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Nvidia CMP 30HX costa troppo, i miner potrebbero preferire RTX 3060

Nvidia
(Image credit: Konstantin Savusia / Shutterstock)

La GPU mining Nvidia CMP 30HX è comparsa in un annuncio di vendita (questa volta in Romania) a un prezzo che potrebbe far desistere molti miner.

Come sottolinea VideoCardz si tratta della stessa Gigabyte CMP 30HX vista recentemente online, ma di un modello diverso rispetto a quello messo in vendita qualche settimana fa (e subito rimosso) dal venditore Saudita Microcenter.

La CMP 30HX segnalata dal leaker @momomo_us è comparsa sul sito ITDirect e al momento è ancora in vendita a un prezzo di 2,975 RON (circa 600€). Con un hash rate di appena 26 MH/s, questa GPU produrrebbe circa quanto una RTX 3060 con limitatore attivato, valore tutt'altro che allettante visto il prezzo.

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I miner hanno già trovato diversi espedienti per aggirare il blocco imposto da Nvidia e nonostante il prezzo ufficiale di $329 (circa 280€) arrivi tranquillamente a 6/700€ sui siti di vendita, per molti RTX 3060 potrebbe rappresentare una scelta conveniente rispetto alla GPU mining Nvidia.

Ci sono anche diverse altre GPU in grado di raggiungere un hash rate di 26 MH/s o superiore, come AMD Radeon RX 5500 XT, Nvidia GTX 1660 Ti e Radeon RX 580. Tutte le suddette GPU si trovano a prezzi inferiori rispetto a Nvidia CMP 30HX, oltre a essere generalmente più facili da reperire. 

Nonostante il boom dei prezzi delle GPU verificatosi in seguito alla crisi del reparto produttivo, acquistare una di queste "vecchie" GPU rappresenta un'alternativa conveniente rispetto a CMP 30HX.

Le GPU per il mining Nvidia diventeranno mai competitive?

Nvidia ha annunciato le sue GPU mining diversi mesi fa in risposta ai problemi di stock che hanno segnato la fine del 2020 rendendo le schede video della famiglia RTX praticamente introvabili. 

Gli scalper e i loro eserciti di bot hanno sicuramente contribuito a peggiorare la situazione e sembra esserci un collegamento diretto tra questi e i miner, in quanto spesso sono proprio questi ultimi a pagare prezzi assurdi pur di accaparrarsi una GPU Ampere.  

Quello di cui siamo certi è che se le GPU mining di Nvidia non scenderanno significativamente di prezzo sarà difficile che i miner le scelgano come alternativa alle schede video tradizionali, con il rischio che l'espediente escogitato dall'azienda per restituire ossigeno al mercato delle GPU gaming si riveli un buco nell'acqua. 

John Loeffler

John (He / Him / His) is TechRadar's Computing Staff Writer and is also a programmer, gamer, activist, and Brooklyn College alum currently living in Brooklyn, NY. Named by the CTA as a CES 2020 Media Trailblazer for his science and technology reporting, John specializes in all areas of computer science, including industry news, hardware reviews, PC gaming, as well as general science writing and the social impact of the tech industry.


You can find him online on Twitter at @thisdotjohn


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