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La Russia si è appena disconnessa da Internet

Russia
(Image credit: Pixabay)

La Russia afferma di aver testato con successo la propria alternativa alla tradizionale rete Internet. Secondo un annuncio del Ministero delle comunicazioni russo, poco prima di Natale è stato condotto con successo un test che ha riguardato la rete nazionale senza che gli utenti ordinari se ne accorgessero. 

Stando a quanto riferito, il processo ha comportato l'inserimento di filtri nelle connessioni Internet globali allo scopo di bloccare siti e informazioni a cui il governo russo vuole limitare l'accesso.

Controlli

Gli esperti sostengono che il governo sarà in grado di censurare la rete Internet con maggiore efficacia, limitando l'accesso ad alcuni contenuti. I ministri del governo che hanno legiferato per applicare controlli più severi alla rete, sostengono che questo proteggerà i servizi Internet russi dalle interferenze di altri paesi, come ad esempio gli Stati Uniti. 

Le scelte protezionistiche annunciate dalla Russia sono seguite alle sanzioni dei paesi occidentali scaturite dal conflitto Ucraino, che si sono sommate alle sanzioni statunitensi rivolte ai partner russi, come quelle recentemente annunciate per contrastare il completamento di un gasdotto russo nel Mar Baltico.

In aggiunta ICANN e i principali server Internet si trovano negli Stati Uniti e sono sempre più vulnerabili agli interessi protezionistici statunitensi varati da Donald Trump, che ha ritirato gli Stati Uniti da diversi trattati internazionali e minacciato i suoi stessi alleati in diverse occasioni. 

Sebbene gli attivisti descrivano gli ultimi sviluppi come un tentativo di limitare la libertà di parola, il filtraggio nazionale non è una novità, come dimostrato da paesi come la Cina, con Google e altre importanti società Internet che censurano attivamente i loro contenuti pur di ottenere i profitti. 

Nel frattempo, i giganti della tecnologia statunitensi continuano a evitare di pagare le tasse commerciali all'estero, incanalando i profitti in paradisi fiscali, una mossa che la Francia ha recentemente tentato di combattere subendo la ritorsione tariffaria imposta dagli Stati Uniti.

Via BBC News