit: edX)

3. edX

Il migliore per l’analisi dei dati

Pro

+
Analisi dei dati 
+
Introduzione alle librerie

Contro

-
Non adatto ai principianti 

Il corso “Analyzing Data with Python” è ottimo per tutti quelli che hanno dimestichezza con Python e voglio avventurarsi nel campo dell’analisi dei dati. 

L’insegnamento permette di sviluppare le competenze necessarie a trasformare i dati in informazioni utili, tramite l’utilizzo delle librerie per l’analisi dei dati, come Pandas, NumPy, SciPy, e Scikit-learn.

Il corso è diviso in cinque moduli principali, composti da un’introduzione ai concetti fondamentali per utilizzare le librerie al meglio, e un sesto modulo composto dall’esercitazione conclusiva. Inoltre, ci sono quiz ed esercitazioni intermedie per fare pratica passo dopo passo.

Le lezioni hanno i sottotitoli e le trascrizioni (solo in inglese) e sono fornite da IBM (International Business Machines Corporation) e richiedono un investimento di circa 4 ore alla settimana, per cinque settimane. La certificazione viene fornita solo a chi ha superato tutte le prove di verifica con un punteggio sufficiente.  

(Image credit: Udemy)

4. Udemy

Il migliore per progredire nell’apprendimento

Pro

+
Ottimo per i programmatori
+
Più di 250 video 
+
Esercitazioni pratiche 

Contro

-
Supporto limitato 
-
Periodo di prova breve 

Tra i molti corsi disponibili su Udemy, “The Python Mega Course: Build 10 Real World Applications” è rivolto a chi ha già delle competenze con Python e vuole migliorare cimentandosi nella creazione di vere e proprie applicazioni.

Il corso è composto da 250 video, divisi in 33 sezioni, e utilizza Visual Studio Code. Le prime otto sezioni si concentrano sui fondamentali, mentre le successive quattro si occupano dei concetti più avanzati, prima di procedere alla creazione delle app.

Molte delle esercitazioni sono precedute da una spiegazione dei concetti chiave necessari per portarle a termine. Ad esempio, prima di creare un’app per desktop si impara a utilizzare la libreria Tkinter per costruire l’interfaccia grafica e il modo in cui Python interagisce con i database più utilizzati, come SQLite, PostgreSQL e MySQL. 

Le lezioni sono supportate da esercizi, quiz e una sezione Q&A e, dietro un pagamento una tantum, si otterrà accesso illimitato ai contenuti del corso che vengono aggiornati regolarmente. Il player di Udemy consente di inserire dei punti per annotare le parti desiderate durante la riproduzione e si possono anche visualizzare quelli inseriti dagli altri studenti. Infine, l’applicazione Udemy permette di scaricare le lezioni per seguirle offline.

(Image credit: Skillshare)

5. SkillShare

Il migliore per i principianti

Pro

+
Ottimo punto di partenza 
+
Comprensivo

Contro

-
Prezzo non trasparente 
-
Supporto limitato 

SkillShare mette a disposizione diversi corsi per principianti, ma nessuno ha una ricchezza di contenuti come “Programming in Python for Beginners”. L’istruttore parte dall’assunto che gli studenti non abbiano alcuna esperienza pregressa e inizia spiegando come impostare l’ambiente di lavoro su Windows.

Il corso si compone di 70 lezioni, per un totale di 11 ore. L’offerta formativa procede dall’insegnamento dell'aritmetica necessaria a comprendere il linguaggio di programmazione e le relative funzioni, evitando gli errori più comuni, fino ai concetti più avanzati. Inoltre, il corso si occupa anche di argomenti come il monitoraggio dell’efficienza del codice scritto e fornisce esercizi pratici per consolidare l’apprendimento.

SkillShare offre molte funzioni interessanti, come la possibilità di creare annotazioni e una prova gratuita, ma non sono disponibili i sottotitoli.

Cosa si puó fare con Python?

La semplicità e l'intuitività di Python gli consentono di essere un linguaggio di programmazione adatto a qualsiasi scopo, dallo sviluppo web all'analisi dati e machine learning. Inoltre, è una competenza altamente richiesta dalle aziende e, in molti casi, non sarà necessario impararlo a livello ingenieristico per poterci lavorare.

Quanto costa un corso di Python?

Il costo dei corsi proposti in questa guida è variabile, ma tutte le piattaforme elencate offrono numerose opzioni e, in caso si intenda acquistare un singolo corso, difficilmente si supereranno un paio di decine di euro.

Storico aggiornamenti

Con l'aggiornamento di giugno abbiamo promosso Coursera al primo posto in quanto, visto il prezzo ribassato, al momento lo riteniamo il corso di Python online più conveniente per gli studenti.

Marco Silvestri
Senior Editor

Marco Silvestri è un Senior Editor di Techradar Italia dal 2020. Appassionato di fotografia e gaming, ha assemblato il suo primo PC all'età di 12 anni e, da allora, ha sempre seguito con passione l'evoluzione del settore tecnologico. Quando non è impegnato a scrivere guide all'acquisto e notizie per Techradar passa il suo tempo sulla tavola da skate, dietro la lente della sua fotocamera o a scarpinare tra le vette del Gran Sasso.